CODA ALLA VACCINARA

CODA ALLA VACCINARA

Coda alla vaccinara

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Nelle passate letture ho inserito delle poesie di grandi poeti romani, ma non ci sono solo i "classici", oggi infatti inserirò la poesia di una poetessa contemporanea

 

LA VACCINARA

 

Ner Rione Regola, tra li vaccinari,

 

ner core antico della Roma ricca

 

'n mezzo a li palazzi centenari

 

è nata 'na ricetta ch'è 'na chicca.

 

La coda fin dai tempi...era la cosa

 

che distingueva la bestia dar cristiano 

 

doppo avella assaggiata, 'a sora sposa,

 

capí che er bono...nun è solo umano!

 

Se prima è stato 'n piatto popolano

 

riservato alla classe macellaria

 

da quarche tempo, sembrerà 'n po' strano...

 

è 'r fiore all'occhiello della culinaria!

 

-Pia 'n par de chili de coda de vitella

 

e metti l'ojo ner coccio della nonna

 

si nun ce l'hai...vabbene 'na padella

 

ce fai colorí mezza cipolla bionna

 

butta la coda quanno s'è appassita

 

rosola tutto a foco moderato

 

sfuma cor vino (ne abbasteno du' dita)

 

e aggiungi er sellero tutto sminuzzato

 

er pommidoro...mejo la passata

 

sale, peperoncino (in abbondanza)

 

fai coce fino a quanno è spappolata...

 

...è na ricetta pe' riempi' la panza!!!

 

di Sabrina Balbinetti

 

Ricetta e preparazione

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Ingredienti

 

6 pezzi di coda di coda di bue

 

sedano intero 1 gambo

 

1 cipolla

 

1 spicchio di aglio

 

guanciale q.b.

 

olio extra vergine q.b

 

pomodori pelati 1 scatola

 

1 bicchiere di vino bianco secco

 

4 chiodi di garofano

 

pinoli q.b. uvetta q.b.

 

cacao amaro in polvere q.b.

 

Sale pepe

 

acqua calda q.b.

 

Preparazione

 

Per prima cosa occorre lavare la coda per rimuovere il sangue e porzionarla in pezzi

 

Quindi occorre rolosare i pezzi in una padella con un trito di guanciale a cui si aggiunge un filo di olio evo, la cipolla tritata, un spicchio d’aglio mondato, con i chiodi di garofano ed infine un pizzico di sale e pepe.

 

Quindi si lascia asciugare l’acqua della carne, si sfuma con due bicchieri di vino bianco secco che deve sfumare per un quarto d’ora.

 

A questo punto  si versano i pelati, si mescola si copre e di tanto in tanto s’acciunge un po’ d’acqua.

 

Ora lasciate cuocere il tutto per tre ore o anche di più.

 

La carne è pronta quando si stacca dall’osso.

 

A questo punto si monda il sedano e lo si lessa

 

Ora lo si versa in una padella con qualche cucchiaiata di sugo di coda al quale si aggiungono i pinoli, l’uvetta e un paio di cucchiai di cacao amaro.

 

Far bollire ancora per qualche minuto.

 

Riuniamo tutto in una terrina capiente e serviamo caldo

 

Un piccolo consiglio, con il sugo della coda potete condire degli ottimi bucatini 

 

Buon proseguimento di viaggio romano con MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele

NB se vuoi vedere le ricette già pubblicate su questo argomento clicca su tag "romamia"

2 comments on “CODA ALLA VACCINARA
  1. Michela ha detto:

    Una tua personale rivisitazione della ricetta, giusto?

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