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GNOCCHI , CALAMARI E …FANTASIA

GNOCCHI , CALAMARI E …FANTASIA

Giovedì gnocchi

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Come sto facendo ormai dalle ultime ricette, anche questa inizia con delle curiosità, che, in questo caso, prendono spunto da @casanovecento

 

Perchè si dice "Giovedì GNOCCHI"?

 

Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, preparato con farine differenti: farina di frumento, di riso, di semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie.

 

Quelli più diffusi in Italia oggi sono preparati con le patate: molto diffusi sono anche quelli preparati con un semplice impasto di acqua e farina.

 

Altri, spesso soprannominati alla romana, vengono preparati con il semolino; altri ancora con farina di mais.

 

Possono venire serviti come primo, come è tradizione in quasi tutta Italia, come piatto unico o come contorno.

 

Per ciascuna di queste varietà di gnocchi esistevano tipi colorati, realizzati con l'impiego di ingredienti particolari che ne determinavano la differente colorazione: ad esempio vi erano gli zanzarelli verdi, impastati con bietola e spinaci che sono molto tipici, e gli zanzarelli gialli, realizzati con l'aggiunta di zucca o di zafferano.

 

C’erano poi malfatti bianchi, impastati con carne di pollo tritata, ed arancioni, quando venivano preparati con carote.

 

A partire dal 1880 si diffusero a macchia d'olio gli gnocchi di patate.

 

Solitamente vengono conditi con sugo di carne o al ragù, ma anche in bianco con burro fuso e formaggio, con l'aggiunta di aromi come la salvia, o spezie come la noce moscata o la cannella.

 

La storia degli gnocchi di patate ha inizio quando vennero importate in Europa le prime patate provenienti dal continente americano.

 

Gli altri tipi di gnocchi comparvero dapprima nei banchetti rinascimentali della Lombardia; venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati zanzarelli.

 

Nel Seicento invece subirono un lieve cambiamento nel nome e nella preparazione.

 

Venivano chiamati malfatti e invece delle mandorle e del pane veniva aggiunta farina, acqua e uova.

 

CURIOSITA'

 

Nella città di Roma gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto "Giovedì gnocchi, Venerdi pesce (o anche "ceci e baccalà"), Sabato trippa" (il proverbio sottolinea l'importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessita d'un piatto elaborato e gustoso e che anticipa quello di magro del giorno successivo).

 

Ancora sopravvivono antiche osterie e trattorie dove si segue la tradizione.

 

Noto è il detto "Ridi, ridi, che mamma ha fatto li gnocchi".

 

In Campania dove vantano una antichissima tradizione, vengono anche detti strangulaprievete.

 

Il giorno tradizionale in questo caso è la domenica; conditi con ragù napoletano e mozzarella e successivamente gratinati al forno, danno luogo alla ricetta degli "Gnocchi alla sorrentina".

 

A Verona un piatto di gnocchi al pomodoro (o più raramente con burro e salvia) viene tradizionalmente consumato il "Venerdì Gnocolàr", giorno della sfilata dei carri di Carnevale.

 

E Papà del Gnoco è il nome della principale maschera del carnevale scaligero, di qui anche l'usanza di mangiarli il venerdì.

 

Anche a Castel Goffredo (Mantova), in occasione del carnevale locale, la tradizionale maschera di Re Gnocco offre ai propri sudditi gnocchi e vino il venerdì gnoccolaro.

 
 
 
 

Ingredienti e preparazione degli gnocchi

 

INGREDIENTI

 

500 g di patate

 

125 g di farina 00

 

70 gr di burro

 

3 tuorli

 

1 pz di sale

 

PREPARAZIONE

 

In una pentola a pressione mettere le patate complete di buccia e ricoprire con acqua, chiudere e posizionare su fiamma alta

 

Dal fischio della pentola abbassare la fiamma e lasciare cuocere 15 minuti, scolare, passare sotto l'acqua fredda e sbucciare.

