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Il Pelaverdure…il mio piatto Veg o quasi

Il Pelaverdure…il mio piatto Veg o quasi

Ingredienti e preparazione

 

Dopo un weekend a mangiare, il primo freddo e un bicchiere di troppo, il lunedì va sempre un po stretto a tutti, cosi oggi vi propongo un piatto leggero, nutriente e con ingredienti che normalmente abbiamo tutti i giorni nel frigorifero, un primo o secondo di verdure.

Ps ci ho provato ad essere Veg, ma ad un certo punto sono scivolato

 

INGREDIENTI 

 

zucchine 3

 

carote 3

 

coste di sedano 3

 

2 pomodori

 

40 gr di pecorino stagionato

 

30 gr di pinoli

 

basilico fresco, maggiorana fresca, aglio, olio evo, sale e pepe.

 

PREPARAZIONE

 

Passate al mixer il basilico, la maggiorana, l'aglio spellato e privato dell'anima, un pizzico di sale e mezzo bicchiere di olio evo e tenete da parte.

 

Per prima cosa, mondate le carote, il sedano e le zucchine.

 

Quindi tagliatele a striscioline piatte, nel senso della lunghezza, utilizzando un pelapatate.

 

Nel frattempo mettiamo una pila di acqua a bollire.

 

Al momento del bollo gettiamo dentro le verdure per un minuto, quindi sgocciolatele e passatele sotto l'acqua fredda e lasciatele riposare.

 

A questo punto tagliamo i pomodori a cubetti e li rosoliamo in due cucchiai di olio, salate e unite le verdure (non la salsa) e lasciate insaporite.

 

Quindi tostate i pinoli in una padellino antiaderente.

 

A questo punto sporzionate le verdure nei piatti, conditele con la salsa di erbe, il pecorino grattugiato, i pinoli e servite.

 

Buone verdure con MelocucinodaMe

 

un abbraccio Daniele

 

FILETTO DI MAIALE AL PISTACCHIO

FILETTO DI MAIALE AL PISTACCHIO

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

 

Oggi andremo a preparare un piatto che trovo molto gustoso, di facile preparazione e ad un costo contenuto, il filetto di maiale.

 

Adatto a qualsiasi pranzo o cena , magari preceduto da un primo come tonarelli ai funghi o un risotto di zucca.

 

E magari accompagnato da un buon Primitivo.

 

INGREDIENTI

 

4 filetti di maiale

 

8 fettine tagliate fini di guanciale

 

100 gr di granella di pistacchi di Bronte

 

80 ml di brandy

 

80 gr di miele

 

50 gr di zucchero

 

400 gr di peperoni rossi

 

40 gr di farina

 

sale, pepe, olio evo

 

2 spicchi di aglio

 

4 rametti di rosmarino

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa versiamo in un piatto la farina.

 

Quindi avvolgiamo il filetto di maiale con il lardo e lo infariniamo leggermente.

 

Ora mettiamo un filo di olio in una padella antiaderente e scottiamo  il maiale finche non si forma una crosticina dorata.

 

A questo punto togliamo la padella dal fuoco, spennelliamo il filetto con il miele e aggiungiamo la granella di pistacchio.

 

Quindi rimettiamo su fuoco e sfumiamo con il brandy e aggiustiamo di sale e pepe.

 

Ora teniamo in caldo il nostro filetto di maiale e prepariamo i peperoni.

 

Li taglieremo a dadini, e li saltiamo in padella con un filo di olio evo, un pizzico di sale, e dell'aglio.

 

A metà cottura aggiungiamo lo zucchero e l'aceto e facciamo caramellare.

 

Servite il filetto su letto di peperoni e decorate con un ramoscello di rosmarino.

 

Buona cena Melocucinoamici.

 

I FORMAGGI

I FORMAGGI

4 pregiudizi

 

Goloso, ma grasso.

 

Gustoso, ma quelle muffe, saranno nocive?

 

Bisogna mangiarne poco, sai il colesterolo…

 

Quante ne abbiamo dette e sentite sui formaggi!

 

Eppure forse non li conosciamo così bene.

 

Partiamo con quattro pregiudizi da sfatare, sul più nobile dei derivati del latte, grazie alle spiegazioni di Giorgio Donegani, direttore scientifico della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare.

