BUCATINI ALLA MATRICIANA

BUCATINI ALLA MATRICIANA

Matriciana o Amatriciana

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Matriciana o Amatriciana, questo è il problema.

 

Girovagando in internet ho trovato in un blog ho trovato la spiegazione che vi riporto di seguito che, ad essere sincero, mi ha convinto.

 

Comunque per fugare ogni sospetto, da romano, vi riporto più avanti la poesia/ricetta di un grande attore, grande chef e grande romano di tempi andati.

 

La Matriciana e l'Amatriciana sono due ricette diverse!

 

o meglio...

 

La ricetta originale nasce a Roma e sono gli amatriciani (abitanti di Amatrice) a farne una variante (diciamo così).

 

La tradizione vuole che gli amatriciani passassero i loro inverni a Roma poichè faceva meno freddo che ad Amatrice...

 

tra Amatriciani e Romani non scorreva buon sangue...e questo già la dice lunga...

 

Il termine Matriciana ha varie origini: la principale ma meno conosciuta vuole la derivazione da "matara", ossia il vaso per conservare i pomodori da sugo.

 

In chimica matraccio è una specie di bottiglia dal collo lungo.

 

Altra origine è la derivazione da "matriarcato", il periodo è quello dei riti che si svolgevano nel Lazio nel solstizio d'inverno; in questo periodo si preparavano gli spaghetti alla Matriciana, chiamati così perchè gli uomini non vi mettevan mano.

 

Inoltre, nella ricetta originale, era protagonista la "matriarcale", una pianta erbacea usata per insaporire.

 

Riassumendo, la Matriciana è una variante della "Gricia", una ricetta degli antichi pastori romani (e non Amatriciani poichè la città non c'era ancora), fatta con guanciale e salsicce a pezzi.

La Matriciana mia...di Aldo Fabrizi

LA MATRICIANA MIA

 

Soffriggete in padella staggionata,

 

cipolla, ojo, zenzero infocato,

 

mezz'etto de guanciale affumicato

 

e mezzo de pancetta arotolata.

 

Ar punto che 'sta robba è rosolata,

 

schizzatela d'aceto profumato

 

e a fiamma viva, quanno è svaporato,

 

mettete la conserva concentrata.

 

Appresso er dado che je dà sapore,

 

li pommidori freschi San Marzano,

 

co' un ciuffo de basilico pe' odore.

 

E ammalappena er sugo fa l'occhietti,

 

assieme a pecorino e parmigiano,

 

conditece de prescia li spaghetti. 

 

 

Ricetta e preparazione della Matriciana

INGREDIENTI

 

400 grammi di bucatini

 

250 grammi di guanciale

 

500 grammi di pomodori pelati

 

150 grammi di pecorino romano

1 cipolla bianca grande (a piacere)

 

o 

 

1 peperoncino rosso ( a piacere)

  

Preparazione

 

Per prima cosa si procede ad affettare in striscioline il guanciale, si versa in padella un cucchiaio di olio e lo si scalda a fiamma alta dunque vi si versa il guanciale e lo si fa rosolare finchè sarà dorato.

 

Una volta che il guanciale sarà rosolato, lo scoliamo dalla padella utilizzando una schiumarola. (il corso di cucina a casa tua)

 

Quindi aggiungete il peperoncino tritato, abbassate la fiamma e versate il pomodoro lasciando cuocere per massimo dieci minuti. 

Nel caso utilizzaste la cipolla, tagliarla a fettine e farla soffriggere nel grasso del guanciale quindi se volete potete aggiungere il peperoncino tritato e poi la passata.

 

Quindi lessate i bucatini al dente in abbondante acqua salata, scolateli e versateli nella padella facendoli saltare insieme ad una spolverata di pecorino grattugiato.

 

Serviteli inserendo nei piatti il guanciale croccante ottenuto in precedenza e una spolverata di pecorino.

  

Buona Melamatriciana con MelocucinodaMe.

 

NB se vuoi vedere le ricette già pubblicate su questo argomento clicca su tag "romamia"

 

Un abbraccio Daniele

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