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MOSCARDINI IN GUAZZETTO

MOSCARDINI IN GUAZZETTO

Moscardini e curiosità

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Buon giorno melocucinamici, come procedono i vostri 4 salti in cucina? 

 

Sicuramente bene ne sono certo.

 

Oggi vi voglio parlare dei moscardini.

 

L'altro giorno sono andato presso la pescheria da Roberto

 

volevo fare dei calamari in umido, ma quando sono giunto in pescheria mi sono stati consigliati degli ottimi moscardini, "grandi al punto giusto" 

 

I moscardini, nel dizionario scientifico chiamati “eledone moschati” sono specie marine appartenenti al gruppo dei molluschi, più nello specifico alla famiglia degli Octopodidae

 

In parole povere, sono dei parenti dei polpi.

 

E, in effetti, l’aspetto è quello lì.

 

Hanno la testa ovale e sacciforme, gli occhi sporgenti ai lati del capo e sono muniti di otto tentacoli lunghi, ognuno dei quali costituiti da ventose ricoperte da membrane azzurre.

 

A differenza del parente polpo, però, il moscardino è più scuro e le misure sono nettamente inferiori, tra i 15 e i 40 centimetri circa.

 

L’habitat naturale sono le acque del mar Mediterraneo; qui ritroviamo la metà della pesca nazionale.

 

I moscardini si dividono in due tipologie. Il moscardino bianco con tentacoli più corti e di colore bruno arancione e il polpo muschiato, la versione più pregiata sul mercato ittico.

 

In cucina, il moscardino si prepara con salsine calde, pomodori e aromi forti. La sua carne è ottima per zuppe, insalate o fritture.

 

Prelibate ricette con moscardini possono essere, ad esempio, il risotto alla pescatora o le bruschette borlotti e moscardini.

 

Piccola curiosità: i moscardini vanno lavati molto bene soprattutto nei tentacoli che potrebbero intrappolare svariati granelli di sabbia.

 

Del mollusco si possono eliminare, inoltre, sia le interiora, sia gli occhi che la bocca.

 

La sua carne può essere resa più morbida se lasciata in acqua bollente per un minuto circa oppure si può trattare con un semplice batticarne.

 

 

Ingredienti e preparazione

 

INGREDIENTI 

 

1 spicchio di aglio 

 

30 g di olio evo

 

2 filetti di acciuga sott'olio

 

400 g di moscardini puliti

 

500 g di calamari puliti e tagliati a fettine

 

600 g di polpa di pomodoro

 

100 g di vino bianco secco

 

50 g di olive taggiasche denocciolate

 

20 g i capperi dissalati

 

8 fettine di pane

 

PREPARAZIONE

 

http://www.melocucinodame.it/house-course-il-corso-direttamente-a-casa-tua/

 

in un tegame capiente mettere a soffriggere l'aglio e le acciughe.

 

Quindi aggiungere il vino e lasciare sobillare e incorporare subito la polpa di pomodoro e tutti gli altri ingredienti 

 

Cuocere con il coperchio per 25/30 minuti, a meta cottura aggiustare di sale e pepe

 

Nel frattempo mettiamo un filo di olio nella padella antiaderente e ci mettiamo ad abbrustolire le nostre fette di pane, che , una volta pronte, riporremo nel forno spento per mantenerle calde e croccanti.

 

Terminata la cottura serviamo mettendo in un piatto fondo due fettine di pane bruscato e sopra verseremo il guazzetto.

 

Buon appetito ai miei melocucinamici da MelocucinodaMe

 

un abbraccio Daniele

 

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PACCHERI ALLA PESCATORA

PACCHERI ALLA PESCATORA

I paccheri

 

I paccheri sono un tipo di pasta tradizionale napoletana aventi la forma di maccheroni giganti, generalmente realizzati con semola di grano duro.

 

Il termine deriva del greco antico (da "πας" (tutto) e "χειρ" (mano)) dei primi fondatori di Parthenope e ancora usato nella lingua italiana come "pacca", ovvero uno schiaffo dato a mano aperta, senza intenzioni ostili.