 

Troppi grassi

 

Solo sulla carta! Se è vero che ne contengono molto (si va dal 19% circa della mozzarella al 33% del pecorino siciliano, passando per il 28% del grana), bisogna tenere presenti le abituali dosi di consumo: una porzione di carne si aggira sui 150 g, mentre una porzione abbondante di grana si ferma sui 50 g.

 

Fornisce molto colesterolo?

 

Ecco come convincersi del contrario: 100 g di coscia di tacchino cotta e privata della pelle contengono 108 mg di colesterolo; 100 g di filetto di vitello alla piastra ne danno quasi 100 mg, una porzione di gorgonzola (70 g) ne apporta meno di 50 mg.

 

Niente muffe ai bambini!

 

Non c’è motivo per cui i più piccoli, anche di soli 3 anni, non possano gustare un buon erborinato.

 

L’azione della muffa rende il formaggio più digeribile e non produce alcuna sostanza negativa.

Buoni a fine pasto

Non è consigliabile servire i formaggi a fine pasto, se sono in aggiunta a carne o pesce: si rischia di ingerire troppe proteine e di affaticare la digestione.

Il formaggio è un’ottima fonte proteica e costituisce da solo un vero e proprio secondo piatto.

 

Formaggi freschi e formaggi stagionati

 

Ci sono una infinità di formaggi, stagionati, semistagionati e freschi.

In questa pagina ve ne presenterò solo alcuni con qualche consiglio gustoso.

 

FORMAGGI FRESCHI

  1. Caprino : di latte vaccino o caprino, è facilmente spalmabile. Si gusta condito con olio e pepe oppure aromatizzato con erba cipollina o prezzemolo.

     

     Caprino in bicchiere :

mescolate un peperone giallo tagliato a dadini con 150 gr di caprino, un    cucchiaino di paprika e sale. 

Quindi amalgamate altri 150 gr di caprino con era cipollina sminuzzata.

A questo punto tostate in padella tre fette di pane in cassetta tagliate a dadini con due fette di prosciutto crudo tagliate a listarelle.

Prendete quindi 4 coppe e distribuite uno strato di pane, uno di caprino ai peperoni, uno di prosciutto e uno di caprino con era cipollina.

 

2.  Ricotta: indispensabile per il ripieno dei ravioli di magro e nella farcia di torte

      salate, è  fondamentale ingrediente di dolci e creme.

 

3.  Quartirolo : prodotto nei mesi autunnali nelle zone del Taleggio, ha  

     consistenza gessosa. 

     Ottimo aggiunto a cubetti nelle insalate e per la mantecatura di risotti.

 

4.  Stracchino :  Chiamato anche crescenza ha una piacevole nota acidula che

     bene si accompagna alle verdure crude .

     Ottimo anche accostato a composte dolci.

     

     Millefoglie di stracchino

Per prima cosa spuntate una zucchina, mondatela e tagliatela a rondelle molto sottili.

Tagliate quindi 200 gr di stracchino in modo da ricavare delle fette non troppo sottili delle stesse dimensioni delle rondelle di zucchine.

Componete a questo punto tante millefoglie alternando zucchina e stracchino.

Condite con un filo di olio evo spezie a piacere (consiglio del timo fresco e pepe rosa).

 

5.  Tomino fresco : di latte vaccino, puoi aromatizzarlo con peperoncino tritato,

     paprica e prezzemolo tritato, olio, aceto, acciughe e capperi.

 

6.  Robiola : perfetta da gustare con le insalate verdi miste. E' ottima da spalmare

     su crostini e per farcire fettine di salmone affumicato.

 

     Baci di noci e robiola

Innanzitutto sgusciate con delicatezza 20 noci cercando di mantenere i gherigli integri.

Montate quindi 200 gr di robiola con 1 cucchiaio di Porto bianco e del pepe nero.

A questo punto formate, aiutandovi con un cucchiaio da gelato o normale, 20 polpettine di robiola.

Quindi, delicatamente, accostate, premendo leggermente ai due emisferi di ciascuna polpettina 2 gherigli di noce.

Spolverizza la sommità di ciascun bocconcino con erba cipollina tagliuzzata.

 

FORMAGGI STAGIONATI 

 

  1. Camembert : È il formaggio tipico della Normandia, noto per la muffa bianca

     che lo ricopre.

     Disponilo a fettine su patate cotte al cartoccio o su fette di polenta calda.