 

In una ciotola pasare le patate con lo schiacciapatate, aggiungere il burro, la farina e i tuorli, salare (poco) e impastare 

 

Con l'impasto formate dei cilindri della grandezza di un dito e tagliate ogni gnocco per una lunghezza di 2 cm, passateli sul riga gnocchi o sui lembi di una forchetta e riponeteli in un vassoio infarinato.

 

 

Ingredienti e preparazione della salsa

 

INGREDIENTI

 

Solo i tentacoli di 6 calamari

 

uno spicchio di aglio privato dell'anima 

se vuoi imparare come si fa consulta il nostro menu corsi http://www.melocucinodame.it/info-2/

 

una fetta di guanciale

 

spezie provenzali e semi di finocchio

 

500 g di passata di pomodoro

 

PREPARAZIONE

 

Utilizzare una padella Wok o comunque una padella con i bordi abbastanza alti

 

Mettere un goccio di olio e (a freddo) inserire il guanciale tagliato a listarelle sottili e aglio

 

Soffriggere fino a doratura del guanciale, quindi inserire le zampate dei calamari e cuocere a fuoco vivace per 5 minuti.

 

A questo punto aggiungere la passata di pomodoro e portare a bollore quindi spengere e inserire le spezie.

 

 

Ultimo passaggio

 

Mettere una pentola di acqua salata sul fuoco e quando bolle accendere prima la padella con la salsa, quindi tuffare gli gnocchi nell'acqua e con una schiumarola riversarli immediatamente nella padella 

 

Cuocere due minuti e servire 

 

Buona cena con gli gnocchi del giovedì di MelocucinodaMe

 

un abbraccio

 

Daniele

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SCIATT DI GRANO SARACENO

SCIATT DI GRANO SARACENO

Curiosità sugli sciatt di grano saraceno, ovvero i rospi della valtellina

 

Gli sciatt di grano saraceno sono delle frittelle di farina contenenti all'interno del formaggio fuso.

 

Sono tipici della Valtellina e, in verità, la parola significa - nel loro dialetto - "rospi"

 

In realtà i nostri rospi sono un piattino sfizioso da fare velocemente per un finger food o per una apericena.

 

Personalmente li preparo per "bloccare" l'appetito in attesa di preparazioni più lunghe.

 

Divertenti e buoni, accompagnati su un letto di scarola saltata in padella.

 

Allora, che si fa? Sciattiamo?

 

 

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER GLI SCIATT DI GRANO SARACENO

 

INGREDIENTI

 

200 g di farina di grano saraceno

 

100 g di farina 00 o fecola di patate

 

250 g di fontina

 

1 lt di acqua gassata gelata

 

1/2 cucchiaino di bicarbonato

 

olio di semi di arachidi per friggere

 

1/2 testa di verza

 

1 cucchiaio di uvetta reidratata

 

1 cucchiaio di pinoli

 

200 gr di purea di patate 

 

30 g di burro

 

olio evo, sale e pepe qb

 

PREPARAZIONE

 

Iniziamo con la preparazione

 

Pulire la verza, lavarla e asciugarla.

 

Tagliarla a listarelle e saltarla in padella con un filo d'olio.

 

Salare e unire, fine cottura, l'uvetta e i pinoli tostati.

 

Tenere in caldo nel forno spento.

 

Prendere ora una ciotola capiente e aiutandosi con una frusta mescolare le due farine e versare a filo l'acqua gassata.

 

Dovrete ottenere un impasto omogeneo, morbido, ma non troppo liquido, è ovvio che non dovrete utilizzare tutta l'acqua.

 

Salare, unire il bicarbonato amalgamando un po', coprire e far riposare per 20 minuti in frigorifero.

 

Nel frattempo tagliare il formaggio a cubetti.

 

Prendere una pentola capiente e versarci dentro l'olio di semi portandolo ad una temperatura di circa 180° centigradi.

 

Riprendere il nostro composto, prelevare piccole parti di pastella con un cucchiaio, inserire al centro un cubetto di formaggio e ricoprire con un  altro poco di pastella.

