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CANNELLONI di MELOCUCINODAME

CANNELLONI di MELOCUCINODAME

La sfida

 

Quando cucinare non  è solo divertimento ma anche una sfida.

 

Ebbene si una sfida.

 

Molte persone mi dicono: " torno a casa tardi e non ho tempo di preparare tutte quelle cose che fai tu"

 

Ed io rispondo sempre che il problema non è il tempo a disposizione ma la voglia di "fare" come per tutte le cose.

 

Cosi oggi vi riporto la ricetta dei cannelloni fatti in casa utilizzando gli stessi prodotti che avreste cucinato normalmente.

 

Dai che si comincia.

 

Sono in macchina, nel bel mezzo del traffico romano e penso che è tardi e che fortunatamente un po di spesa l'ho fatta l'altro giorno.

 

Faccio parte di un nucleo familiare di 4 persone.

 

Arrivo a casa e sono le 19.30

 

Apro il frigorifero e vedo i due hamburger, la salsiccia e le uova.

 

Ok divertiamoci un po 

 

Prendo 400 gr  farina di semola, aggiungo tre uova e un tuorlo, impasto per bene, creo una bella palletta e la metto a riposare in un sacchetto 

 

Nel frattempo in una padella sminuzzo i due hamburger, la salsiccia una cipolla e qualche spezia (quella che più vi piace)

 

Cuocete bene ma non troppo in modo che il composto rimanga morbido.

 

Ora trasferite tutto in un frullatore se volete il macinato più morbido altrimenti potete schiacciare bene con una forchetta.

 

A questo punto preriscaldate il forno a 180 C ventilato

 

Prendete quindi il vostro impasto per la pasta e con un mattarello stendetelo completamente su un tavolo formando un rettangolo con uno spessore di 2/3 mm

 

Prendiamo il macinato e lo spalmiamo sulla pasta, quindi arrotoliamo come se fosse una girella e facciamo un lungo rotolo.

 

Ora prendiamo una teglia da forno, stappiamo una passata di pomodoro e creiamo uno strato sottile sul fondo.

 

Recuperate il rotolo e tagliate una serie di cannelloni della stessa lunghezza e li adagiate nella teglia, versate sopra altra altra passata di pomodoro (per chi ha dubbi è cruda) fino a coprire, aggiungete due pizzichi di sale, una spolverata di pepe e parmigiano reggiano tanto, tanto, tanto.

 

Infornate 20 minuti e ...

 

Ricapitolando in un ora (considerando i tempi tecnici delle cotture) mangiate con stile.

 

Bacio Melocucinoamici

 

PS se i cannelloni li preparate magari la domenica, fate il doppio delle dosi e una parte li surgelate per un altra serata in cui "non avrete tempo "

 

FAGIOLI CON LE COTICHE

FAGIOLI CON LE COTICHE

Un giorno da leone...di Aldo Fabrizi

 

Aprire un nuovo articolo con una poesia di Fabrizi che dire, me mette na fame...

 

Un giorno da leone di Aldo Fabrizi

 

Quanno la cinquantina è superata,

 

s’ammonisce la massima attenzione,

 

leggero a cena, niente a colazione

 

e l’ottantina è quasi assicurata.

 

Ma oggi che se campa a la giornata,

 

chi la rispetta più st’ammonizione?

 

E’ mejo vive un giorno da leone

 

che trent’anni da pecora affamata.

 

Chi conta li bocconi e le bevute

 

e se controlla da mattina a sera,

 

finisce pè fregasse la salute.

 

E poi je po’ succede, sarvognuno,

 

che, nun sia mai, rischioppa n’antra guera,

 

arischia pure de morì a digiuno!

 

Ricetta e preparazione

 

La cotica è  la pelle del maiale, la cotenna, uno dei pezzi del famoso quinto quarto quello che si dava ai lavoranti nei mattatoi insieme alla paga, quindi frattaglie, code, orecchie, zampe etc…

 

Così nasce anche questo piatto da un taglio di scarto che poi diviene l’ingrediente fondamentale di un noto piatto romano.