 

Difatti in altre regioni italiane, il termine pacchero viene sostituito dalla parola "schiaffoni".

 

I paccheri possono essere anche farciti.

 

Personalmente utilizzo la pasta Rummo perché tiene meglio la cottura quando vado a mantecare in padella 

 

Pacchero pasta Rummo

 

 

Ingredienti e preparazione

 

INGREDIENTI

 

5 calamari puliti e tagliati a cerchietti molto fini

 

vongole 600 g

 

cozze 600 g

 

gamberetti  600 g

 

500 gr passata di pomodoro

 

10 pomodorini pachino

 

aglio, sale e pepe e un ciuffo di prezzemolo lavato

 

1/2 bicchiere di vino

 

olio evo

 

PREPARAZIONE

 

Mettete a spurgare le vongole nel lavandino pieno di acqua con un pugnetto di sale grosso e lasciando scorrere un filo di acqua corrente.

 

Oppure potete batterle in una bacinella, come? http://www.melocucinodame.it/house-course/

 

Nel frattempo togliete il filetto dalle cozze tirandolo verso l'alto.

 

In una padella mettete uno spicchio di aglio con un filo di olio a soffriggere, quindi mettete le vongole e le cozze insieme, coprite e lasciate cuocere 10 min, quindi togliete il coperchio, versate il vino e a fiamma alta lasciate sfumare.

 

Con una schiumarola  scolate il tutto riponendolo in una ciotola, prendete la padella e con un passino filtrate il sugo che si è formato e tenetelo da una parte.

 

In un altra padella mettete nuovamente l'aglio e l'olio, soffriggete e mettete dentro i calamari.

 

Lasciate cuocere a fuco medio per 10 minuti controllando costantemente per evitare che si possano attaccare alla padella o bruciare.

 

Aggiungete quindi i gamberetti puliti o interi (a vostro piacere) eviscerati.

 

Fateli saltare 2 minuti con un goccio di acqua di cottura delle vongole, quindi incorporate la salsa e i pachino, spezzettate dentro il prezzemolo e lasciate cuocere a fuoco alto fino a restringere un po la salsa (7/8 minuti).

 

In una pentola capiente mettete dell'acqua e aggiungete l'acqua di cottura delle vongole rimasta, aggiustate di sale, versate i paccheri a cuocere.

 

Intato che la pasta si cuoce pulite le cozze e le vongole dalle valve e versatele nel sugo.

Non appena saranno al dente scolateli mantenendo dell'acqua e versateli nella padella con la salsa, mantecate e completate la cottura - se necessario aiutatevi con l'acqua conservata -

 

A cottura ultimata, impiattate spolverizzando con altro prezzemolo e servite.

 

Buon primo e buon pranzo da MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele

 

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GNOCCHI , CALAMARI E …FANTASIA

GNOCCHI , CALAMARI E …FANTASIA

Giovedì gnocchi

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Come sto facendo ormai dalle ultime ricette, anche questa inizia con delle curiosità, che, in questo caso, prendono spunto da @casanovecento

 

Perchè si dice "Giovedì GNOCCHI"?

 

Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, preparato con farine differenti: farina di frumento, di riso, di semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie.

 

Quelli più diffusi in Italia oggi sono preparati con le patate: molto diffusi sono anche quelli preparati con un semplice impasto di acqua e farina.

 

Altri, spesso soprannominati alla romana, vengono preparati con il semolino; altri ancora con farina di mais.

 

Possono venire serviti come primo, come è tradizione in quasi tutta Italia, come piatto unico o come contorno.

 

Per ciascuna di queste varietà di gnocchi esistevano tipi colorati, realizzati con l'impiego di ingredienti particolari che ne determinavano la differente colorazione: ad esempio vi erano gli zanzarelli verdi, impastati con bietola e spinaci che sono molto tipici, e gli zanzarelli gialli, realizzati con l'aggiunta di zucca o di zafferano.

 

C’erano poi malfatti bianchi, impastati con carne di pollo tritata, ed arancioni, quando venivano preparati con carote.

