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MOSCARDINI IN GUAZZETTO

MOSCARDINI IN GUAZZETTO

Moscardini e curiosità

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Buon giorno melocucinamici, come procedono i vostri 4 salti in cucina? 

 

Sicuramente bene ne sono certo.

 

Oggi vi voglio parlare dei moscardini.

 

L'altro giorno sono andato presso la pescheria da Roberto

 

volevo fare dei calamari in umido, ma quando sono giunto in pescheria mi sono stati consigliati degli ottimi moscardini, "grandi al punto giusto" 

 

I moscardini, nel dizionario scientifico chiamati “eledone moschati” sono specie marine appartenenti al gruppo dei molluschi, più nello specifico alla famiglia degli Octopodidae

 

In parole povere, sono dei parenti dei polpi.

 

E, in effetti, l’aspetto è quello lì.

 

Hanno la testa ovale e sacciforme, gli occhi sporgenti ai lati del capo e sono muniti di otto tentacoli lunghi, ognuno dei quali costituiti da ventose ricoperte da membrane azzurre.

 

A differenza del parente polpo, però, il moscardino è più scuro e le misure sono nettamente inferiori, tra i 15 e i 40 centimetri circa.

 

L’habitat naturale sono le acque del mar Mediterraneo; qui ritroviamo la metà della pesca nazionale.

 

I moscardini si dividono in due tipologie. Il moscardino bianco con tentacoli più corti e di colore bruno arancione e il polpo muschiato, la versione più pregiata sul mercato ittico.

 

In cucina, il moscardino si prepara con salsine calde, pomodori e aromi forti. La sua carne è ottima per zuppe, insalate o fritture.

 

Prelibate ricette con moscardini possono essere, ad esempio, il risotto alla pescatora o le bruschette borlotti e moscardini.

 

Piccola curiosità: i moscardini vanno lavati molto bene soprattutto nei tentacoli che potrebbero intrappolare svariati granelli di sabbia.

 

Del mollusco si possono eliminare, inoltre, sia le interiora, sia gli occhi che la bocca.

 

La sua carne può essere resa più morbida se lasciata in acqua bollente per un minuto circa oppure si può trattare con un semplice batticarne.

 

 

Ingredienti e preparazione

 

INGREDIENTI 

 

1 spicchio di aglio 

 

30 g di olio evo

 

2 filetti di acciuga sott'olio

 

400 g di moscardini puliti

 

500 g di calamari puliti e tagliati a fettine

 

600 g di polpa di pomodoro

 

100 g di vino bianco secco

 

50 g di olive taggiasche denocciolate

 

20 g i capperi dissalati

 

8 fettine di pane

 

PREPARAZIONE

 

http://www.melocucinodame.it/house-course-il-corso-direttamente-a-casa-tua/

 

in un tegame capiente mettere a soffriggere l'aglio e le acciughe.

 

Quindi aggiungere il vino e lasciare sobillare e incorporare subito la polpa di pomodoro e tutti gli altri ingredienti 

 

Cuocere con il coperchio per 25/30 minuti, a meta cottura aggiustare di sale e pepe

 

Nel frattempo mettiamo un filo di olio nella padella antiaderente e ci mettiamo ad abbrustolire le nostre fette di pane, che , una volta pronte, riporremo nel forno spento per mantenerle calde e croccanti.

 

Terminata la cottura serviamo mettendo in un piatto fondo due fettine di pane bruscato e sopra verseremo il guazzetto.

 

Buon appetito ai miei melocucinamici da MelocucinodaMe

 

un abbraccio Daniele

 

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GNOCCHI , CALAMARI E …FANTASIA

GNOCCHI , CALAMARI E …FANTASIA

Giovedì gnocchi

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Come sto facendo ormai dalle ultime ricette, anche questa inizia con delle curiosità, che, in questo caso, prendono spunto da @casanovecento

 

Perchè si dice "Giovedì GNOCCHI"?

 

Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, preparato con farine differenti: farina di frumento, di riso, di semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie.

 

Quelli più diffusi in Italia oggi sono preparati con le patate: molto diffusi sono anche quelli preparati con un semplice impasto di acqua e farina.

 

Altri, spesso soprannominati alla romana, vengono preparati con il semolino; altri ancora con farina di mais.

 

Possono venire serviti come primo, come è tradizione in quasi tutta Italia, come piatto unico o come contorno.

 

Per ciascuna di queste varietà di gnocchi esistevano tipi colorati, realizzati con l'impiego di ingredienti particolari che ne determinavano la differente colorazione: ad esempio vi erano gli zanzarelli verdi, impastati con bietola e spinaci che sono molto tipici, e gli zanzarelli gialli, realizzati con l'aggiunta di zucca o di zafferano.