 

Lasciare scivolare il tutto nell'olio caldo cercando di avvolgere completamente il formaggio

 

Una volta dorati, scolare gli sciatt dall'olio e servirli caldi con la purè di patate e la verza saltata.

 

Buon appetizer con MelocucinodaMe 

 

Grazie per la lettura e se volete lasciate un commento 

 

Daniele

http://www.melocucinodame.it/corso-cuoco/

http://www.melocucinodame.it/house-course-il-corso-direttamente-a-casa-tua/

https://www.instagram.com/melocucinodame/?hl=it

PINSA ROMANA – secondo me

PINSA ROMANA – secondo me

BREVE STORIA DELLA PINSA

La Storia della Pinsa

 

Gli Dei restavano a guardare ma ai Romani interessava poco: l’importante era che l’offerta fosse gradita ai sacerdoti, una delle caste che nell’Urbe faceva il bello ed il cattivo tempo.

 

E quella pinsa – sulla quale si poggiavano verdura, piccoli pezzi di carne o frutta – piaceva tanto, nel tempio di Giove, a sacerdoti e vestali: una scottatina al fuoco dell’ara e, tirato il velario, il pranzo era pronto.

 

La schiacciata (pinsa da pinsère, schiacciare, pestare) veniva da fuori le mura, dai contadini della campagna romana che impastavano cereali, sale ed erbe aromatiche, e mettevano sui carboni ardenti quella focaccia bassa e ovale.

 

I cereali che venivano usati erano per lo più miglio, orzo, avena e solo successivamente il farro.

 

Il farro è stato molto importante perché progenitore dell’attuale frumento.

 

Selezioni e incroci tra diversi tipo di farro portarono al frumento.

 

Con i Romani il frumento divenne il cereale più importante.

 

I Romani comunque utilizzavano molto il farro e lo chiamavano “far” da cui forse l’attuale termine di farina che in effetti si ottiene dal grano duro o tenero.

 

Sicura antenata della pizza è proprio la focaccia di epoca romana.

Virgilio descrive le azioni di un contadino che macina una certa quantità di chicchi di frumento, setaccia la farina che ha ottenuto, la impasta con acqua, erbe aromatiche e sale e ne ottiene una focaccia sottile che fa cuocere al calore della cenere su una pietra.

 

Enea appena sbarcato a Lavinio – dice Virgilio – fu tra le prime cose che addentò.

  

Il termine pizza deriva quindi molto probabilmente da “pinsa”, da participio passato pinsum (o pistum) del verbo latino pinsere, che significa schiacciare, macinare, pestare.

 

Oggi, con una operazione di archeologia gastronomica, un esperto tecnico della panificazione e pizzeria romana, Corrado Di Marco, ha riportato alla luce la pinsa dell’antica tradizione latina.

 

 

http://scuolanazionaleitalianapizzaioli.com/it/blog/la-storia-della-pinsa/

 

 

UNA PASSEGGIATA LUNGO I FORI

fori romani

 

Spesso chiedo consigli per la cucina, cosa cucinare e come.

 

Cercare di carpire i segreti di grandi chef, le loro idee

 

Proprio da ciò nasce questa passeggiata

 

Ho chiesto pochi giorni fa ad un mio amico chef come gli venissero le idee di "cosa" cucinare

 

Lui mi ha risposto che spesso trova le idee facendo delle lunghe passeggiate, pensando alle materia prime che vorrebbe cucinare e come accostarle.

 

Cosí ho fatto

 

Parcheggiato dietro il Colosseo, da romano de Roma, e sono andato a fare una passeggiata lungo i Fori.

 

Uno spettacolo della vita pulsante della Roma antica.

 

Nell’anno stesso in cui fu proclamato Augusto (27 a.C.), Ottaviano Augusto pose mano alla risistemazione dell’Impero.

 

Cominciò dalla capitale: è ben noto il passo delle sue memorie nel quale afferma  di aver trovato una Roma di mattoni e di lasciare una Roma di marmo.

 

Dopo aver avviato innanzitutto la ristrutturazione dei santuari, con oltre 80 edifici di culto rifatti, più ricchi e più belli, Augusto concentrò la sua attenzone sul complesso dei Fori.