 

A partire dal 1880 si diffusero a macchia d'olio gli gnocchi di patate.

 

Solitamente vengono conditi con sugo di carne o al ragù, ma anche in bianco con burro fuso e formaggio, con l'aggiunta di aromi come la salvia, o spezie come la noce moscata o la cannella.

 

La storia degli gnocchi di patate ha inizio quando vennero importate in Europa le prime patate provenienti dal continente americano.

 

Gli altri tipi di gnocchi comparvero dapprima nei banchetti rinascimentali della Lombardia; venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati zanzarelli.

 

Nel Seicento invece subirono un lieve cambiamento nel nome e nella preparazione.

 

Venivano chiamati malfatti e invece delle mandorle e del pane veniva aggiunta farina, acqua e uova.

 

CURIOSITA'

 

Nella città di Roma gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto "Giovedì gnocchi, Venerdi pesce (o anche "ceci e baccalà"), Sabato trippa" (il proverbio sottolinea l'importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessita d'un piatto elaborato e gustoso e che anticipa quello di magro del giorno successivo).

 

Ancora sopravvivono antiche osterie e trattorie dove si segue la tradizione.

 

Noto è il detto "Ridi, ridi, che mamma ha fatto li gnocchi".

 

In Campania dove vantano una antichissima tradizione, vengono anche detti strangulaprievete.

 

Il giorno tradizionale in questo caso è la domenica; conditi con ragù napoletano e mozzarella e successivamente gratinati al forno, danno luogo alla ricetta degli "Gnocchi alla sorrentina".

 

A Verona un piatto di gnocchi al pomodoro (o più raramente con burro e salvia) viene tradizionalmente consumato il "Venerdì Gnocolàr", giorno della sfilata dei carri di Carnevale.

 

E Papà del Gnoco è il nome della principale maschera del carnevale scaligero, di qui anche l'usanza di mangiarli il venerdì.

 

Anche a Castel Goffredo (Mantova), in occasione del carnevale locale, la tradizionale maschera di Re Gnocco offre ai propri sudditi gnocchi e vino il venerdì gnoccolaro.

 
 
 
 

Ingredienti e preparazione degli gnocchi

 

INGREDIENTI

 

500 g di patate

 

125 g di farina 00

 

70 gr di burro

 

3 tuorli

 

1 pz di sale

 

PREPARAZIONE

 

In una pentola a pressione mettere le patate complete di buccia e ricoprire con acqua, chiudere e posizionare su fiamma alta

 

Dal fischio della pentola abbassare la fiamma e lasciare cuocere 15 minuti, scolare, passare sotto l'acqua fredda e sbucciare.

 

In una ciotola pasare le patate con lo schiacciapatate, aggiungere il burro, la farina e i tuorli, salare (poco) e impastare 

 

Con l'impasto formate dei cilindri della grandezza di un dito e tagliate ogni gnocco per una lunghezza di 2 cm, passateli sul riga gnocchi o sui lembi di una forchetta e riponeteli in un vassoio infarinato.

 

 

Ingredienti e preparazione della salsa

 

INGREDIENTI

 

Solo i tentacoli di 6 calamari

 

uno spicchio di aglio privato dell'anima 

se vuoi imparare come si fa consulta il nostro menu corsi http://www.melocucinodame.it/info-2/

 

una fetta di guanciale

 

spezie provenzali e semi di finocchio

 

500 g di passata di pomodoro

 

PREPARAZIONE

 

Utilizzare una padella Wok o comunque una padella con i bordi abbastanza alti

 

Mettere un goccio di olio e (a freddo) inserire il guanciale tagliato a listarelle sottili e aglio

 

Soffriggere fino a doratura del guanciale, quindi inserire le zampate dei calamari e cuocere a fuoco vivace per 5 minuti.

 

A questo punto aggiungere la passata di pomodoro e portare a bollore quindi spengere e inserire le spezie.