 

C’erano poi malfatti bianchi, impastati con carne di pollo tritata, ed arancioni, quando venivano preparati con carote.

 

A partire dal 1880 si diffusero a macchia d'olio gli gnocchi di patate.

 

Solitamente vengono conditi con sugo di carne o al ragù, ma anche in bianco con burro fuso e formaggio, con l'aggiunta di aromi come la salvia, o spezie come la noce moscata o la cannella.

 

La storia degli gnocchi di patate ha inizio quando vennero importate in Europa le prime patate provenienti dal continente americano.

 

Gli altri tipi di gnocchi comparvero dapprima nei banchetti rinascimentali della Lombardia; venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati zanzarelli.

 

Nel Seicento invece subirono un lieve cambiamento nel nome e nella preparazione.

 

Venivano chiamati malfatti e invece delle mandorle e del pane veniva aggiunta farina, acqua e uova.

 

CURIOSITA'

 

Nella città di Roma gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto "Giovedì gnocchi, Venerdi pesce (o anche "ceci e baccalà"), Sabato trippa" (il proverbio sottolinea l'importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessita d'un piatto elaborato e gustoso e che anticipa quello di magro del giorno successivo).

 

Ancora sopravvivono antiche osterie e trattorie dove si segue la tradizione.

 

Noto è il detto "Ridi, ridi, che mamma ha fatto li gnocchi".

 

In Campania dove vantano una antichissima tradizione, vengono anche detti strangulaprievete.

 

Il giorno tradizionale in questo caso è la domenica; conditi con ragù napoletano e mozzarella e successivamente gratinati al forno, danno luogo alla ricetta degli "Gnocchi alla sorrentina".

 

A Verona un piatto di gnocchi al pomodoro (o più raramente con burro e salvia) viene tradizionalmente consumato il "Venerdì Gnocolàr", giorno della sfilata dei carri di Carnevale.

 

E Papà del Gnoco è il nome della principale maschera del carnevale scaligero, di qui anche l'usanza di mangiarli il venerdì.

 

Anche a Castel Goffredo (Mantova), in occasione del carnevale locale, la tradizionale maschera di Re Gnocco offre ai propri sudditi gnocchi e vino il venerdì gnoccolaro.

 
 
 
 

Ingredienti e preparazione degli gnocchi

 

INGREDIENTI

 

500 g di patate

 

125 g di farina 00

 

70 gr di burro

 

3 tuorli

 

1 pz di sale

 

PREPARAZIONE

 

In una pentola a pressione mettere le patate complete di buccia e ricoprire con acqua, chiudere e posizionare su fiamma alta

 

Dal fischio della pentola abbassare la fiamma e lasciare cuocere 15 minuti, scolare, passare sotto l'acqua fredda e sbucciare.

 

In una ciotola pasare le patate con lo schiacciapatate, aggiungere il burro, la farina e i tuorli, salare (poco) e impastare 

 

Con l'impasto formate dei cilindri della grandezza di un dito e tagliate ogni gnocco per una lunghezza di 2 cm, passateli sul riga gnocchi o sui lembi di una forchetta e riponeteli in un vassoio infarinato.

 

 

Ingredienti e preparazione della salsa

 

INGREDIENTI

 

Solo i tentacoli di 6 calamari

 

uno spicchio di aglio privato dell'anima 

se vuoi imparare come si fa consulta il nostro menu corsi http://www.melocucinodame.it/info-2/

 

una fetta di guanciale

 

spezie provenzali e semi di finocchio

 

500 g di passata di pomodoro

 

PREPARAZIONE

 

Utilizzare una padella Wok o comunque una padella con i bordi abbastanza alti

 

Mettere un goccio di olio e (a freddo) inserire il guanciale tagliato a listarelle sottili e aglio

 

Soffriggere fino a doratura del guanciale, quindi inserire le zampate dei calamari e cuocere a fuoco vivace per 5 minuti.

 

A questo punto aggiungere la passata di pomodoro e portare a bollore quindi spengere e inserire le spezie.

 

 

Ultimo passaggio

 

Mettere una pentola di acqua salata sul fuoco e quando bolle accendere prima la padella con la salsa, quindi tuffare gli gnocchi nell'acqua e con una schiumarola riversarli immediatamente nella padella 

 

Cuocere due minuti e servire 

 

Buona cena con gli gnocchi del giovedì di MelocucinodaMe

 

un abbraccio

 

Daniele

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Insalata di calamari e riso con…

Insalata di calamari e riso con…

Insalata...un altra fresca idea sotto l'ombrellone

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Organizzare un pasto sotto l’ombrellone basta davvero poco: una frigo da campeggio con del ghiaccio, un borsa con posate, piattini, tovaglioli ed altri accessori e le idee chiare su cosa significa dieta estiva.