 

Nei Fori si svolgevano le principali attività pubbliche: nelle basiliche veniva amministrata la giustizia; altri edifici ospitavano il senato, biblioteche, terme, templi; in aree di mercato collegate al porto sul Tevere si praticava il commercio.

 

Cosí tra semi centurioni, turisti completi di macchina fotografica a scatto compulsivo e aria di Impero, ho deciso ...cucinerò la mia pinsa

 

 

PREPARAZIONE DELLA PINSA ROMANA

 

INGREDIENTI 

 

350 GR DI FARINA DI MANITOBA

 

70 GR DI FARINA DI RISO INTEGRALE

 

30 GR DI FARINA DI SOIA

 

1 CUCCHIAINO DI LIEVITO MADRE ESSICCATO

 

330 GR DI ACQUA FRIZZANTE GELATA

 

1/2 CUCCHIAINO DI SALE

 

15 GR DI OLIO EVO

 

PREPARAZIONE

 

Prendete una ciotola abbastanza capiente 

 

Versate la farina di riso e la farina di soia

 

NB se non trovate né l'una e né l'altra vi basterà comprare i fagioli di soia e il riso integrale e tritarli insieme

 

Con una frusta fate unire insieme le due farine, quindi unite la farina di manitoba e continuate a mischiare

 

Aggiungete quindi il lievito e il sale e mischiate bene

 

Incorporiamo l'olio a filo senza fermarsi di mescolare sempre con la frusta

 

Quando l'olio sarà completamente assorbito aggiungiamo l'acqua

 

L'acqua la versiamo con una mano mentre impastiamo con l'altra (ps sempre nella ciotola)

 

Quando l'impasto sarà rappreso - rimane sempre un po molliccio differentemente da quello della pizza - infariniamo una tavola e lo riversiamo sopra

 

Continuate a lavorarlo per circa 5 minuti , quindi decidete: o cuocerete la pinsa per tutta la lunghezza dell'impasto ottenuto o fare delle pizzette o mini focacce

 

Dovete deciderlo ora perché ora dovete dividere l'impasto per fare delle piccole pizzette o una pinta grande

 

Una vota lievitato, se lo andate a rilavorare nuovamente non riuscirete più a stenderlo e dovrete aspettare qualche ora di nuova lievitazione

 

Ok abbiamo felicemente optato e di comune accordo per un impasto unico

 

Lo prendiamo, lo posizioniamo in un contenitore con alla base una spolverata di farina e lo copriamo con della pellicola oleata.

 

Lo lasciamo lievitare un ora lontano da fonti calore, quindi lo mettiamo in frigorifero per 48/72 ore

 

Finito il tempo di lievitazione, preriscaldiamo il forno a 200 º C statico

 

Prendiamo una teglia capiente e la ungiamo per bene, quindi poniamo dentro l'impasto e lo stendiamo con le mani, spingendo bene con tutta la parte delle dita - non usare i palmi

 

Sopra mettete un filo di olio e un pizzico di sale fino 

 

Infornate per circa 15 minuti o comunque controllate la doratura dei bordi.

 

A meta cottura sfilate la teglia e rinfornate dal lato opposto

 

Buona pinsa e come sempre o te lo cucini o te lo cucino 

 

Un abbraccio 

 

Daniele

 

 

 

FISH AND CHIPS

FISH AND CHIPS

FISH AND CHIPS

Quando pensi di non avere fame ma vorresti comunque qualcosa di sfizioso per accompagnare una buona birra ghiacciata 

 

un fish and chips è quello che ci vuole 

 

si prepara velocemente e lo mangi dentro il tuo bel cartoccetto 

 

gli diamo un nome in inglese ma il merluzzo fritto con le patate fritte rimane un vero e proprio Italian style

 

 

INGREDIENTI per il fish and chips e la salsina buona buona

 

