POESIE E RICETTE DE ROMA MIA

POESIE E RICETTE DE ROMA MIA

Un'idea

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Un'idea, un'emozione e la voglia di parlarne.

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Nasce dal cuore, dal mia passato e dal mio presente.

 

Nasce in un momento in cui di Roma si parla solo male.

 

Ma non è colpa di Roma, anzi, Lei ci sostiene, con le sue bellezze, i suoi monumenti, er ponentino

 

Roma ha la sua storia, le sue tradizioni, l'impero, la magia.

 

Hanno scritto e scrivono tanto su Roma, ed io, a mio modo, voglio renderLe omaggio.

 

Ho fatto una lista di quelle che, secondo me, sono le ricette classiche romane, accompagnandole, dove ho potuto, con un poesia romanesca, un aforisma oppure da...

 

Non voglio dirvi troppo, godetevi il viaggio insieme a me.

 

Ultima nota, alla fine di ogni ricetta troverete il tag "romamia" cliccandoci sopra aprirete tutte le ricette su questo argomento già pubblicate.

 

Iniziamo, buona lettura in cucina con MelocucinodaMe.

 

Daniele

 

 

Banchetto...Trilussa

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Iniziamo con una bella poesia di Trilussa

 

BANCHETTO

 

Rumori de posate,

de piatti e de bicchieri:

via-vai de cammerieri,

incrocio de portate:

risotto, pesce, fritto…

Che pranzo! Che cuccagna!

Li tappi de sciampagna

ariveno ar soffitto;

chi parla, chi sta zitto,

chi ciancica, chi magna…

Guarda laggiù la tavola

d’onore! Quanta gente!

In mezzo c’è un Ministro che nun capisce gnente,

eppoi, de qua e de là,

tutte notorietà,

nomi più o meno cari

d’illustri fregnacciari.

S’arza er Ministro e resta

in una certa posa

come pe’ di’ una cosa

che già s’è messa in testa.

E, ner caccià le solite

parole rimbombanti

che j’empieno la bocca,

aggriccia l’occhi e tocca

la robba che cià avanti,

pe’ dà più precisione,

a quel’idee che espone,

pe’ mette più in cornice

le buggere che dice.

E parla der «riscatto»

coll’indice sur piatto;

vô la «fierezza antica»

e impasta la mollica,

cercanno l’argomenti

fra tre stuzzicadenti.

La Patria — dice — spera… —

E scansa la saliera.

L’Italia — dice — aspetta… —

E agguanta la forchetta

come se sventolasse una bandiera.

Appena ch’ha finito

je fanno un’ovazzione:

Bravo! — Benone! — Evviva!…

Che bella affermazzione!

Tutto ‘sto movimento

pensa er Ministro — prova

ch’er Popolo è contento…

Se fanno tante scene,

barbotta er Coco — è segno

ch’hanno pranzato bene…

10 marzo 1914

 

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