 

Per la massima soddisfazione ci sono alcune regole generali da seguire per i preparativi e, potrebbe servire, un’idea nuova per un menu completo per mangiare sano secondo la dieta mediterranea, senza appesantirsi inutilmente.

 

Un pranzo ben organizzato portato da casa è un’occasione per stare bene gustando piatti freschi e stuzzicanti.

 

Alcune cose da ricordare:

 

L’acqua è indispensabile: per rendere più rinfrescante e perché no anche “desiderabile” dissetarsi si potrebbe aggiungere il succo di un limone

 

Tutte le bibite gasate e zuccherate non placano la sete, e quelle che contengono caffeina hanno addirittura un effetto disidratante.

 

Preparare tutto a casa: per motivi soprattutto igienici è utile dividere tutto in mono-porzioni individuali in un pacchetto-contenitore personale.

 

In questo modo sarà anche più facile mantenere il fresco e distribuire i “ghiacci” nel frigo da viaggio.

 

Evitare di aggiungere alle ricette per la spiaggia troppo condimento, sarà sufficiente poco olio extravergine di oliva.

 

Il panino è meglio se preparato con ingredienti freschi e senza insaccati e formaggi stagionati: sono ingredienti troppo ricchi di sale e aumentano sete e rischio di ritenzione idrica.

 

Vanno evitati snack, o spezza fame, come cracker, grissini o simili: uno spuntino a base di frutta è più indicato.

 

Ma queste sono solo mie considerazioni lette e applicate girovagando in internet.

 

Vi riporto di seguito un altra ricetta che ho trovato pratica, gustosa e anche idratante

 

 

 

Ingredienti e preparazione dell'insalata di calamari

 

INGREDIENTI

 

un cetriolo

 

un mazzetto di foglioline di prezzemolo 

 

uno scalogno

 

un mazzetto di maggiorana

 

350 gr di riso basmati

 

300 gr di fave fresche o surgelate

 

10 pomodorini pachino

 

2 carote

 

1 foglia di alloro

 

400 g di calamari puliti ma lasciati interi

 

PREPARAZIONE

 

Mondare il cetriolo (pulirlo e lavarlo) http://www.melocucinodame.it/house-course/ , tagliarlo per la sua lunghezza, rimuovere i semi, tagliarlo a fette e metterlo in uno scolapasta con un pizzico di sale

 

Tritare insieme il prezzemolo, lo scalogno e la maggiorana

 

Mettere a bollire il riso in una pentola 

 

Prendere un altra pentola e riempirla a meta di acqua e dentro mettiamo una foglia di alloro e le fave, sopra posizioniamo una vaporiera dove riponiamo i calamari e da quando l'acqua inizierà a bollire lasciamo cuocere circa 20 minuti

 

Terminate le due cotture passiamo il riso, i calamari e le fave sotto l'acqua fredda 

 

Tagliamo i calamari a rondelle di 1/2 cm e li mettiamo in una insalatiera abbastanza capiente, quindi aggiungiamo il riso, le fave, le carote tagliate alla julienne, i pomodorini tagliati a spicchi, e il cetriolo, condiamo con sale, olio e aceto di mele, quindi aggiungiamo il trito lasciato a parte e amalgamiamo bene tutto

 

Un piatto fresco, sostanzioso e sfizioso un classico piatto MelocucinodaMe

 

un abbraccio 

 

Daniele

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CARAMELLA DI PASTA FRITTA

CARAMELLA DI PASTA FRITTA

Amata caramella

L'amore è come una caramella:
si cerca sempre la più bella
colorata e appariscente,
per trovarla ci vuole un "niente".
Si scarta con attenzione
per poi farne un sol boccone:
ah, che aroma prelibato
che solletica il palato...
Oh che dolcissimo sapore,
ci fa sciogliere anche il cuore.
Questa è una lieve e rara essenza,
di cui non si può mai stare senza,
ma è un'arte far durare
questo gusto celestiale,
e quando il dolce è finito
ti ritrovi rimbambito.
Triste vita senza amore:
ne risente anche il cuore!
E allor, con attenzione,
si ricerca l'attrazione
per la giusta caramella
che sia buona, dolce, e forse bella.

Composta domenica 21 aprile 2013

da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-personali/poesia-184018>

 

 

Ingredienti e preparazione

 

Ho voluto iniziare questo articolo con una poesia perché ritengo che cucinare sia arte e poesia.