  1. 500 gr di filetto di merluzzo freschi 

  2. 500 gr di patate gialle

  3. 100 gr di farina bianca

  4. 1 bicchiere di acqua frizzante

  5. 1 uovo ma solo il tuorlo

  6. 1/2 cucchiaino di lievito in polvere (tipo per pizza)

  7. olio di semi di arachide

  8. 1 cucchiaio di aceto (consiglio aceto di mele)

  9. 50 gr di alici sott'olio

 

 

PREPARAZIONE

Tagliare i filetti di merluzzo a listarelle larghe 2 cm e asciugarli con la carta da cucina

 

Pulire le patate, farle a fette e lasciarle sotto l'acqua corrente per almeno 15 minuti - in questo modo aumenteremo la croccantezza

 

In una ciotola setacciate la farina con un pizzico di sale

 

In una seconda ciotola mettete il lievito, un cucchiaino di aceto e l'acqua frizzante ghiacciata e mescolate

 

Unite il tutto alla farina e mescolate bene con la frusta per evitare la formazione di grumi.

 

Cominciate a friggere le patate, scolatele e mettetele al caldo nel forno spento ma chiuso

 

Immergete ora i filetti di merluzzo nella pastella ottenuta, estraeteli e immergeteli nell'olio caldo ( 180ª circa)

 

Lasciate cuocere per 5 minuti girandoli a metà cottura per dare una doratura uniforme.

 

Estraeteli dall'olio e asciugateli con la carta assorbente

 

A questo punto prendete un foglio di carta assorbente, costruite il vostro cartoccio e metteteci dentro un po' di patate, il merluzzo e altre patate

 

Buon appetito con melocucinodame

 

un abbraccio Daniele

 

Ah dimenticavo la salsina buona buona

 

per quella

http://www.melocucinodame.it/house-course-il-corso-direttamente-a-casa-tua/

SPEZZATINO DI VITELLA CON POLPETTE DI RISO

SPEZZATINO DI VITELLA CON POLPETTE DI RISO

Spezzatino di vitella con polpette di riso

Buona cucina a tutti 

 

contrariamente alle mie origini romane, preferisco utilizzare la vitella anziché il manzo per fare lo spezzatino.

 

Perché? Perché rimane più tenera e assorbe meglio le salse con cui viene cucinato.

 

Lo spezzatino di vitella può essere cucinato in molteplici modi, vi tipo sto di seguito quello che preferisco.

 

INGREDIENTI e PREPARAZIONE

 

800 grammi di bocconcini vitella 

 

Una ciotola contenente 30 g di farina

 

Infarinare subito i bocconcini e lasciare da parte

 

Fare una dadolata con

 

140 g di cipolla di Tropea

 

100 g di sedano

 

Mezzo spicchio di aglio

 

Mettere il tutto in un tegame capiente

 

Aggiungere 50 g di funghi secchi precedentemente ammollati in acqua

 

Quindi aggiungere 60 g di olio evo

 

Mettere il tutto sul fuoco, soffriggere e dorare

 

A questo punto aggiungiamo i bocconcini che faremo dorare per circa 10 minuti a

fuoco moderato

 

Aggiungiamo

 

mezzo bicchiere di vino bianco secco 

 

30 g di concentrato di pomodoro

 

10 g di paprica dolce

 

Lasciamo cuocere sempre a fuoco moderato per altri 10 minuti

 

Inseriamo quindi

 

5 carote mondate (pulite) e tagliate a rondelle 

 

3 zucchine tagliate a rondelle

 

300 g di brodo di carne http://www.melocucinodame.it/fondo-bianco-comune-brodo-carne/

 

Un cucchiaino di sale

 

Cuocere a fuoco lento con il coperchio per 30 minuti

 

Nel frattempo mettere su fuoco un tegame con l'acqua per cuocere il riso

 

Quando l'acqua bolle, salare e versare 150 g di riso acquerello https://acquerello.it/il-riso/

 

A cottura ultimata del riso scolarlo e lasciarlo raffreddare.

 

Nel momento in cui il riso sarà freddo ci bagniamo un po' le mani e forniamo delle palline.