 

2.  Fontina : dolce, aromatico e facile a fondersi, è il più conosciuto formaggio

     della Valle d'Aosta.

     Provala nella polenta concia, come base della classica fonduta valdostana

     oppure nelle torte salate e nel gratin.

 

Fontina e spinacini

 

Per prima cosa rosoliamo 8 fettine di pancetta tesa in un padellino antiaderente e mettiamole a sgocciolare nella carta assorbente, quindi tagliatele a dadini.

Tagliamo 24 fettine sottilissime di fontina e mettiamo da parte.

Laviamo e asciughiamo 50 gr di spinacini novelli.

A questo punto prepariamo il piatto alternando la fontina con qualche foglia di spinacino e con i quadratini di pancetta.

Fissiamo i bocconcini con gli stecchini e e serviamo il tutto con una vinaigrette .

 

3.  Casera : insieme al bitto è il più noto formaggio della Valtellina.

     Indispensabile ingrediente dei pizzoccheri valtellinesi e immancabile con la

     polenta taragna.

 

4.  Pecorino stagionato : romano, sardo, toscano o siciliano, è uno dei formaggi

     più versatili.

     Spolverizzato sulla pasta è un classico, tagliato a bastoncino con 1 fettina di  

     pera, miele e nocciole tritate è una delizia.

 

Barchette di datteri e pecorino :

 

Per prima cosa incidiamo 16 datteri fresco a metà da un solo lato in senso verticale, ed eliminiamo il nocciolo.

Quindi mettiamo in ciascun dattero un cucchiaino di camembert e qualche goccia di brandy.

Tagliamo ora 100 gr di pecorino stagionato a scaglie.

Disponiamo le scaglie di pecorino sul camembert e guarnisci con 1 bacca di ginepro.

 

5.  Roquefort : concorrente francese del Gorgonzola, è prodotto con latte di

     pecora.

     Da provare su semplici crostini oppure come condimento per gnocchi e

     pastasciutta.

 

ABBACCHIO AL FORNO

ABBACCHIO AL FORNO

Ricetta e preparazione

 

Un abbacchio alla romana fatto a regola d’arte (un prodotto che gode della denominazione igp) è una specialità che segue tradizioni antiche e stagionalità (pecore allevate allo stato brado, che brucano nei pascoli aperti del Lazio).

 

INGREDIENTI

 

1 chilo di coscia di agnello con l'osso

 

un mazzo di rosmarino fresco

 

2 spicchi di aglio schiacciati

 

olio extra vergine d'oliva

 

5-6 patate

 

un bicchiere di vino bianco secco

 

sale, pepe e carta di alluminio

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa praticate almeno tre incisioni con il coltello sulla coscia in modo da creare tre tasche.

 

Quindi prendiamo l'aglio e gli altri odori, li tritiamo finemente e li andiamo ad inserire nelle tasche.

 

Ora prendiamo l'abbacchio e lo posizioniamo in una teglia da forno, lo bagniamo di olio e lo copriamo con l'alluminio facendo attenzione a lasciare lo spazio per le patate.

 

Nel frattempo preriscaldiamo il forno a 200 C ventilato.

 

Ora prepariamo le patate.

 

Innanzitutto laviamole bene, tagliamole a spicchi mantenendo la buccia e posizioniamole intorno l'abbacchio.

 

Inforniamo per 30 minuti.

 

Terminato il tempo eliminiamo il foglio di alluminio, giriamo le patate e versiamo il bicchiere di vino.

 

Poi lasciamo cuocere per ulteriori 30 minuti in modalità statico.

 

Terminata la cottura rimuovete la carne e la patate e lasciate intiepidire.

 

Posizionate la teglia sul fuoco e al sughetto che si è formato aggiungete un cucchiaino di farina e lasciate addensare.

 

Servite l'abbacchio a pezzi con la salsa a parte.

 

Buona tradizione romana da Melocucinodame

 

Un abbraccio Daniele

 

CALAMARATA ALLA CREMA DI SCAMPI

CALAMARATA ALLA CREMA DI SCAMPI

Il gusto del cambiamento

Non smetterò mai di ripeterlo, il bello del cucinare è sale cambiare anche senza stravolgere tutto, ma cambiare

 

Ricetta anche questa molto classica, unica differenza, la pasta.