 

L'amore che mettiamo nei nostri piatti nell'attesa di servirli non è in fondo poesia?

 

Ma ora basta romanticismo e tuffiamoci nella nostra cucina.

 

INGREDIENTI 

 

500 g di semola di grano duro

 

150 g di acqua 

 

1 cestino di fragoline di bosco

 

250 g di ricotta 

 

zucchero

 

cacao amaro in polvere

 

olio di semi di mais

 

PREPARAZIONE DELLA CARAMELLA

 

In una ciotola capiente mettiamo la semola e mentre impastiamo iniziamo a mettere l'acqua un po alla volta 

 

Una volta ottenuto l'impasto, lo mettiamo su un tavolo infarinato e lo stendiamo ad uno spessore di 1 mm aiutandoci con un mattarello

 

Tagliamo quindi dei rettangoli della misura di circa 7 cm di larghezza per 13 cm di lunghezza.

 

Poniamo all'inizio del lato corto un cucchiaino di ricotta e due fragoline di bosco.

 

Arrotoliamo la sfoglia di pasta, quindi applichiamo una pressione laterale a chiudere a "caramella"

 

Per chi avesse dubbi ricordo sempre http://www.melocucinodame.it/house-course-il-corso-direttamente-a-casa-tua/

 

Fatte tutte le caramelle poniamole in frigorifero per 30 minuti, nel frattempo mettiamo l'olio a friggere in un tegame capiente e profondo

 

Quando l'olio sarà caldo al punto giusto, mettiamo le nostre caramelle a friggere - appena si dora un lato girare e dorare il secondo lato - per circa 3 minuti

 

Scolarle e servirle calde con una spruzzata di cacao amaro , altra ricotta e una fragolina

 

Buon appetidolce con MelocucinodaMe 

 

un abbraccio 

 

Daniele

 

 

Linguine al farro con pesto alla genoveg

Linguine al farro con pesto alla genoveg

Passeggiata panoramica sopra Chiavari

 

Cosa c'è di meglio, dopo una lunga giornata di corso, di una bella passeggiata sulle colline che circondano Chiavari.

 

http://www.comune.chiavari.ge.it

 

Fermarsi a guardare il mare e i suoi colori da lassù ti lascia senza parole.

 

E che dire delle verdi colline che la circondano e fanno da cornice ad un piccolo e solitario momento di poesia.

 

I profumi della Liguria sono infiniti.

 

I profumi dei cibi sono quelli che mi interessano di più, cosi mentre scrivo queste righe e completo la ricetta di oggi, sgranocchio un'ottima farinata

 

Che cosa è? Continua a seguirmi 

 

 

Ingredienti e preparazione per il pesto

 

INGREDIENTI

 

dosi per 150 ml

 

1. 75 gr foglie di basilico

 

2. 100 ml di olio

 

3. 1 spicchio di aglio schiacciato e privato dell'anima

 

4. 1 cucchiaio di pinoli tritati

 

5. 2 cucchiai di parmigiano Veg

 

6. sale

 

PREPARAZIONE

 

Versiamo tutti gli ingredienti, ad esclusione dell'olio, in un recipiente a frulliamo tutto utilizzando un minipimer

 

Quindi aggiungiamo l'olio a filo continuando a frullare

 

Il pesto fresco si mantiene in frigorifero per circa 4 gg

 

Ingredienti e preparazione per le linguine al farro

 

INGREDIENTI

 

500 gr di farina di farro

 

160 gr di acqua 

 

farina di riso per spolverare

 

PREPARAZIONE

 

Mettiamo in una ciotola capiente la farina, aggiungiamo l'acqua a filo iniziando ad impastare.

 

All'inizio vi potrà sembrare che il nostro impasto non leghi per bene, che sia troppo "sbriciolone", non vi preoccupate

 

Una volta terminata l'acqua infarinate - sempre con la farina di farro - un tavolo da lavoro.

 

Rovesciateci sopra il contenuto della ciotola e impastate per bene, nel caso dovesse servire aggiungete un filo di acqua

 

Ora con il matterello stendete bene la sfoglia dandogli lo spessore di una linguina.

 

Spolverate la sfoglia con la farina di riso e arrotolata su stessa e utilizzando un coltello tagliate delle girelle dello spessore di 1/2 cm

 

Ora srotololatele e ripiegandole su stesse formate dei nidi (v foto) e adagiatele in un vassoio con la farina di riso

 

A questo punto prendete una bella pila di acqua, portatela ad ebollizione e cuocete per le linguine per 3 minuti, scolate e mantecate a freddo con il pesto.

