RIGATONI ALLA CARBONARA

RIGATONI ALLA CARBONARA

La -possibile-storia della carbonara

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Pare fosse il piatto dei boscaioli del centro Italia che si avventuravano sulle montagne dell’Appennino a fare carbone da legna.

 

E da ciò deriverebbe il nome di questo popolare piatto.

 

Questa però è solo una – la più accreditata – tra le ipotesi sulle origini della “carbonara”.

Per alcuni, il vero “papà” fu un oste romano che, nel 1944, diede al piatto il nome del suo precedente lavoro.

 

Altri ancora fanno coincidere la nascita con la presenza degli Alleati nel secondo dopoguerra e con l’arrivo sulle tavole degli italiani di uova e bacon in quantità.

 

Infine, c’è chi attribuisce la ricetta a una nobildonna del Polesine, che nell’Ottocento ospitava le riunioni segrete degli affiliati alla Carboneria.

 

Secondo la tradizione, gli ingredienti base sono uova, guanciale di maiale, parmigiano, pecorino, strutto (oggi olio d’oliva), aglio, pepe nero e naturalmente pasta: spaghetti o rigatoni.

rif.articolo

 

 

 

 

La Carbonara

 

La carbonara

***

Er sommo amplesso tra er guanciale e l’ova,

 

mist’ar formaggio e ar pepe grattuggiati,

 

è er “nunpiusurtra” pe gole e palati,

 

da fà godé co un’emozzione nova.

 ***

Lo sanno pure scapoli e ammojati,

 

che mejo piatto ar monno nun se trova

 

e che magnà la “carbonara” giova,

 

a lingua, bocca e stommaco allignati.

 ***

Usa le penne oppure li spaghetti,

 

nun sò da disdegnà li rigatoni,

 

basta ch’abbonni, quanno che li metti.

 ***

Nun fà che la cottura s’appapponi!

 

Ché de la pasta scotta, a denti stretti,

 

è mejo un carcio in mezzo a li cojoni…

***

Stefano Agostino

Ricetta e preparazione

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Ingredienti

per 4 persone:

 

4 uova 

 

400 grammi di rigatoni

 

300 grammi di guanciale

 

pecorino romano (qb) sale e pepe (qb)

 

Preparazione:

 

Per prima cosa rompere le uova nella ciotola aggiungere il pecorino, un pizzico di sale ed una spruzzata di pepe quindi sbattere il tutto con una forchetta finchè non sia ben amalgamato.

 

Quindi procede con portare a bollore l’acqua, salarla e cuocervi i rigatoni al dente.

 

Nel mentre che la pasta cuoce affettiamo il guanciale a striscioline e lo facciamo rosolare in una padella dal fondo già scaldato, finchè non sarà dorato.

 

Quindi non scoliamo la pasta ma la preleviamo direttamente dall’acqua che bolle mediante una schiumarola e la versiamo nella padella dove soffrigge il guanciale e lasciamo insaporire per pochi minuti.

 

Spegnete la fiamma sotto la padella e versate le uova, quindi mescolate con dei mestoli di legno finchè l’uvo si rapprende (a questo scopo la pasta non si scola, l’acqua di cottura aiuta la mantecatura).

 

Aggiustiamo di pepe e pecorino e serviamo subito.

 

Daje, daje, daje, con MelocucinodaMe.

Buon proseguimento Daniele

NB se vuoi vedere le ricette già pubblicate su questo argomento clicca su tag "romamia"

 

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