 

Mettiamo le palline nel piatto e aiutandoci con con un mestolo versiamo sopra lo spezzatino con la salsa ottenuta.

 

E per finire... buon appetito e ricorda o te lo cucini o te lo cucino

 

Un abbraccio

 

Daniele

FILETTO DI CERNIA AL FORNO E ZUCCHINE AL CURRY

FILETTO DI CERNIA AL FORNO E ZUCCHINE AL CURRY

Ricetta del filetto di cernia al forno con battuto

Ma quanto mi diverto a cucinare il pesce.

 

Oggi al banco del pesce c'erano dei bellissimi filetti di cernia appena preparati.

 

Ho deciso quindi di comprarli e di farli al forno con un battuto un po particolare.

 

Ingredienti:

2 filetti di cernia da circa 500 gr/cad

 

pangrattato

 

1/2 ciuffo di radicchio lungo

 

15 olive taggiasche denocciolate

 

una manciata di capperi messi a bagno per una decina di minuti

 

2 filetti di acciughe

 

sale e pepe

 

Preparazione

 

Per prima cosa preriscaldare il forno a 180º C ventilato

 

Prendere una teglia capiente e ricoprirla con carta forno.

 

Adagiare sopra un filetto alla volta  e cospargerli con un filo di olio

 

In una ciotola mettere 3/4 di una tazza di pangrattato 

 

Dividere a metà le olive e metterle nella ciotola

 

Unire i capperi e le acciughe

 

Dividere in due il radicchio per la sua lunghezza e tagliuzzarlo a striscioline

 

Una volta inserito anche il radicchio versare un filo di olio e - chi vuole - un filo di salsa di soia.

 

Amalgamare bene gli ingredienti e stenderle l'impasto ottenuto sopra il pesce.

 

Infornare per circa 25 minuti.

 

 

Le zucchine al curry

Ingredienti

 

1 kg di zucchine romanesche 

 

1 cipolla di tropea

 

2 cucchiai di curry

 

sale e olio

 

Preparazione

 

Pulire e lavare le zucchine

 

Lavare la cipolla, spellarla bene, dividerla a metà per la sua lunghezza e tagliare delle mezzelune molto fini.

 

Prendere una padella abbastanza capiente, mettere un goccio di olio e versare subito dentro la cipolla, quindi metterla sul fuoco.

 

Nel frattempo che la cipolla si colori un po, tagliamo le zucchine.

 

Le zucchine devono essere tagliate diagonalmente alla loro lunghezza (per chi volesse approfondire è attivo il corso house course)

 

Mettiamo le zucchine nella padella e aggiungere un po di olio, coprire e mettere a fuoco basso.

 

Dopo circa 10 minuti spolverare le zucchine con il curry e girarle delicatamente per mantecare.

 

Continuare la cottura per altri 15 minuti sempre a fuoco basso e coperte.

 

A questo punto servirle sul piatto e allettare sopra il filetto di pesce.

 

Buon appetito e come sempre o te lo cucini e o te lo cucino

 

Un abbraccio Daniele

FINGER TUNA – FINGER TONNO

FINGER TUNA – FINGER TONNO

Ricetta per i miei Finger tuna - Finger tonno

Buon giorno vi è mai successo di comprare qualcosa da mangiare con la consapevolezza di sapere già come cucinarla e poi stravolgere tutto?

 

Beh a me è successo qualche giorno fa.

 

Ero andato in pescheria con l'intento di comprare dei filetti di tonno da fare alla piastra magari con un leggero battuto pistacchi.

 

Arrivato a casa ho iniziato a prendere gli ingredienti necessari (ricordatevi che prima di iniziare a cucinare dobbiamo avere sempre sottomano tutto ciò che ci occorre) ma la cosa non mi piaceva molto.