 

Buona cena e anche stasera potete dire MelocucinodaMe

 

un abbraccio Daniele

 

SCIATT DI GRANO SARACENO

SCIATT DI GRANO SARACENO

Curiosità sugli sciatt di grano saraceno, ovvero i rospi della valtellina

 

Gli sciatt di grano saraceno sono delle frittelle di farina contenenti all'interno del formaggio fuso.

 

Sono tipici della Valtellina e, in verità, la parola significa - nel loro dialetto - "rospi"

 

In realtà i nostri rospi sono un piattino sfizioso da fare velocemente per un finger food o per una apericena.

 

Personalmente li preparo per "bloccare" l'appetito in attesa di preparazioni più lunghe.

 

Divertenti e buoni, accompagnati su un letto di scarola saltata in padella.

 

Allora, che si fa? Sciattiamo?

 

 

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER GLI SCIATT DI GRANO SARACENO

 

INGREDIENTI

 

200 g di farina di grano saraceno

 

100 g di farina 00 o fecola di patate

 

250 g di fontina

 

1 lt di acqua gassata gelata

 

1/2 cucchiaino di bicarbonato

 

olio di semi di arachidi per friggere

 

1/2 testa di verza

 

1 cucchiaio di uvetta reidratata

 

1 cucchiaio di pinoli

 

200 gr di purea di patate 

 

30 g di burro

 

olio evo, sale e pepe qb

 

PREPARAZIONE

 

Iniziamo con la preparazione

 

Pulire la verza, lavarla e asciugarla.

 

Tagliarla a listarelle e saltarla in padella con un filo d'olio.

 

Salare e unire, fine cottura, l'uvetta e i pinoli tostati.

 

Tenere in caldo nel forno spento.

 

Prendere ora una ciotola capiente e aiutandosi con una frusta mescolare le due farine e versare a filo l'acqua gassata.

 

Dovrete ottenere un impasto omogeneo, morbido, ma non troppo liquido, è ovvio che non dovrete utilizzare tutta l'acqua.

 

Salare, unire il bicarbonato amalgamando un po', coprire e far riposare per 20 minuti in frigorifero.

 

Nel frattempo tagliare il formaggio a cubetti.

 

Prendere una pentola capiente e versarci dentro l'olio di semi portandolo ad una temperatura di circa 180° centigradi.

 

Riprendere il nostro composto, prelevare piccole parti di pastella con un cucchiaio, inserire al centro un cubetto di formaggio e ricoprire con un  altro poco di pastella.

 

Lasciare scivolare il tutto nell'olio caldo cercando di avvolgere completamente il formaggio

 

Una volta dorati, scolare gli sciatt dall'olio e servirli caldi con la purè di patate e la verza saltata.

 

Buon appetizer con MelocucinodaMe 

 

Grazie per la lettura e se volete lasciate un commento 

 

Daniele

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ROTOLO DI PESCE SPADA IN STRACCIATELLA

ROTOLO DI PESCE SPADA IN STRACCIATELLA

PARTENDO DAL PESCE SPADA A....

 

Non sempre il traffico si deve rivelare una grande frustrazione

 

A volte quando sei nel traffico riesci a pensare magari con la musica giusta, oppure pensando come potresti stupire i tuoi commensali.

 

Qui inizi a pensare a quello che hai comprato il giorno prima, avevi una bella fetta di pesce spada e un'altra mezza

 

Abbiamo pesce spada, abbiamo le melanzane quelle lunghe, potremmo fare un rotolo al forno di pesce spada e melanzane

 

E per dare un po' più di sapore potremmo usare la stracciatella e magari colorire il piatto con della salvia pastella

 

In questo modo la nostra attesa il nostro traffico non sarà stato inutile ma passiamo agli ingredienti

 

 

INGREDIENTI

 

Ci occorrono

 

600 g circa di pesce spada

 

400 g di melanzane lunghe

 

350 g di stracciatella

 

Un po' di farina per ripassare il pesce spada

 

Cinque foglie grandi salvia

 

Un po' di acqua e farina per la pastella

 

Olio di semi di mais

 

Sale pepe qb

 

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa preriscaldiamo il forno a 180ª C ventilato

 

Quindi puliamo le melanzane della buccia aiutandoci con un pelapatate

 

Tagliamo quindi delle fette per la loro lunghezza

 

Poniamo le fette in una teglia da forno e inforniamo per 15 minuti

 

Nel frattempo mettiamo un foglio di carta forno su un tagliere e ci posizionano sopra il pesce

 

Puliamolo della pelle e dell'osso centrale

 

Aiutandoci con un batti carne lo battiamo bene per assottigliarlo

 