 

Anziché utilizare il riso ho deciso di utilizzare con la nostra crema di scampi la calamarata di Gragnano

 

INGREDIENTI

 

400 gr di calamarata

 

800 gr di scampi freschi

 

180 gr di passata di pomodoro

 

un bicchierino di cognac

 

Per il brodo :

 

Una cipolla

 

Una carota

 

Un gambo di sedano

 

Un bicchiere di vino bianco

 

Sale/pepe

 

Una noce di burro

 

Olio evo

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa puliamo gli scampi conservando le teste e il loro carapace. Conservatene almeno uno per piatto per decorazione.

 

Mettete da una parte gli scampi e procediamo con gli "scarti".

 

Immergeteli in un litro e mezzo di acqua e aggiungete la cipolla tagliata a pezzi grossi, la carota, il sedano un bicchiere di  vino bianco e un pò di sale e pepe.

 

Quindi lasciate cuocere  per almeno per 40 minuti.

 

Una volta terminato il tempo, frullate tutto con un minipimer e poi ripassate la crema ottenuta con un passa verdure e lasciate da parte.

 

In una padellina rosolate un pò di aglio in olio extravergine.

 

Una volta dorato, togliete l’aglio e aggiungete gli scampi sgusciati e quelli interi e insaporite per un minuto, unite il cognac e lasciatelo evaporare.

 

Rimuovete gli scampi interi

 

Unite la passata e cuocete per una decina di minuti.

 

Unite il tutto al fumetto precedentemente ottenuto in un grosso tegame.

 

Nel frattempo mettete a bollire l'acqua per la pasta.

 

Scolate quindi la pasta al dente, aiutandovi con una schiumarola, nel tegame con la crema di scampi.

 

Continuate la cottura della pasta nella crema di scampi, se necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura.

 

Servite e gustate la vostra calamarata alla crema di scampi.

 

Ciao da Melocucinodame.

SPEZZATINO DI VITELLA CON PATATE

SPEZZATINO DI VITELLA CON PATATE

Ingredienti e preparazione

 

Quando si parla di tradizioni della buona cucina, al primo posto troviamo sempre il nostro Bel Paese.

 

Un paese ricco di profumi e di sapori.

 

La ricetta che vi propongo oggi mi è stata richiesta, e ad una richiesta culinaria non mi tirerò mai indietro.

 

Lo spezzatino di vitello con patate viene realizzato con dei tocchetti di carne di vitello, che vengono cotte in tegame insieme alle patate: il risultato finale è sicuramente un piatto super profumato, dal sapore ricco e corposo: non può mancare la scarpetta con il pane per assaporare il delizioso sughetto cremoso

 

INGREDIENTI

 

800 g di polpa di vitello

 

250 g di passata di pomodoro olio extravergine d'oliva

 

1 cipolla

 

1 carota

 

1/2 bicchiere di vino bianco

 

4 patate

 

50 g di burro

 

60 g di farina

 

q.b sale

 

q.b pepe

 

1 rametto di rosmarino

 

PREPARAZIONE

 

Su un fuoco di media intensità ponete una pentola con l'olio extravergine d’oliva e il burro e, quando quest’ultimo si sarà sciolto, aggiungete cipolla e carota tagliate finissime.

 

Appena la cipolla risulterà dorata, aggiungete la carne tagliata a dadi e leggermente infarinata.

pasta, pasta fresca, pasta all'uovo,pastasciutta, me lo cucino da me

Quindi fatela dorare su tutti i lati, quindi aggiungete il vino bianco, la conserva di pomodoro, il sale e il pepe e mescolate.

 

Quando la salsa risulterà densa e il liquido sarà stato assorbito, aggiungete le patate pelate e tagliate a pezzi.

 

Versate una quantità d’acqua sufficiente a ricoprire interamente la carne e fate cuocere a pentola scoperta per 45/50 minuti.

 

A questo punto aggiungere del rosmarino.

 

Quando la carne e le patate saranno divenute tenere, togliete la pentola dal fuoco e servite lo spezzatino caldo magari con del pane bruscato affianco .

 

Buona tradizione con Melocucinodame

 

un abbraccio Daniele

ARROSTO IN CROSTA

ARROSTO IN CROSTA

Non solo il pesce sotto sale

 

Oggi vi presento una ricetta molto semplice e molto buona ma che soprattutto non sporcherà il vostro forno.

 

Arrosto di vitella in crista di sale al forno

 

INGREDIENTI

 

1,500 kg di noce di vitella (che farete mettere in rete di arrosto se non sapete come farlo voi)

 

5 fette di guanciale di amatrice

 

4-5 foglie di salvia

 

una manciata di rosmarino + 1 rametto intero 

 

3 kg di sale grosso

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa in una ciotola abbastanza capiente mettiamo tutto il sale, le spezie sminuzzate, ad esclusione del rametto di rosmarino, aggiungete un filo di olio e una spruzzata di acqua, mischiate per bene e lasciate riposare per circa 10 minuti

 

Nel frattempo preriscaldate il forno a 200º C ventilato e adagiate le fette di guanciale sopra la carne

 

Ora prendete una terrina da forno, stendete nella base almeno 2 cm di strato di sale, quindi adagiate sopra il vostro arrosto.

 

Coprite tutto l'arrosto con il resto del sale premendo un po con le dita ed evitando di lasciare parti scoperte.

 

Terminata l'operazione infornate per 40 minuti.

 

A fine cottura aprite con delicatezza il guscio di sale e fate intiepidire la carne prima di tagliarla.

 

Buon pranzo con Melocucinodame

 

 

RISOTTO ALLA PESCATORA E ZAFFERANO

RISOTTO ALLA PESCATORA E ZAFFERANO

Unire le trazioni per il piacere del palato

 

Questa è la parte del cucinare che adoro.

 

Aprire il frigorifero e la dispensa ed iniziare a prendere gli ingredienti per fare un buon risotto allo zafferano, o alla pescatora?

 

Perché non tutti e due nello stesso piatto?

 

Cucinare è soprattutto questo, divertirsi e giocare con le materie prime con l'obiettivo finale di stupire se stessi.

 

Sicuramente non ho inventato nulla di nuovo, ma sicuramente, mi è venuto proprio bono.

 

Modestie a parte procediamo con la preparazione.

 

Per il riso, come al solito, ho scelto il carnaroli e come marca il riso Acquerello

 

Sarò fissato, ma anche in un altra ricetta (risotto con rape rosse ) ho utilizzato questa marca in quanto, almeno fino ad ora, tiene molto bene la cottura ed ha una consistenza molto buona.

 

INGREDIENTI

 

4 calamari medi puliti

 

4 gamberoni

 

2 filetti di acciughe sott'olio

 

1 bustina di zafferano

 

4 cucchiaini di pistilli di zafferano

 

1 lt di brodo vegetale

 

1 bicchiere di vino bianco

 

350 gr di riso

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa mettiamo in un tegame, abbastanza ampio per cuocere il nostro risotto, i filetti di acciughe e un filo di olio evo e facciamo soffriggere.

 

Nel frattempo tagliamo a rondelle i calamari e sminuzziamo le zampette.

 

Quindi uniamo al soffritto e lasciamo cuocere per circa 10 minuti a fiamma media facendo attenzione di girare di tanto in tanto.

 

A questo punto puliamo i gamberoni della testa e di quel filetto nero tanto brutto e li teniamo da parte.

 

Versiamo nel tegame il vino bianco e il riso, alziamo la fiamma e lasciamo sfumare.

 

Appena sarà sfumato tutto il vino, iniziamo a mettere il brodo fino a coprire il riso e versiamo la bustina di zafferano.

Giriamo bene con un mestolo e lasciamo cuocere circa 18/20 minuti a fiamma media, facendo attenzione di rimboccare sempre con il brodo non appena si asciuga e di girare di tanto in tanto.

 

Quasi a fine cottura incorporiamo i gamberoni e li facciamo cuocere con il riso.

 

Quando il risotto è pronto impiattiamo spolverando la superficie con dei pistilli di zafferano

 

Buon appetito dalle tradizioni alla vostra tavola con MelocucinodaMe.

 

Un abbraccio Daniele

FILETTO DI TONNO AL SESAMO

FILETTO DI TONNO AL SESAMO

Tonno e senape

 

Cari Melocucinamici, il filetto di tonno è una delle materie prime che adoro lavorare.