 

Ingredienti

 

400 grammi di fagioli bianchi secchi

 

150 grammi di cotica di maiale

 

1 cucchiaio di olio

 

50 grammi di grasso di prosciutto

 

1 spicchio di aglio

 

prezzemolo

 

1 cipolla bianca

 

500 grammi di pelati

 

sale

 

pepe

 

Preparazione

 

Lasciar riposare una notte i fagioli a bagno nell’acqua quindi scolarli, sciacquarli e lessarli in acqua per 2 ore o finchè siano morbidi.

 

Quindi con una lama sottile ed affilata si sgrassa la cotenna, occorre sciacquarla e scottarla per 5-6 minuti in acqua bollente

 

Quindi si taglia a striscioline e la si mette a cuocere in acqua non salata per un’ora anche questa come i fagioli deve risultare morbida.

 

Quando sono pronti sia i fagioli sia la cotenna, fate soffriggere in un tegame un trito di cipolla, grasso di prosciutto, aglio e olio.

 

Quando il tutto è appassito unite i pelati schiacciati e lasciate cuocere un quarto d’ora.

 

Unitevi i fagioli e le cotiche aggiustate di sale e pepe e continuate la cottura per almeno 40 minuti diluendo con acqua se si restringe troppo.

  

Buon piatto con MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele

 

NB se vuoi vedere le ricette già pubblicate su questo argomento clicca su tag "romamia"

CIAMBELLINE DI FROLLA E ALCHERMES

CIAMBELLINE DI FROLLA E ALCHERMES

Ciambelline di frolla e ...sposa

 

Cosa c'è di meglio in un caldo e ventilato sabato di Luglio se non una passeggiata per i negozi di Via Roma a Porto Santo Stefano (Comune di Monteargentario in Pr di Grosseto).

 

comune di monte argentario

 

Vedere le costruzioni tipiche, sentire l'odore del mare e anche, direi più piacevole ancora, odore dei forni e delle loro delizie.

 

Proprio mentre si fa largo in me la voglia di un bel dolcetto, giustificandomi che li comprerò per i miei figli, vengo preso di soprassalto dallo strombazzare di infiniti clacson di auto.

 

"Adesso che succede?"mi chiedo

 

"Che bello sta passando la sposa con tutto il corteo" sento dire da una signora da dentro il fornaio alle mie spalle.

 

Entro nel fornaio anche io - l'idea c'era già - e sento dire il nome della sposa e dello sposo, dei loro amici, di dove avrebbero festeggiato e, la cosa più importante che arriva al mio orecchio goloso, che bomboniere avevano fatto.

 

Già perché a Porto Santo Stefano esiste una tradizione, ovvero, oltre la classica bomboniera di confetti e ninnoli che conosciamo tutti, ai parenti più stretti viene dato anche un sacchetto contente i "corogli degli sposi"

 

I corogli degli sposi altro non sono che delle ciambelline di frolla intinte nell'alchermes e zucchero semolato.

 

Una gustosa tradizione che non potevo non riportare, assaggiare e melocucinaredame.

 

 

 

Ingredienti e Preparazione

 

INGREDIENTI

 

500g di farina tipo "00"

 

125g di burro morbido

 

200g di zucchero

 

150ml di latte tiepido

 

2 uova intere

 

1/2 cucchiaino di bicarbonato

 

1 bustina di lievito vanigliato per dolci 

 

un pizzico di sale

 

una ciotola con alchermes 

 

PREPARAZIONE

 

Lavorare il latte tiepido, il burro morbido e lo zucchero in una ciotola, unire le uova quindi il sale e gli aromi o liquore, ed infine la farina mescolata al lievito e al bicarbonato.

Impastare il necessario per far amalgamare la farina, quindi lasciare l'impasto nella ciotola a riposare per almeno un'ora in frigorifero.