Quando le melanzane saranno cotte le lasciamo intiepidire qualche minuto quindi le posizioniamo sul pesce spada

 

Arrotoliamo ogni fetta di pesce , la fermiamo in tre punti con l'aiuto di uno stuzzicadenti e tagliamo il rotolo ottenuto in tre parti

 

Ripetiamo la stessa operazione per le altre 2 fette

 

Prendiamo ogni rotolino ottenuto e lo passiamo nella farina

 

Quindi poniamo in una teglia da forno già unta, mettiamo un po' di sale, un po' di pepe, un filo di olio evo e inforniamo per 15 minuti

 

Mentre il pesce spada si cuoce prepariamo la pastella solo con farina e acqua e un filo di aceto di mele - deve rimanere molto densa

 

Mettiamo in un pentolino l'olio di mais appena raggiunto la temperatura passiamo la salvia nella pastella e immediatamente nell'olio bollente

 

Di volta in volta scoliamo il fritto e lo mettiamo da parte

 

Ora prendiamo la stracciatella e con l'aiuto di un miniimer la frulliamo

 

A questo punto il pesce spada sarà cotto, la salvia è pronta e anche la stracciatella

 

Prendiamo un po di quest'ultima, sopra poniamo un rotolino e vicino due frittimi di salvia.

 

Buon appetito con MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele

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VERMICELLI ALL’ASTICE

VERMICELLI ALL’ASTICE

vermicelli astice

Curiosità sull'astice

 

 

Gli astici non sono di colore rosso, lo diventano una volta cotti: in natura possiamo trovarli verdi, gialli o addirittura blu!

 

Gli astici possono arrivare a pesare 18 chili per una lunghezza di 120 centimetri.

 

Si crede che gli astici possano vivere fino a 100 anni.

 

Gli astici hanno due chele, diverse tra loro: la chela più grande serve per afferrare e quella più piccola per rompere.

 

la carne di astice è una grande fonte di proteine, fornendo 28 grammi di proteine per ogni 150 grammi.

 

Gli astici sono una grande fonte di acidi grassi omega 3

 

Gli astici possono essere allevati in cattività.

 

E’ un mito quello per cui gli astici urlano in cottura: non hanno polmoni né corde vocali.

 

La linea scura che a volte potete trovare nella coda dell’astice sono uova non fertilizzate: potete mangiarle tranquillamente.

 

Le chele degli astici sono molto forti: quelle di un esemplare grande possono riuscire a fratturare un dito!

 

Alcuni considerano l’astice un alimento afrodisiaco.

 

I pescatori di astici rimettono in acqua gli astici troppo piccoli e quelli troppo grandi: i piccoli hanno bisogno di crescere, mentre gli esemplari più grandi vengono lasciati per la riproduzione.

 

Aragoste e astici non sono lo stesso animale: solo gli astici hanno le chele!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER I VERMICELLI ALL'ASTICE

 

INGREDIENTI

 

320 GR di vermicelli

2 astici medi

2 spicchi di aglio privati dell'anima

1 peperoncino fresco

1 alice sott'olio

400 gr di passata di pomodoro 

12 pomodorini confit

sale, olio evo e prezzemolo q.b. 

 

PREPARAZIONE 

 

Mettere una pila alta piena di acqua sul fuoco e aspettare il bollore

 

Quando bolle mettere nell'acqua i due astici e chiudere con un coperchio

 

Per la cottura considerate 20 min ogni kg di astice

 

Nel frattempo in una casseruola soffriggere, con olio evo, aglio, olio,peperoncino e l'alice sott'olio 

 

Non appena l'astice si sarà cotto scolatelo aiutandovi con delle pinzette e adagiatelo su un tagliere

 

Staccate le teste, dividetele a metà e mettetele nella casseruola e lasciate soffriggere per qualche minuto

 

Quindi aggiungete la passata di pomodoro e i pomodorini confit e lasciate insaporire per 5 minuti

 

Levate quindi le teste, lo spicchio di aglio e il peperoncino.

 

Prendete i due astici e ripulite sia il carapace che le chele della loro polpa e mettetene una parte nella casseruola e una parte la terrete da parte per guarnire i piatti.

 

Mettete quindi a cuocere i vermicelli in acqua bollente salata con un filo di olio e scolateli al dente.

 

Prendete i vermicelli e mantecateli (ovvero continuate la cottura) nella casseruola a fuoco vivace utilizzando un po di acqua di cottura.

 

A cottura ultimata aggiungete il prezzemolo e un filo di olio, servite caldi guarendo con la polpa rimasta.