 

Non c'è un motivo in particolare, che dire " a me, me piace"

 

In un altra ricetta ho già lavorato il filetto con il 

FINGER TUNA – FINGER TONNO

 

INGREDIENTI

 

4 fette di filetto di tonno

 

30 gr di semi di sesamo

 

olio evo

 

un cucchiaio di senape 

 

un cucchiaio di aceto di mele

 

tre cucchiai di olio evo

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa versiamo il sesamo in un padellino antiaderente

 

Lo copriamo con un coperchio e lo tostiamo su fiamma media, scuotendo spesso la padella, fino a che inizia a scoppiettare e risulta dorato.

 

Quindi lo lasciamo raffreddare.

 

A questo punto cospargiamo i filetti con un filo di olio  e li passiamo nel sesamo in modo da rivestirli completamente.

 

Scaldiamo un cucchiaio di olio in una padella antiaderente e cuociamo il filetto un minuto circa per lato.

 

Intanto che si cuoce, prendiamo la senape e la mettiamo in una ciotolina e aiutandoci con una frusta , aggiungiamo l'aceto e poi l'olio a filo sempre senza fermarsi di sbattere.

 

Impiattiamo mettendo un po di senape e i filetti di tonno vicini

 

Io li ho serviti con un letto di purea di patate allo zenzero.

 

Ci leggiamo alla prossima ricetta Melocucinamici

 

Un abbraccio Daniele

SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA

SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA

La puttanesca

 

La ricetta delle penne alla puttanesca fa parte di quelle ricette la cui origine è senz’altro meridionale ma per lo più affidata alla leggenda o alle dicerie popolari poiché vi sono vari ipotesi sulla sua nascita.

 

Le penne alla puttanesca sono un piatto molto diffuso nella Capitale ma probabilmente affondano le radici nel città partenopea in cui sarebbero nati gli spaghetti alla puttanesca.

 

Si crede, in particolare, che sia un piatto nato ad Ischia fra il 1961 ed il 1971 anni in cui viene citato in romanzi e ricettari, secondo ipotesi più mirate la pasta alla puttanesca sarebbe nata nel locale “Rancio Fellone” di tale Sandro Petti che a tarda ora ricevette degli avventori ma constatò di non avere quasi nulla in dispensa; gli avventori avrebbero replicato che si sarebbero accontentati di “una puttanata qualsiasi” e da qui la ricetta.

 

Altra versione ci viene fornita da un grande interprete, Mister Nino Manfredi.

 

Difatti nel 1982 Giulio Parisi, nel suo film Spaghetti House, racconta un fatto di cronaca realmente accaduto a Londra in un ristorante italiano.

 

Spaghetti house

 

A fine serata Nino Manfredi si dedica a una puttanesca da far resuscitare i morti: un po’ per nostalgia e un po’ per dimenticare le richieste strane dei clienti inglesi, che chiedono spaghetti scotti e conditi con la marmellata

 

vi riporto di seguito il link alla scena del film in cui Manfredi stesso dice che "la posta se n'gravida"

 

Link Spaghetti house

Ricetta e preparazione

 

Ingredienti

 

400 gr. di spaghetti 

 

1 cucchiaio di capperi sotto sale o sott’aceto

 

2 cucchiai d’olio d’oliva

 

250 gr. di olive nere denocciolate

 

1 spicchio d’aglio

 

mezza bottiglia di passata di pomodoro

 

due cucchiai di prezzemolo tritato

 

Peperoncino 

 

Preparazione

 

Prendete un tegame capiente, quindi versateci dentro i due cucchiai d’olio d’oliva e lo spicchio d’aglio mondato e provato dell’anima .

 

Fatelo soffriggere a fiamma bassa finchè sia dorato, quindi rimuovetelo e versate nell’olio le olive nere tagliate a rondelle o intere.

 

Girate con un mestolo di legno e dopo un minuto alzate la fiamma e versate la salsa di pomodoro.

 

Prendete i capperi lavateli se sono sotto sale o strizzateli se sono sott’aceto e uniteli alla salsa.

 

Mescolate il tutto e aggiungete qualche pizzico di peperoncino  

 

Coprite e fate cuocere a fiamma bassa per almeno quaranta minuti.

 

In un tegame a parte fate bollire l’acqua e lessate gli spaghetti

 

Scolatele quindi al dente ed unitele alla salsa.

 

Completate il piatto spolverando con il prezzemolo fresco.

Buon primo piatto con MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele

 

NB se vuoi vedere le ricette già pubblicate su questo argomento clicca su tag "romamia"

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