 

Quello che avevo intenzione di preparare non era più attraente...cosí

 

Finger tuna con guanciale 

 

Ingredienti

 

4 filetti di tonno dello spessore di 1 cm

 

5/6 fette di guanciale

 

pangrattato

 

spezie (quelle che vi piacciono , personalmente ho utilizzato origano e dragoncello)

 

sale e pepe e stuzzicadenti

 

Preparazione:

 

1- Prendete un foglio di carta forno e ponetela su un tagliere grande o su un tavolo 

 

2- Stendere sopra un filetto di tonno e batterlo con un batticarne o qualcosa di simile

 

3- Spolverarlo con delle spezie e aiutandosi con la carta forno fare un rotolino che richiuderemo nella stessa e lasceremo riposare in frigorifero per 30 minuti

 

Eseguire la stessa operazione per tutti i filetti

 

4- Preriscaldare il forno a 180º C ventilato

    Preparate una teglia con la carta forno

    Mettete del pangrattato in un piatto piano 

 

5- Tagliate a striscione di 2 cm le fette di guanciale

 

6- Prendete i vostri rotolini e passateli nel pangrattato e avvolgeteli con le striscioline di guanciale usando gli stuzzicadenti per bloccare

 

7- Tagliate a fette il rotolino di tonno e porre i bocconcini nella teglia da forno, condite con un pizzico di sale, pepe e un po di olio.

 

8- Infornate per 10 minuti

 

A vostro piacere si possono servire sia caldi , magari su un letto di radicchio alla piastra, oppure freddi, contornati da una julienne di zucchine crude.

 

Buon appetito e come sempre o te lo cucini o te lo cucino .

 

Un abbraccio Daniele

SWEET CHERRIES

SWEET CHERRIES

INGREDIENTI SWEET CHERRIES

  • https://www.instagram.com/melocucinodame/

  • 80 grammi di latte

  • 80 grammi di olio di semi di girasole

  • 50 grammi fecola di patate

  • la scorza di un limone

  • 180 grammi di farina 00

  • 2 uova intere

  • 120 grammi di zucchero di canna

  • 1 bustina di lievito per dolci

  • 1 pizzico di sale

  • 350 grammi di ciliegie denocciolate

PREPARAZIONE

  • in una ciotola, aiutandosi con una frusta, unire le uova con lo zucchero e continuare a miscelare fino a quando non si sentirà più lo spessore dello zucchero

  • quindi grattare la scorza del limone e inglobare

  • aggiungere l'olio a filo e la farina con un setaccio sempre continuando a girare onde evitare la formazione di grumi

  • inserire il lievito e mescolare

  • versare quindi il latte e un pizzico di sale

  • preriscaldare il forno a 180º statico

  • in una terrina versare il contenuto di circa metà ciliegie con un po di farina e impastare per circa 1 minuto

  • unire quest'ultimo composto al primo e versare il tutto in una teglia del diametro di 28 rivestita da carta forno e guarnire con le ciliegie rimaste

  • infornare per 30 minuti

  • prima di sfornare, spegnere il forno, fare la prova stecchino, e lasciare riposare alcuni minuti

  • a piacere potete guarnire, una volta fredda, con dello zucchero a velo

grazie e come sempre o te lo cucini o te lo cucino 

bacio Daniele

BACCALA’ MANTECATO

BACCALA’ MANTECATO

INGREDIENTI

750 gr di stoccafisso da pulire

 

500 gr di latte intero

 

1500 gr di acqua

 

1 lt di olio di arachidi

 

sale e pepe

 

 

PREPARAZIONE

  1. Per prima cosa rimuovere dal baccalà spine e pelle

  2. Quindi metterlo in una pentola con acqua e latte e portare a ebollizione; quindi mettere al minimo e cuocere 25 minuti

  3. Ora togliere dal fuoco e fare raffreddare

  4. Passare nel mixer solo il baccalà poi metterlo nella planetaria e montare con un po' di olio

  5. Aggiungere un po' di liquido di cottura e altro olio

  6. Aggiustare di sale pepe

  7. Quindi amalgamare il composto con una spatola per non farlo smontare

  8. Riporre in frigo ricoperto da pellicola

  9. Servirlo con della polenta e erba cipollina

per informazioni potete trovare tutti i riferimenti presso Info

COLF KITCHEN

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ATTIVO IL CORSO colf kitchen

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