 

Buon appetito con i vermicelli all'astice dal vostro Melocucinodame

 

O te lo cucini o te lo cucino 

 

Un abbraccio Daniele

 

 

 

 

POLPO E PATATE SCIUE SCIUE

POLPO E PATATE SCIUE SCIUE

Pranzo al sacco prima della spiaggia, ovvero polpo e patate sciuè sciuè

Il risveglio in vacanza è sempre piacevole.

 

Ti alzi lentamente, ti guardi intorno, metti a fuoco la tavola e fai colazione.

 

Si inizia a chiacchierare con la famiglia sul dove andare e cosa fare

 

Quale spiaggia visitare

 

Ma poi la domanda, che nell'arco dell'anno ti poni solo al momento della necessità

 

"Che mangiamo per pranzo?"

 

Il panino no l'ho mangiato ieri, la pizza a cena, qualcosa di fresco?

 

E lí si accende la lucina; un insalata, oppure???

 

Un insalata di polpo e patate

 

Ma iniziate a pensare, la cottura lunga, e le patate e,e,e

 

E io che ci sto a fare? Ricordate o te lo cucini o te lo cucino

 

Quindi, utilizziamo la pentola pressione e in 40 minuti senza stare troppo dietro alle varie cotture preparate un ottima insalata di polpo sciuè sciuè

 

 

 

Polpo e patate sciuè sciuè

PREPARAZIONE DEL POLPO E PATATE CON LA PENTOLA A PRESSIONE 

 

Polipo Kg 1

Patate Kg 0,5

olio evo

limone n° 1 - anche 1 lime ci po sta 

sale Q.B

sedano 1 costa media

prezzemolo

spezie provenzali (le adoro)

 

PREPARAZIONE

 

Prendete la pentola a pressione, metteteci dentro il vostro bel polpo pulito - se non lo è nella  parte della ricetta classica vi spiego come fare - mettete acqua fino a coprire e chiudete

 

Mettete la pentola a pressione sul fuoco a fiamma alta e da quando inizierà a fischiare abbassate la fiamma al minimo, mettete un timer a 20 minuti e andate a prepararvi.

 

Passati i 20 minuti spegnete il fuoco e aprite la pentola

 

Prendete il polpo con delle pinzette e mettetelo su un tagliere, e con un coltello tagliente fatene dei pezzi della grandezza di 2 cm o comunque a piacere.

 

Lavate le patate senza levare la buccia

 

Mettete le patate nella pentola a pressione lasciando l'acqua con cui avete cotto il polpo 

 

Richiudete la pentola e rimettetela sul fuoco a fiamma alta

 

Dal momento in cui inizierà a fischiare abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa 10/15 minuti, dipende dalla grandezza delle patate...preparate le cose per la spiaggia

 

A fine cottura aprite la pentola e mettetela sotto l'acqua fredda per fare intiepidire le patate

 

Sbucciate le patate, dividetele in 4 spicchi e a loro volta dividete gli spicchi della grandezza desiderata.

 

Prendete una insalatiera e mettete un filo di olio, il sedano tagliato a dadini piccoli, il polpo, le patate e sopra il succo di lime e le spezie provenzali

 

Coprite con una pellicola e mettete nel surgelatore per 10 minuti e il pranzo è pronto

 

Per accompagnare va bene anche la pinsa http://www.melocucinodame.it/pinsa-romana-secondo-me/

 

 

 

 

 

 

POLPO E PATATE RICETTA CLASSICA

 

INGREDIENTI

 

Polipo Kg 1

Patate Kg 0,5

olio dl 2

limone n° 1

sale Q.B

sedano Kg 0,2

cipolla Kg 0,2

ginepro 2-3 bacche

 

PREPARAZIONE

 

Se il polpo non è stato pulito, dovrete farlo prima della cotura , aprendo la sacca lateralmente e svuotandola. Utilizzando delle forbici o un coltellino dalla punta affilata, togliete gli occhi, il dente (o becco) e la pelle; lavate il polipo molto bene sotto l’acqua corrente

 

Mettere sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere abbastanza acqua per coprire il polpo.

 

Aggiungere le verdure pulite e tagliate, l'alloro, il ginepro, l'aceto e il sale.

 

Non appena l'acqua inizierà a bollire, immergete il polpo, mettete il fuoco al minimo coprite e lasciate cuocere per circa 40 minuti 

 

Ora pensiamo alle patate: lavatele bene e immergetele in una pentola di acqua e lasciate cuocere dal primo bollo per circa 25 minuti

 

Finito il tempo, scolate le patate e lasciate intiepidire prima di levare la buccia.

 

Quando si sarà cotto anche il polpo, con l'aiuto di una pinza, toglietelo dalla pentola, ponetelo su di un tagliere e tagliatelo a pezzetti.