 

 

Ultimo passaggio

 

Mettere una pentola di acqua salata sul fuoco e quando bolle accendere prima la padella con la salsa, quindi tuffare gli gnocchi nell'acqua e con una schiumarola riversarli immediatamente nella padella 

 

Cuocere due minuti e servire 

 

Buona cena con gli gnocchi del giovedì di MelocucinodaMe

 

un abbraccio

 

Daniele

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Insalata di calamari e riso con…

Insalata di calamari e riso con…

Insalata...un altra fresca idea sotto l'ombrellone

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Organizzare un pasto sotto l’ombrellone basta davvero poco: una frigo da campeggio con del ghiaccio, un borsa con posate, piattini, tovaglioli ed altri accessori e le idee chiare su cosa significa dieta estiva.

 

Per la massima soddisfazione ci sono alcune regole generali da seguire per i preparativi e, potrebbe servire, un’idea nuova per un menu completo per mangiare sano secondo la dieta mediterranea, senza appesantirsi inutilmente.

 

Un pranzo ben organizzato portato da casa è un’occasione per stare bene gustando piatti freschi e stuzzicanti.

 

Alcune cose da ricordare:

 

L’acqua è indispensabile: per rendere più rinfrescante e perché no anche “desiderabile” dissetarsi si potrebbe aggiungere il succo di un limone

 

Tutte le bibite gasate e zuccherate non placano la sete, e quelle che contengono caffeina hanno addirittura un effetto disidratante.

 

Preparare tutto a casa: per motivi soprattutto igienici è utile dividere tutto in mono-porzioni individuali in un pacchetto-contenitore personale.

 

In questo modo sarà anche più facile mantenere il fresco e distribuire i “ghiacci” nel frigo da viaggio.

 

Evitare di aggiungere alle ricette per la spiaggia troppo condimento, sarà sufficiente poco olio extravergine di oliva.

 

Il panino è meglio se preparato con ingredienti freschi e senza insaccati e formaggi stagionati: sono ingredienti troppo ricchi di sale e aumentano sete e rischio di ritenzione idrica.

 

Vanno evitati snack, o spezza fame, come cracker, grissini o simili: uno spuntino a base di frutta è più indicato.

 

Ma queste sono solo mie considerazioni lette e applicate girovagando in internet.

 

Vi riporto di seguito un altra ricetta che ho trovato pratica, gustosa e anche idratante

 

 

 

Ingredienti e preparazione dell'insalata di calamari

 

INGREDIENTI

 

un cetriolo

 

un mazzetto di foglioline di prezzemolo 

 

uno scalogno

 

un mazzetto di maggiorana

 

350 gr di riso basmati

 

300 gr di fave fresche o surgelate

 

10 pomodorini pachino

 

2 carote

 

1 foglia di alloro

 

400 g di calamari puliti ma lasciati interi

 

PREPARAZIONE

 

Mondare il cetriolo (pulirlo e lavarlo) http://www.melocucinodame.it/house-course/ , tagliarlo per la sua lunghezza, rimuovere i semi, tagliarlo a fette e metterlo in uno scolapasta con un pizzico di sale

 

Tritare insieme il prezzemolo, lo scalogno e la maggiorana

 

Mettere a bollire il riso in una pentola 

 

Prendere un altra pentola e riempirla a meta di acqua e dentro mettiamo una foglia di alloro e le fave, sopra posizioniamo una vaporiera dove riponiamo i calamari e da quando l'acqua inizierà a bollire lasciamo cuocere circa 20 minuti

 

Terminate le due cotture passiamo il riso, i calamari e le fave sotto l'acqua fredda 

 

Tagliamo i calamari a rondelle di 1/2 cm e li mettiamo in una insalatiera abbastanza capiente, quindi aggiungiamo il riso, le fave, le carote tagliate alla julienne, i pomodorini tagliati a spicchi, e il cetriolo, condiamo con sale, olio e aceto di mele, quindi aggiungiamo il trito lasciato a parte e amalgamiamo bene tutto

 

Un piatto fresco, sostanzioso e sfizioso un classico piatto MelocucinodaMe

 

un abbraccio 

 

Daniele

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