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Il Pelaverdure…il mio piatto Veg o quasi

Il Pelaverdure…il mio piatto Veg o quasi

Ingredienti e preparazione

 

Dopo un weekend a mangiare, il primo freddo e un bicchiere di troppo, il lunedì va sempre un po stretto a tutti, cosi oggi vi propongo un piatto leggero, nutriente e con ingredienti che normalmente abbiamo tutti i giorni nel frigorifero, un primo o secondo di verdure.

Ps ci ho provato ad essere Veg, ma ad un certo punto sono scivolato

 

INGREDIENTI 

 

zucchine 3

 

carote 3

 

coste di sedano 3

 

2 pomodori

 

40 gr di pecorino stagionato

 

30 gr di pinoli

 

basilico fresco, maggiorana fresca, aglio, olio evo, sale e pepe.

 

PREPARAZIONE

 

Passate al mixer il basilico, la maggiorana, l'aglio spellato e privato dell'anima, un pizzico di sale e mezzo bicchiere di olio evo e tenete da parte.

 

Per prima cosa, mondate le carote, il sedano e le zucchine.

 

Quindi tagliatele a striscioline piatte, nel senso della lunghezza, utilizzando un pelapatate.

 

Nel frattempo mettiamo una pila di acqua a bollire.

 

Al momento del bollo gettiamo dentro le verdure per un minuto, quindi sgocciolatele e passatele sotto l'acqua fredda e lasciatele riposare.

 

A questo punto tagliamo i pomodori a cubetti e li rosoliamo in due cucchiai di olio, salate e unite le verdure (non la salsa) e lasciate insaporite.

 

Quindi tostate i pinoli in una padellino antiaderente.

 

A questo punto sporzionate le verdure nei piatti, conditele con la salsa di erbe, il pecorino grattugiato, i pinoli e servite.

 

Buone verdure con MelocucinodaMe

 

un abbraccio Daniele

 

FILETTO DI MAIALE AL PISTACCHIO

FILETTO DI MAIALE AL PISTACCHIO

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

 

Oggi andremo a preparare un piatto che trovo molto gustoso, di facile preparazione e ad un costo contenuto, il filetto di maiale.

 

Adatto a qualsiasi pranzo o cena , magari preceduto da un primo come tonarelli ai funghi o un risotto di zucca.

 

E magari accompagnato da un buon Primitivo.

 

INGREDIENTI

 

4 filetti di maiale

 

8 fettine tagliate fini di guanciale

 

100 gr di granella di pistacchi di Bronte

 

80 ml di brandy

 

80 gr di miele

 

50 gr di zucchero

 

400 gr di peperoni rossi

 

40 gr di farina

 

sale, pepe, olio evo

 

2 spicchi di aglio

 

4 rametti di rosmarino

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa versiamo in un piatto la farina.

 

Quindi avvolgiamo il filetto di maiale con il lardo e lo infariniamo leggermente.

 

Ora mettiamo un filo di olio in una padella antiaderente e scottiamo  il maiale finche non si forma una crosticina dorata.

 

A questo punto togliamo la padella dal fuoco, spennelliamo il filetto con il miele e aggiungiamo la granella di pistacchio.

 

Quindi rimettiamo su fuoco e sfumiamo con il brandy e aggiustiamo di sale e pepe.

 

Ora teniamo in caldo il nostro filetto di maiale e prepariamo i peperoni.

 

Li taglieremo a dadini, e li saltiamo in padella con un filo di olio evo, un pizzico di sale, e dell'aglio.

 

A metà cottura aggiungiamo lo zucchero e l'aceto e facciamo caramellare.

 

Servite il filetto su letto di peperoni e decorate con un ramoscello di rosmarino.

 

Buona cena Melocucinoamici.

 

I FORMAGGI

I FORMAGGI

4 pregiudizi

 

Goloso, ma grasso.

 

Gustoso, ma quelle muffe, saranno nocive?

 

Bisogna mangiarne poco, sai il colesterolo…

 

Quante ne abbiamo dette e sentite sui formaggi!

 

Eppure forse non li conosciamo così bene.

 

Partiamo con quattro pregiudizi da sfatare, sul più nobile dei derivati del latte, grazie alle spiegazioni di Giorgio Donegani, direttore scientifico della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare.

 

Troppi grassi

 

Solo sulla carta! Se è vero che ne contengono molto (si va dal 19% circa della mozzarella al 33% del pecorino siciliano, passando per il 28% del grana), bisogna tenere presenti le abituali dosi di consumo: una porzione di carne si aggira sui 150 g, mentre una porzione abbondante di grana si ferma sui 50 g.

 

Fornisce molto colesterolo?

 

Ecco come convincersi del contrario: 100 g di coscia di tacchino cotta e privata della pelle contengono 108 mg di colesterolo; 100 g di filetto di vitello alla piastra ne danno quasi 100 mg, una porzione di gorgonzola (70 g) ne apporta meno di 50 mg.

 

Niente muffe ai bambini!

 

Non c’è motivo per cui i più piccoli, anche di soli 3 anni, non possano gustare un buon erborinato.

 

L’azione della muffa rende il formaggio più digeribile e non produce alcuna sostanza negativa.

Buoni a fine pasto

Non è consigliabile servire i formaggi a fine pasto, se sono in aggiunta a carne o pesce: si rischia di ingerire troppe proteine e di affaticare la digestione.

Il formaggio è un’ottima fonte proteica e costituisce da solo un vero e proprio secondo piatto.

 

Formaggi freschi e formaggi stagionati

 

Ci sono una infinità di formaggi, stagionati, semistagionati e freschi.