 

Prendiamo le patate sbucciate, tagliatele in 4 spicchi e poi ogni spicchio a quadretti regolandovi con la grandezza delle parti di polpo

 

In una ciotola capiente unite il polpo , le patate, e condite con olio, prezzemolo, aglio, pepe e sale

 

Potete servire questa pietanza sia calda che fredda.

 

Un abbraccio da MelcucinodaMe/Daniele 

 

http://www.melocucinodame.it/house-course/

 

http://www.melocucinodame.it/corso cuoco

SODA BROWN BREAD

SODA BROWN BREAD

SODA BROWN BREAD - LA SUA STORIA

L’irish soda bread compare nelle cucine irlandesi a metà del 1800 circa, quando inizia l’utilizzo del bicarbonato di sodio come agente lievitante.

Originariamente veniva cotto su una teglia appesa sopra il focolare ed era il pane quotidiano delle famiglie.

L’usanza di praticarvi una croce sul dorso non ha – come si potrebbe pensare - origini religiose, ma è sempre stato un metodo pratico per avere del pane già porzionato una volta cotto. 

 

Il metodo di produzione di massa venne sviluppato a livello commerciale dopo la Seconda guerra mondiale per produrre il pane rapidamente e a basso costo.

La rivoluzione della cottura al forno è un gradito ritorno alle origini.

In questi anni c’è un grande ritorno al soda bread integrale, simbolo della migliore tradizione locale.

Questo prodotto è infatti un carboidrato complesso, ricchissimo di fibre, che sazia molto più a lungo di una fetta di pane bianco industriale. Senza dimenticarne il sapore, decisamente più gustoso.

 

Esistono molte ricette di soda bread, ognuna con ingredienti vari, ma l’originale pane irlandese è preparato con semplici e pochi ingredienti.

Questo alimento è tanto famoso da aver generato la Associazioni per la tutela e la promozione dell’original soda bread, dove tassativamente vengono esclusi tra gli ingredienti della ricetta uvette, uova,  zucchero.

Quando si utilizza solo farina bianca, si ottiene il classico “Irish Soda Bread”;  se nell’impasto è presente un mix di farina bianca e integrale, si ottiene il “Brown Bread” così come viene classificato nella ricette di un famoso libro di cucina irlandese “The art of Irish cooking”.

 

Un pane semplice, dalla consistenza diversa rispetto a un pane lievitato con lievito di birra o madre, ma con le stesse caratteristiche di “crescita” in cottura di un pane tradizionale.

Veloce da preparare, è solitamente consumato a colazione. generalmente la farina manitoba si mescola a una farina integrale e dopo aver aggiunto il sale, si uniscono anche bicarbonato e latte, che insieme fungeranno da agente lievitante.

L’acido sprigionato dal latte, infatti, permette al bicarbonato di lievitare, in questo modo non è necessaria l'aggiunta del lievito.

Il segreto per ottenere un ottimo soda bread, però, è lavorare pochissimo l’impasto e infornarlo subito.

Il risultato sarà un pane morbido e farinoso, caratterizzato dalla tipica croce sulla superficie, perfetto per essere spezzato in quarti, guarnito con burro e marmellata e magari accompagnato da un thè caldo. 

http://www.turismo.it/oltreconfine/articolo/art/soda-bread-semplicemente-irish-e-senza-lievito-id-9989/

 

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

 

INGREDIENTI

 

400 GR di farina integrale

 

50 GR di farina tipo 0

 

50 GR di fiocchi di avena 

 

1 cucchiaino di sale

 

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

 

2 cucchiai di miele (personalmente utilizzo miele di acacia)

 

450 ml di latte di soia

 

succo di mezzo limone

 

PREPARAZIONE

 

Prendete una ciotola abbastanza grande e versateci dentro il latte di soia e il miele, agitate bene con una frusta e sciogliete il miele

 

Preriscaldate il forno a 200ª C statico

 

Aggiungete quindi il bicarbonato di sodio e continuate ad agitare

 

Unite il succo di limone, mescolate bene

 

Incorporare le due farine, il sale e i fiocchi di avena

 

Mescolate energeticamente questa volta aiutandovi con un cucchiaio 

 

Ungete quindi uno stampo con bordi alti che possa contenere la lievitazione del pane.

 

Infornate per 45 minuti 

 

Sfornate e lasciate riposare fino a quando non si sarà intiepidito , servite con delle salse o delle gelatine di frutta 

 

Buon appetito da MelocucinodaMe, o te lo cucini, o te lo cucino

 

un abbraccio Daniele

http://www.melocucinodame.it/house-course/

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