L'impasto è molto morbido, ma non aggiungere farina. Dopo il riposo, rovesciare sul tavolo di lavoro infarinato e tranciare dei pezzi di impasto.

Con delicatezza, e sempre con il tavolo spolverizzato di farina, fare i cannelli e dare la forma a ciambellina.

Porre su teglie con carta forno e cuocere a 220°C per 10 min. circa.

Devono appena colorire, ma rimanere sostanzialmente bianche.

Quando saranno fredde, passarle, solo la parte superiore, nell'alchermes attendere qualche secondo che il liquore sia assorbito e quindi passarle nello zucchero,

E' bene attendere qualche secondo che il liquore asciughi altrimenti anche lo zucchero diventerà rosa.

Far asciugare una mezz'ora all'aria in modo che lo zucchero aderisca alla ciambella senza distaccarsi.

 

Buon appetito e buon matrimonio con le ciambelline della sposa

 

Un abbraccio MelocucinodaMe

 

Daniele

POLPO E PATATE SCIUE SCIUE

POLPO E PATATE SCIUE SCIUE

Pranzo al sacco prima della spiaggia, ovvero polpo e patate sciuè sciuè

Il risveglio in vacanza è sempre piacevole.

 

Ti alzi lentamente, ti guardi intorno, metti a fuoco la tavola e fai colazione.

 

Si inizia a chiacchierare con la famiglia sul dove andare e cosa fare

 

Quale spiaggia visitare

 

Ma poi la domanda, che nell'arco dell'anno ti poni solo al momento della necessità

 

"Che mangiamo per pranzo?"

 

Il panino no l'ho mangiato ieri, la pizza a cena, qualcosa di fresco?

 

E lí si accende la lucina; un insalata, oppure???

 

Un insalata di polpo e patate

 

Ma iniziate a pensare, la cottura lunga, e le patate e,e,e

 

E io che ci sto a fare? Ricordate o te lo cucini o te lo cucino

 

Quindi, utilizziamo la pentola pressione e in 40 minuti senza stare troppo dietro alle varie cotture preparate un ottima insalata di polpo sciuè sciuè

 

 

 

Polpo e patate sciuè sciuè

PREPARAZIONE DEL POLPO E PATATE CON LA PENTOLA A PRESSIONE 

 

Polipo Kg 1

Patate Kg 0,5

olio evo

limone n° 1 - anche 1 lime ci po sta 

sale Q.B

sedano 1 costa media

prezzemolo

spezie provenzali (le adoro)

 

PREPARAZIONE

 

Prendete la pentola a pressione, metteteci dentro il vostro bel polpo pulito - se non lo è nella  parte della ricetta classica vi spiego come fare - mettete acqua fino a coprire e chiudete

 

Mettete la pentola a pressione sul fuoco a fiamma alta e da quando inizierà a fischiare abbassate la fiamma al minimo, mettete un timer a 20 minuti e andate a prepararvi.

 

Passati i 20 minuti spegnete il fuoco e aprite la pentola

 

Prendete il polpo con delle pinzette e mettetelo su un tagliere, e con un coltello tagliente fatene dei pezzi della grandezza di 2 cm o comunque a piacere.

 

Lavate le patate senza levare la buccia

 

Mettete le patate nella pentola a pressione lasciando l'acqua con cui avete cotto il polpo 

 

Richiudete la pentola e rimettetela sul fuoco a fiamma alta

 

Dal momento in cui inizierà a fischiare abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa 10/15 minuti, dipende dalla grandezza delle patate...preparate le cose per la spiaggia

 

A fine cottura aprite la pentola e mettetela sotto l'acqua fredda per fare intiepidire le patate

 

Sbucciate le patate, dividetele in 4 spicchi e a loro volta dividete gli spicchi della grandezza desiderata.

 

Prendete una insalatiera e mettete un filo di olio, il sedano tagliato a dadini piccoli, il polpo, le patate e sopra il succo di lime e le spezie provenzali

 

Coprite con una pellicola e mettete nel surgelatore per 10 minuti e il pranzo è pronto

 

Per accompagnare va bene anche la pinsa http://www.melocucinodame.it/pinsa-romana-secondo-me/

 

 

 

 

 

 

POLPO E PATATE RICETTA CLASSICA

 

INGREDIENTI

 

Polipo Kg 1

Patate Kg 0,5

olio dl 2

limone n° 1

sale Q.B

sedano Kg 0,2

cipolla Kg 0,2

ginepro 2-3 bacche

 

PREPARAZIONE

 

Se il polpo non è stato pulito, dovrete farlo prima della cotura , aprendo la sacca lateralmente e svuotandola. Utilizzando delle forbici o un coltellino dalla punta affilata, togliete gli occhi, il dente (o becco) e la pelle; lavate il polipo molto bene sotto l’acqua corrente

 

Mettere sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere abbastanza acqua per coprire il polpo.

 

Aggiungere le verdure pulite e tagliate, l'alloro, il ginepro, l'aceto e il sale.

 

Non appena l'acqua inizierà a bollire, immergete il polpo, mettete il fuoco al minimo coprite e lasciate cuocere per circa 40 minuti 

 

Ora pensiamo alle patate: lavatele bene e immergetele in una pentola di acqua e lasciate cuocere dal primo bollo per circa 25 minuti

 

Finito il tempo, scolate le patate e lasciate intiepidire prima di levare la buccia.

 

Quando si sarà cotto anche il polpo, con l'aiuto di una pinza, toglietelo dalla pentola, ponetelo su di un tagliere e tagliatelo a pezzetti.

 

Prendiamo le patate sbucciate, tagliatele in 4 spicchi e poi ogni spicchio a quadretti regolandovi con la grandezza delle parti di polpo

 

In una ciotola capiente unite il polpo , le patate, e condite con olio, prezzemolo, aglio, pepe e sale

 

Potete servire questa pietanza sia calda che fredda.

 

Un abbraccio da MelcucinodaMe/Daniele 

 

http://www.melocucinodame.it/house-course/

 

http://www.melocucinodame.it/corso cuoco

SODA BROWN BREAD

SODA BROWN BREAD

SODA BROWN BREAD - LA SUA STORIA

L’irish soda bread compare nelle cucine irlandesi a metà del 1800 circa, quando inizia l’utilizzo del bicarbonato di sodio come agente lievitante.

Originariamente veniva cotto su una teglia appesa sopra il focolare ed era il pane quotidiano delle famiglie.

L’usanza di praticarvi una croce sul dorso non ha – come si potrebbe pensare - origini religiose, ma è sempre stato un metodo pratico per avere del pane già porzionato una volta cotto. 

 

Il metodo di produzione di massa venne sviluppato a livello commerciale dopo la Seconda guerra mondiale per produrre il pane rapidamente e a basso costo.

La rivoluzione della cottura al forno è un gradito ritorno alle origini.

In questi anni c’è un grande ritorno al soda bread integrale, simbolo della migliore tradizione locale.

Questo prodotto è infatti un carboidrato complesso, ricchissimo di fibre, che sazia molto più a lungo di una fetta di pane bianco industriale. Senza dimenticarne il sapore, decisamente più gustoso.

 

Esistono molte ricette di soda bread, ognuna con ingredienti vari, ma l’originale pane irlandese è preparato con semplici e pochi ingredienti.

Questo alimento è tanto famoso da aver generato la Associazioni per la tutela e la promozione dell’original soda bread, dove tassativamente vengono esclusi tra gli ingredienti della ricetta uvette, uova,  zucchero.

Quando si utilizza solo farina bianca, si ottiene il classico “Irish Soda Bread”;  se nell’impasto è presente un mix di farina bianca e integrale, si ottiene il “Brown Bread” così come viene classificato nella ricette di un famoso libro di cucina irlandese “The art of Irish cooking”.

 

Un pane semplice, dalla consistenza diversa rispetto a un pane lievitato con lievito di birra o madre, ma con le stesse caratteristiche di “crescita” in cottura di un pane tradizionale.

Veloce da preparare, è solitamente consumato a colazione. generalmente la farina manitoba si mescola a una farina integrale e dopo aver aggiunto il sale, si uniscono anche bicarbonato e latte, che insieme fungeranno da agente lievitante.

L’acido sprigionato dal latte, infatti, permette al bicarbonato di lievitare, in questo modo non è necessaria l'aggiunta del lievito.

Il segreto per ottenere un ottimo soda bread, però, è lavorare pochissimo l’impasto e infornarlo subito.

Il risultato sarà un pane morbido e farinoso, caratterizzato dalla tipica croce sulla superficie, perfetto per essere spezzato in quarti, guarnito con burro e marmellata e magari accompagnato da un thè caldo. 

http://www.turismo.it/oltreconfine/articolo/art/soda-bread-semplicemente-irish-e-senza-lievito-id-9989/

 

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

 

INGREDIENTI

 

400 GR di farina integrale

 

50 GR di farina tipo 0

 

50 GR di fiocchi di avena 

 

1 cucchiaino di sale

 

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

 

2 cucchiai di miele (personalmente utilizzo miele di acacia)

 

450 ml di latte di soia

 

succo di mezzo limone

 

PREPARAZIONE

 

Prendete una ciotola abbastanza grande e versateci dentro il latte di soia e il miele, agitate bene con una frusta e sciogliete il miele

 

Preriscaldate il forno a 200ª C statico

 

Aggiungete quindi il bicarbonato di sodio e continuate ad agitare

 

Unite il succo di limone, mescolate bene

 

Incorporare le due farine, il sale e i fiocchi di avena

 

Mescolate energeticamente questa volta aiutandovi con un cucchiaio 

 

Ungete quindi uno stampo con bordi alti che possa contenere la lievitazione del pane.

 

Infornate per 45 minuti 

 

Sfornate e lasciate riposare fino a quando non si sarà intiepidito , servite con delle salse o delle gelatine di frutta 

 

Buon appetito da MelocucinodaMe, o te lo cucini, o te lo cucino

 

un abbraccio Daniele

http://www.melocucinodame.it/house-course/

PINSA ROMANA – secondo me

PINSA ROMANA – secondo me

BREVE STORIA DELLA PINSA

La Storia della Pinsa

 

Gli Dei restavano a guardare ma ai Romani interessava poco: l’importante era che l’offerta fosse gradita ai sacerdoti, una delle caste che nell’Urbe faceva il bello ed il cattivo tempo.

 

E quella pinsa – sulla quale si poggiavano verdura, piccoli pezzi di carne o frutta – piaceva tanto, nel tempio di Giove, a sacerdoti e vestali: una scottatina al fuoco dell’ara e, tirato il velario, il pranzo era pronto.

 

La schiacciata (pinsa da pinsère, schiacciare, pestare) veniva da fuori le mura, dai contadini della campagna romana che impastavano cereali, sale ed erbe aromatiche, e mettevano sui carboni ardenti quella focaccia bassa e ovale.

 

I cereali che venivano usati erano per lo più miglio, orzo, avena e solo successivamente il farro.

 

Il farro è stato molto importante perché progenitore dell’attuale frumento.

 

Selezioni e incroci tra diversi tipo di farro portarono al frumento.

 

Con i Romani il frumento divenne il cereale più importante.

 

I Romani comunque utilizzavano molto il farro e lo chiamavano “far” da cui forse l’attuale termine di farina che in effetti si ottiene dal grano duro o tenero.

 

Sicura antenata della pizza è proprio la focaccia di epoca romana.

Virgilio descrive le azioni di un contadino che macina una certa quantità di chicchi di frumento, setaccia la farina che ha ottenuto, la impasta con acqua, erbe aromatiche e sale e ne ottiene una focaccia sottile che fa cuocere al calore della cenere su una pietra.

 

Enea appena sbarcato a Lavinio – dice Virgilio – fu tra le prime cose che addentò.

  

Il termine pizza deriva quindi molto probabilmente da “pinsa”, da participio passato pinsum (o pistum) del verbo latino pinsere, che significa schiacciare, macinare, pestare.

 

Oggi, con una operazione di archeologia gastronomica, un esperto tecnico della panificazione e pizzeria romana, Corrado Di Marco, ha riportato alla luce la pinsa dell’antica tradizione latina.

 

 

La Storia della Pinsa

 

 

UNA PASSEGGIATA LUNGO I FORI

fori romani

 

Spesso chiedo consigli per la cucina, cosa cucinare e come.

 

Cercare di carpire i segreti di grandi chef, le loro idee

 

Proprio da ciò nasce questa passeggiata

 

Ho chiesto pochi giorni fa ad un mio amico chef come gli venissero le idee di "cosa" cucinare

 

Lui mi ha risposto che spesso trova le idee facendo delle lunghe passeggiate, pensando alle materia prime che vorrebbe cucinare e come accostarle.

 

Cosí ho fatto

 

Parcheggiato dietro il Colosseo, da romano de Roma, e sono andato a fare una passeggiata lungo i Fori.

 

Uno spettacolo della vita pulsante della Roma antica.

 

Nell’anno stesso in cui fu proclamato Augusto (27 a.C.), Ottaviano Augusto pose mano alla risistemazione dell’Impero.

 

Cominciò dalla capitale: è ben noto il passo delle sue memorie nel quale afferma  di aver trovato una Roma di mattoni e di lasciare una Roma di marmo.

 

Dopo aver avviato innanzitutto la ristrutturazione dei santuari, con oltre 80 edifici di culto rifatti, più ricchi e più belli, Augusto concentrò la sua attenzone sul complesso dei Fori.

 

Nei Fori si svolgevano le principali attività pubbliche: nelle basiliche veniva amministrata la giustizia; altri edifici ospitavano il senato, biblioteche, terme, templi; in aree di mercato collegate al porto sul Tevere si praticava il commercio.

 

Cosí tra semi centurioni, turisti completi di macchina fotografica a scatto compulsivo e aria di Impero, ho deciso ...cucinerò la mia pinsa

 

 

PREPARAZIONE DELLA PINSA ROMANA

 

INGREDIENTI 

 

350 GR DI FARINA DI MANITOBA

 

70 GR DI FARINA DI RISO INTEGRALE

 

30 GR DI FARINA DI SOIA

 

1 CUCCHIAINO DI LIEVITO MADRE ESSICCATO

 

330 GR DI ACQUA FRIZZANTE GELATA

 

1/2 CUCCHIAINO DI SALE

 

15 GR DI OLIO EVO

 

PREPARAZIONE

 

Prendete una ciotola abbastanza capiente 

 

Versate la farina di riso e la farina di soia

 

NB se non trovate né l'una e né l'altra vi basterà comprare i fagioli di soia e il riso integrale e tritarli insieme

 

Con una frusta fate unire insieme le due farine, quindi unite la farina di manitoba e continuate a mischiare

 

Aggiungete quindi il lievito e il sale e mischiate bene

 

Incorporiamo l'olio a filo senza fermarsi di mescolare sempre con la frusta

 

Quando l'olio sarà completamente assorbito aggiungiamo l'acqua

 

L'acqua la versiamo con una mano mentre impastiamo con l'altra (ps sempre nella ciotola)

 

Quando l'impasto sarà rappreso - rimane sempre un po molliccio differentemente da quello della pizza - infariniamo una tavola e lo riversiamo sopra

 

Continuate a lavorarlo per circa 5 minuti , quindi decidete: o cuocerete la pinsa per tutta la lunghezza dell'impasto ottenuto o fare delle pizzette o mini focacce

 

Dovete deciderlo ora perché ora dovete dividere l'impasto per fare delle piccole pizzette o una pinta grande

 

Una vota lievitato, se lo andate a rilavorare nuovamente non riuscirete più a stenderlo e dovrete aspettare qualche ora di nuova lievitazione

 

Ok abbiamo felicemente optato e di comune accordo per un impasto unico

 

Lo prendiamo, lo posizioniamo in un contenitore con alla base una spolverata di farina e lo copriamo con della pellicola oleata.

 

Lo lasciamo lievitare un ora lontano da fonti calore, quindi lo mettiamo in frigorifero per 48/72 ore

 

Finito il tempo di lievitazione, preriscaldiamo il forno a 200 º C statico

 

Prendiamo una teglia capiente e la ungiamo per bene, quindi poniamo dentro l'impasto e lo stendiamo con le mani, spingendo bene con tutta la parte delle dita - non usare i palmi

 

Sopra mettete un filo di olio e un pizzico di sale fino 

 

Infornate per circa 15 minuti o comunque controllate la doratura dei bordi.

 

A meta cottura sfilate la teglia e rinfornate dal lato opposto

 

Buona pinsa e come sempre o te lo cucini o te lo cucino 

 

Un abbraccio 

 

Daniele

 

 

 

FILETTO DI CERNIA AL FORNO E ZUCCHINE AL CURRY

FILETTO DI CERNIA AL FORNO E ZUCCHINE AL CURRY

Ricetta del filetto di cernia al forno con battuto

Ma quanto mi diverto a cucinare il pesce.

 

Oggi al banco del pesce c'erano dei bellissimi filetti di cernia appena preparati.

 

Ho deciso quindi di comprarli e di farli al forno con un battuto un po particolare.

 

Ingredienti:

2 filetti di cernia da circa 500 gr/cad

 

pangrattato

 

1/2 ciuffo di radicchio lungo

 

15 olive taggiasche denocciolate

 

una manciata di capperi messi a bagno per una decina di minuti

 

2 filetti di acciughe

 

sale e pepe

 

Preparazione

 

Per prima cosa preriscaldare il forno a 180º C ventilato

 

Prendere una teglia capiente e ricoprirla con carta forno.

 

Adagiare sopra un filetto alla volta  e cospargerli con un filo di olio

 

In una ciotola mettere 3/4 di una tazza di pangrattato 

 

Dividere a metà le olive e metterle nella ciotola

 

Unire i capperi e le acciughe

 

Dividere in due il radicchio per la sua lunghezza e tagliuzzarlo a striscioline

 

Una volta inserito anche il radicchio versare un filo di olio e - chi vuole - un filo di salsa di soia.

 

Amalgamare bene gli ingredienti e stenderle l'impasto ottenuto sopra il pesce.

 

Infornare per circa 25 minuti.

 

 

Le zucchine al curry

Ingredienti

 

1 kg di zucchine romanesche 

 

1 cipolla di tropea

 

2 cucchiai di curry

 

sale e olio

 

Preparazione

 

Pulire e lavare le zucchine

 

Lavare la cipolla, spellarla bene, dividerla a metà per la sua lunghezza e tagliare delle mezzelune molto fini.

 

Prendere una padella abbastanza capiente, mettere un goccio di olio e versare subito dentro la cipolla, quindi metterla sul fuoco.

 

Nel frattempo che la cipolla si colori un po, tagliamo le zucchine.

 

Le zucchine devono essere tagliate diagonalmente alla loro lunghezza (per chi volesse approfondire è attivo il corso house course)

 

Mettiamo le zucchine nella padella e aggiungere un po di olio, coprire e mettere a fuoco basso.

 

Dopo circa 10 minuti spolverare le zucchine con il curry e girarle delicatamente per mantecare.

 

Continuare la cottura per altri 15 minuti sempre a fuoco basso e coperte.

 

A questo punto servirle sul piatto e allettare sopra il filetto di pesce.

 

Buon appetito e come sempre o te lo cucini e o te lo cucino

 

Un abbraccio Daniele

FINGER TUNA – FINGER TONNO

FINGER TUNA – FINGER TONNO

Ricetta per i miei Finger tuna - Finger tonno

Buon giorno vi è mai successo di comprare qualcosa da mangiare con la consapevolezza di sapere già come cucinarla e poi stravolgere tutto?

 

Beh a me è successo qualche giorno fa.

 

Ero andato in pescheria con l'intento di comprare dei filetti di tonno da fare alla piastra magari con un leggero battuto pistacchi.

 

Arrivato a casa ho iniziato a prendere gli ingredienti necessari (ricordatevi che prima di iniziare a cucinare dobbiamo avere sempre sottomano tutto ciò che ci occorre) ma la cosa non mi piaceva molto.

 

Quello che avevo intenzione di preparare non era più attraente...cosí

 

Finger tuna con guanciale 

 

Ingredienti

 

4 filetti di tonno dello spessore di 1 cm

 

5/6 fette di guanciale

 

pangrattato

 

spezie (quelle che vi piacciono , personalmente ho utilizzato origano e dragoncello)

 

sale e pepe e stuzzicadenti

 

Preparazione:

 

1- Prendete un foglio di carta forno e ponetela su un tagliere grande o su un tavolo 

 

2- Stendere sopra un filetto di tonno e batterlo con un batticarne o qualcosa di simile

 

3- Spolverarlo con delle spezie e aiutandosi con la carta forno fare un rotolino che richiuderemo nella stessa e lasceremo riposare in frigorifero per 30 minuti

 

Eseguire la stessa operazione per tutti i filetti

 

4- Preriscaldare il forno a 180º C ventilato

    Preparate una teglia con la carta forno

    Mettete del pangrattato in un piatto piano 

 

5- Tagliate a striscione di 2 cm le fette di guanciale

 

6- Prendete i vostri rotolini e passateli nel pangrattato e avvolgeteli con le striscioline di guanciale usando gli stuzzicadenti per bloccare

 

7- Tagliate a fette il rotolino di tonno e porre i bocconcini nella teglia da forno, condite con un pizzico di sale, pepe e un po di olio.

 

8- Infornate per 10 minuti

 

A vostro piacere si possono servire sia caldi , magari su un letto di radicchio alla piastra, oppure freddi, contornati da una julienne di zucchine crude.

 

Buon appetito e come sempre o te lo cucini o te lo cucino .

 

Un abbraccio Daniele

SWEET CHERRIES

SWEET CHERRIES

INGREDIENTI SWEET CHERRIES

  • https://www.instagram.com/melocucinodame/

  • 80 grammi di latte

  • 80 grammi di olio di semi di girasole

  • 50 grammi fecola di patate

  • la scorza di un limone

  • 180 grammi di farina 00

  • 2 uova intere

  • 120 grammi di zucchero di canna

  • 1 bustina di lievito per dolci

  • 1 pizzico di sale

  • 350 grammi di ciliegie denocciolate

PREPARAZIONE

  • in una ciotola, aiutandosi con una frusta, unire le uova con lo zucchero e continuare a miscelare fino a quando non si sentirà più lo spessore dello zucchero

  • quindi grattare la scorza del limone e inglobare

  • aggiungere l'olio a filo e la farina con un setaccio sempre continuando a girare onde evitare la formazione di grumi

  • inserire il lievito e mescolare

  • versare quindi il latte e un pizzico di sale

  • preriscaldare il forno a 180º statico

  • in una terrina versare il contenuto di circa metà ciliegie con un po di farina e impastare per circa 1 minuto

  • unire quest'ultimo composto al primo e versare il tutto in una teglia del diametro di 28 rivestita da carta forno e guarnire con le ciliegie rimaste

  • infornare per 30 minuti

  • prima di sfornare, spegnere il forno, fare la prova stecchino, e lasciare riposare alcuni minuti

  • a piacere potete guarnire, una volta fredda, con dello zucchero a velo

grazie e come sempre o te lo cucini o te lo cucino 

bacio Daniele

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