CARCIOFI ALLA ROMANA

CARCIOFI ALLA ROMANA

Carciofi alla romana o alla giudia?

 

Il dilemma di molti non romani.

 

Ma i carciofi alla romana e alla giuria sono la stessa cosa?

 

Ebbene no.

 

Sono entrambi degli ottimi piatti della tradizione romana.

 

Di base utilizzano entrambe le ricette i carciofi romani, detti anche cimaroli; sono tondi, senza spine e molto teneri.

 

La distinzione è nella modalità di cottura.

 

Alla giudia sono un tipico piatto della cucina giudaico-romanesca e la preparazione consiste sostanzialmente in una frittura di carciofi; la ricetta è molto antica e si pensa abbia fatto la sua comparsa nel ghetto ebraico della capitale intorno al XVI secolo.

 

Per essere veramente alla giudia vanno immersi nell’olio (per circa 8 minuti) e, una volta raffreddati, aprire le foglie verso l’esterno; alla romana andranno riposti in un tegame con olio e acqua e cotti a fuoco medio per circa 30 minuti

 

Quest'oggi, per continuare il viaggio nella tradizione romana, vedremo la ricetta dei carciofi alla romana.

 

Ricetta e preparazione

Ingredienti

 

4 carciofi

 

2 spicchi d’aglio

 

1 limone

 

foglie di menta

 

sale e pepe q.b.

 

olio extravergine d’oliva

 

Preparazione

 

S’incomincia con il pulire il carciofo, con un coltello si eliminano le foglie esterne più legnose, le spine, il gambo e l’eventuale barbetta centrale.

per saperne di più il-corso-a-casa-tua

 

Quindi si taglia a metà il limone, una metà si usa per sfregarsi le mani per togliere le macchie di nero mentre l’altra si mette in un recipiente pieno d’acqua e nel quale si adagiano uno ad uno i carciofi. (questo per evitare l'ossidazione del carciofo)

 

Si procede nello stesso modo per tutti i carciofi.

 

Terminata la fase di pulitura si allargano un po’ le foglie centrali con le dita per ciascun carciofo e v’inserisce un trito di aglio, sale, pepe e menta - alcuni inseriscono anche del pangrattato - 

 

Quindi si dispongono in un tegame a testa in giu a cui si aggiunge un bicchiere d’acqua e un quarto di olio evo.

 

Si copre il tutto e si fa cuocere a fuoco lento.

 

Dopo tre quarti d’ora fate la prova della forchetta se il carciofo s’infilza facilmente è pronto.

  

E anche il contorno è pronto.

 

Un abbraccio melocucinamici, Daniele

 

NB se vuoi vedere le ricette già pubblicate su questo argomento clicca su tag "romamia"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *