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Filetti di baccalà…venerdi pesce

Filetti di baccalà…venerdi pesce

Baccalà e pastella

 

Piatto tipicamente natalizio della vigilia, il filetto di baccala fritto è comunque presente per l'intero anno nella tradizione della cucina romana.

 

I segreti per un ottimo filetto di Baccalà:

Per quanto riguarda la pastella non mancano le diverse regole e interpretazioni come sempre quando si parla di cucina regionale. 

 

Alcuni utilizzano acqua frizzante, farina, e (prima diatriba) un cucchiaino di lievito per salato

 

Altri utilizzano la birra e la farina.

Poi ci sono  le fasi di preparazione che precedono la cottura: la reidratazione e desalinizzazione dello stoccafisso per 24/48 ore cambiando l’acqua ogni 6, 7 ore al massimo.

 

Fatto sta che oggi rimane uno dei piatti più esportati della cucina romana e per dirlo in modo moderno, un ottimo finger food

 

Ricetta e preparazione

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Ingredienti

 

300 g filetto di baccalà già ammollato

 

100 g di farina 0

acqua frizzante o birra q.b.

 

2 g di lievito di birra secco

 

farina per infarinare q.b.

 

olio di semi di girasole per friggere

Preparazione

 

Per prima cosa occorre preparare il baccalà, spellarlo e privarlo delle spine, quindi asciugarlo per bene.

 

Quindi si prepara una pastella con la farina setacciata e il lievito secco e  si aggiunge un filo d’acqua frizzante, per addensare la pastella

 

Occorre lavorarla con una frusta o una forchetta finchè non si eliminino eventuali grumi.

 

A questo punto la pastella va coperta e lasciata riposare per un’ora in frigoifero.

 

Nel mentre occorre tagliare il baccalà a filetti

 

Riprendiamo la nostra pastella ed immergiamo uno ad uno i filetti e a seguire nell'olio bollente (considerate che la temperatura ottimale dell'olio è intorno i 180 C)

 

Una volta dorati si prelevano con una schiumarola dall’olio e li si adagiano su carta assorbente di modo da eliminare l’olio in eccesso.

 

Che dire, buon fish&chips con MelocucinodaMe

 

NB se vuoi vedere le ricette già pubblicate su questo argomento clicca su tag "romamia"

 

Un abbraccio Daniele

SCIATT DI GRANO SARACENO

SCIATT DI GRANO SARACENO

Curiosità sugli sciatt di grano saraceno, ovvero i rospi della valtellina

 

Gli sciatt di grano saraceno sono delle frittelle di farina contenenti all'interno del formaggio fuso.

 

Sono tipici della Valtellina e, in verità, la parola significa - nel loro dialetto - "rospi"

 

In realtà i nostri rospi sono un piattino sfizioso da fare velocemente per un finger food o per una apericena.

 

Personalmente li preparo per "bloccare" l'appetito in attesa di preparazioni più lunghe.

 

Divertenti e buoni, accompagnati su un letto di scarola saltata in padella.

 

Allora, che si fa? Sciattiamo?

 

 

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER GLI SCIATT DI GRANO SARACENO

 

INGREDIENTI

 

200 g di farina di grano saraceno

 

100 g di farina 00 o fecola di patate

 

250 g di fontina

 

1 lt di acqua gassata gelata

 

1/2 cucchiaino di bicarbonato

 

olio di semi di arachidi per friggere

 

1/2 testa di verza

 

1 cucchiaio di uvetta reidratata

 

1 cucchiaio di pinoli

 

200 gr di purea di patate 

 

30 g di burro

 

olio evo, sale e pepe qb

 

PREPARAZIONE

 

Iniziamo con la preparazione

 

Pulire la verza, lavarla e asciugarla.

 

Tagliarla a listarelle e saltarla in padella con un filo d'olio.

 

Salare e unire, fine cottura, l'uvetta e i pinoli tostati.

 

Tenere in caldo nel forno spento.

 

Prendere ora una ciotola capiente e aiutandosi con una frusta mescolare le due farine e versare a filo l'acqua gassata.

 

Dovrete ottenere un impasto omogeneo, morbido, ma non troppo liquido, è ovvio che non dovrete utilizzare tutta l'acqua.

 

Salare, unire il bicarbonato amalgamando un po', coprire e far riposare per 20 minuti in frigorifero.

 

Nel frattempo tagliare il formaggio a cubetti.

 

Prendere una pentola capiente e versarci dentro l'olio di semi portandolo ad una temperatura di circa 180° centigradi.

 

Riprendere il nostro composto, prelevare piccole parti di pastella con un cucchiaio, inserire al centro un cubetto di formaggio e ricoprire con un  altro poco di pastella.

 

Lasciare scivolare il tutto nell'olio caldo cercando di avvolgere completamente il formaggio

 

Una volta dorati, scolare gli sciatt dall'olio e servirli caldi con la purè di patate e la verza saltata.

 

Buon appetizer con MelocucinodaMe 

 

Grazie per la lettura e se volete lasciate un commento 

 

Daniele

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TARTARE DI SALMONE SELVATICO

TARTARE DI SALMONE SELVATICO

Tartare di salmone selvatico

E' incredibile come il fato a volte condizioni la nostra vita

 

Questa mattina, per il troppo caldo, mi sono svegliato molto presto

 

Cosí prima di andare al lavoro ho deciso di andare a fare la spesa

 

Per andare dal mio fruttivendolo di fiducia devo passare per forza davanti alla pescheria

 

Cosi entro per dare uno sguardo e....

 

Meraviglia uno splendido filetto di salmone selvatico, ne prendo 700 gr

 

Cosi inizio a pensare come costruire la cena.

 

Di sicuro con il salmone farò una tartare, sarebbe un peccato cucinarlo anche perché, a differenza del salmone "classico" ricco di grassi e di un rosa pallido, questo è privo di grassi e di un colore rosso acceso

 

Essendo privo di grassi nel cuocerlo si rischia di "seccare" la polpa

 

Decido quindi di accompagnarlo con degli ottimi gamberoni.

 

Fatta la spesa mi occorre qualcosa con cui accompagnare il mio pesce

 

Vado quindi dal mio piccolo e garbato fruttivendolo 

 

E come le vedo mi colpiscono subito...le patate viola 

 

Aggiungo un gambo di sedano e due zucchine romanesche 

 

PREPARAZIONE DEL FILETTO DI SALMONE SELVATICO

 

Stendiamo il filetto su un tagliere abbastanza grande da contenerlo

 

Pratichiamo dei tagli in diagonale per tutta la lunghezza prima da una parte e poi dall'altra

 

A questo punto con una lama per sfilettare entriamo da sotto e tagliamo dividendo la pelle dalla carne

 

Ora dividiamo il salmone in tanti piccoli dadini , lo mettiamo in un recipiente di acciaio, lo condiamo con un filo di olio e lo mettiamo in frigorifero a riposare fino a quando non dovremo impiattarlo

 

Ricordatevi che il limone andrà messo a piacere solo nel momento di servire.

 

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Cuocere i gamberoni

 

Per la catalana di gamberoni ne ho comprati sei

 

Riempire a metà una casseruola capiente con un filo di aceto 

 

In attesa che l'acqua bolla eviscerare i gamberi lasciandoli intatti

 

Non appena l'acqua bolle - BENE - mettere dentro i gamberi 

 

Aspettare 5 minuti, levarli dal fuoco e passarli sotto l'acqua fredda.

 

Pulirli bene e tagliare ogni gambero a fettine.

 

Le zucchine e il sedano non li cuoceremo, ma ne creeremo una bronuoise da mettere a crudo

 

Patate viola e chiusura del piatto

 

Per le patate considerate 600 gr

 

Io utilizzo molto la cottura con la pentola a pressione, è più rapida e mantiene meglio i valori organolettici del prodotto

 

Prendete quindi una pentola a pressione, lavate le patate e mettetele dentro senza levare la buccia

 

Ora mettete tanta acqua quanto basta a coprirle per metà

 

Chiudete bene a mettete a cuocere  con fiamma alta, poi, dal fischio, abbassate la fiamma al minimo e cuocete per circa 7 minuti.

 

Terminato il tempo, fate sfogare la pressione, prendete le patate e passatele sotto l'acqua fredda o potete metterle nel lavello con acqua e ghiaccio.

 

Pulite le patate dalla buccia e tagliate a fettine per la loro lunghezza.

 

IMPIATTARE

 

Come sempre si inizia dal centro 

 

Inseriamo, magari aiutandoci con un coppapasta, la tartare di salmone

 

Poi adagiamo su un lato alcune fette di patate

 

Infine "seminiamo" nel piatto la catalana e una bronuoise di zucchine e gambi di sedano 

 

e buon appetito

 

O te lo cucini o te lo cucino 

 

un abbraccio Daniele

FISH AND CHIPS

FISH AND CHIPS

FISH AND CHIPS

Quando pensi di non avere fame ma vorresti comunque qualcosa di sfizioso per accompagnare una buona birra ghiacciata 

 

un fish and chips è quello che ci vuole 

 

si prepara velocemente e lo mangi dentro il tuo bel cartoccetto 

 

gli diamo un nome in inglese ma il merluzzo fritto con le patate fritte rimane un vero e proprio Italian style

 

 

INGREDIENTI per il fish and chips e la salsina buona buona

 

  1. 500 gr di filetto di merluzzo freschi 

  2. 500 gr di patate gialle

  3. 100 gr di farina bianca

  4. 1 bicchiere di acqua frizzante

  5. 1 uovo ma solo il tuorlo

  6. 1/2 cucchiaino di lievito in polvere (tipo per pizza)

  7. olio di semi di arachide

  8. 1 cucchiaio di aceto (consiglio aceto di mele)

  9. 50 gr di alici sott'olio

 

 

PREPARAZIONE

Tagliare i filetti di merluzzo a listarelle larghe 2 cm e asciugarli con la carta da cucina

 

Pulire le patate, farle a fette e lasciarle sotto l'acqua corrente per almeno 15 minuti - in questo modo aumenteremo la croccantezza

 

In una ciotola setacciate la farina con un pizzico di sale

 

In una seconda ciotola mettete il lievito, un cucchiaino di aceto e l'acqua frizzante ghiacciata e mescolate

 

Unite il tutto alla farina e mescolate bene con la frusta per evitare la formazione di grumi.

 

Cominciate a friggere le patate, scolatele e mettetele al caldo nel forno spento ma chiuso

 

Immergete ora i filetti di merluzzo nella pastella ottenuta, estraeteli e immergeteli nell'olio caldo ( 180ª circa)

 

Lasciate cuocere per 5 minuti girandoli a metà cottura per dare una doratura uniforme.

 

Estraeteli dall'olio e asciugateli con la carta assorbente

 

A questo punto prendete un foglio di carta assorbente, costruite il vostro cartoccio e metteteci dentro un po' di patate, il merluzzo e altre patate

 

Buon appetito con melocucinodame

 

un abbraccio Daniele

 

Ah dimenticavo la salsina buona buona

 

per quella

http://www.melocucinodame.it/house-course-il-corso-direttamente-a-casa-tua/

FINGER TUNA – FINGER TONNO

FINGER TUNA – FINGER TONNO

Ricetta per i miei Finger tuna - Finger tonno

Buon giorno vi è mai successo di comprare qualcosa da mangiare con la consapevolezza di sapere già come cucinarla e poi stravolgere tutto?

 

Beh a me è successo qualche giorno fa.

 

Ero andato in pescheria con l'intento di comprare dei filetti di tonno da fare alla piastra magari con un leggero battuto pistacchi.

 

Arrivato a casa ho iniziato a prendere gli ingredienti necessari (ricordatevi che prima di iniziare a cucinare dobbiamo avere sempre sottomano tutto ciò che ci occorre) ma la cosa non mi piaceva molto.

 

Quello che avevo intenzione di preparare non era più attraente...cosí

 

Finger tuna con guanciale 

 

Ingredienti

 

4 filetti di tonno dello spessore di 1 cm

 

5/6 fette di guanciale

 

pangrattato

 

spezie (quelle che vi piacciono , personalmente ho utilizzato origano e dragoncello)

 

sale e pepe e stuzzicadenti

 

Preparazione:

 

1- Prendete un foglio di carta forno e ponetela su un tagliere grande o su un tavolo 

 

2- Stendere sopra un filetto di tonno e batterlo con un batticarne o qualcosa di simile

 

3- Spolverarlo con delle spezie e aiutandosi con la carta forno fare un rotolino che richiuderemo nella stessa e lasceremo riposare in frigorifero per 30 minuti

 

Eseguire la stessa operazione per tutti i filetti

 

4- Preriscaldare il forno a 180º C ventilato

    Preparate una teglia con la carta forno

    Mettete del pangrattato in un piatto piano 

 

5- Tagliate a striscione di 2 cm le fette di guanciale

 

6- Prendete i vostri rotolini e passateli nel pangrattato e avvolgeteli con le striscioline di guanciale usando gli stuzzicadenti per bloccare

 

7- Tagliate a fette il rotolino di tonno e porre i bocconcini nella teglia da forno, condite con un pizzico di sale, pepe e un po di olio.

 

8- Infornate per 10 minuti

 

A vostro piacere si possono servire sia caldi , magari su un letto di radicchio alla piastra, oppure freddi, contornati da una julienne di zucchine crude.

 

Buon appetito e come sempre o te lo cucini o te lo cucino .

 

Un abbraccio Daniele

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