In questa pagina ve ne presenterò solo alcuni con qualche consiglio gustoso.

 

FORMAGGI FRESCHI

  1. Caprino : di latte vaccino o caprino, è facilmente spalmabile. Si gusta condito con olio e pepe oppure aromatizzato con erba cipollina o prezzemolo.

     

     Caprino in bicchiere :

mescolate un peperone giallo tagliato a dadini con 150 gr di caprino, un    cucchiaino di paprika e sale. 

Quindi amalgamate altri 150 gr di caprino con era cipollina sminuzzata.

A questo punto tostate in padella tre fette di pane in cassetta tagliate a dadini con due fette di prosciutto crudo tagliate a listarelle.

Prendete quindi 4 coppe e distribuite uno strato di pane, uno di caprino ai peperoni, uno di prosciutto e uno di caprino con era cipollina.

 

2.  Ricotta: indispensabile per il ripieno dei ravioli di magro e nella farcia di torte

      salate, è  fondamentale ingrediente di dolci e creme.

 

3.  Quartirolo : prodotto nei mesi autunnali nelle zone del Taleggio, ha  

     consistenza gessosa. 

     Ottimo aggiunto a cubetti nelle insalate e per la mantecatura di risotti.

 

4.  Stracchino :  Chiamato anche crescenza ha una piacevole nota acidula che

     bene si accompagna alle verdure crude .

     Ottimo anche accostato a composte dolci.

     

     Millefoglie di stracchino

Per prima cosa spuntate una zucchina, mondatela e tagliatela a rondelle molto sottili.

Tagliate quindi 200 gr di stracchino in modo da ricavare delle fette non troppo sottili delle stesse dimensioni delle rondelle di zucchine.

Componete a questo punto tante millefoglie alternando zucchina e stracchino.

Condite con un filo di olio evo spezie a piacere (consiglio del timo fresco e pepe rosa).

 

5.  Tomino fresco : di latte vaccino, puoi aromatizzarlo con peperoncino tritato,

     paprica e prezzemolo tritato, olio, aceto, acciughe e capperi.

 

6.  Robiola : perfetta da gustare con le insalate verdi miste. E' ottima da spalmare

     su crostini e per farcire fettine di salmone affumicato.

 

     Baci di noci e robiola

Innanzitutto sgusciate con delicatezza 20 noci cercando di mantenere i gherigli integri.

Montate quindi 200 gr di robiola con 1 cucchiaio di Porto bianco e del pepe nero.

A questo punto formate, aiutandovi con un cucchiaio da gelato o normale, 20 polpettine di robiola.

Quindi, delicatamente, accostate, premendo leggermente ai due emisferi di ciascuna polpettina 2 gherigli di noce.

Spolverizza la sommità di ciascun bocconcino con erba cipollina tagliuzzata.

 

FORMAGGI STAGIONATI 

 

  1. Camembert : È il formaggio tipico della Normandia, noto per la muffa bianca

     che lo ricopre.

     Disponilo a fettine su patate cotte al cartoccio o su fette di polenta calda.

 

2.  Fontina : dolce, aromatico e facile a fondersi, è il più conosciuto formaggio

     della Valle d'Aosta.

     Provala nella polenta concia, come base della classica fonduta valdostana

     oppure nelle torte salate e nel gratin.

 

Fontina e spinacini

 

Per prima cosa rosoliamo 8 fettine di pancetta tesa in un padellino antiaderente e mettiamole a sgocciolare nella carta assorbente, quindi tagliatele a dadini.

Tagliamo 24 fettine sottilissime di fontina e mettiamo da parte.

Laviamo e asciughiamo 50 gr di spinacini novelli.

A questo punto prepariamo il piatto alternando la fontina con qualche foglia di spinacino e con i quadratini di pancetta.

Fissiamo i bocconcini con gli stecchini e e serviamo il tutto con una vinaigrette .

 

3.  Casera : insieme al bitto è il più noto formaggio della Valtellina.

     Indispensabile ingrediente dei pizzoccheri valtellinesi e immancabile con la

     polenta taragna.

 

4.  Pecorino stagionato : romano, sardo, toscano o siciliano, è uno dei formaggi

     più versatili.

     Spolverizzato sulla pasta è un classico, tagliato a bastoncino con 1 fettina di  

     pera, miele e nocciole tritate è una delizia.

 

Barchette di datteri e pecorino :

 

Per prima cosa incidiamo 16 datteri fresco a metà da un solo lato in senso verticale, ed eliminiamo il nocciolo.

Quindi mettiamo in ciascun dattero un cucchiaino di camembert e qualche goccia di brandy.

Tagliamo ora 100 gr di pecorino stagionato a scaglie.

Disponiamo le scaglie di pecorino sul camembert e guarnisci con 1 bacca di ginepro.

 

5.  Roquefort : concorrente francese del Gorgonzola, è prodotto con latte di

     pecora.

     Da provare su semplici crostini oppure come condimento per gnocchi e

     pastasciutta.

 

ABBACCHIO AL FORNO

ABBACCHIO AL FORNO

Ricetta e preparazione

 

Un abbacchio alla romana fatto a regola d’arte (un prodotto che gode della denominazione igp) è una specialità che segue tradizioni antiche e stagionalità (pecore allevate allo stato brado, che brucano nei pascoli aperti del Lazio).

 

INGREDIENTI

 

1 chilo di coscia di agnello con l'osso

 

un mazzo di rosmarino fresco

 

2 spicchi di aglio schiacciati

 

olio extra vergine d'oliva

 

5-6 patate

 

un bicchiere di vino bianco secco

 

sale, pepe e carta di alluminio

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa praticate almeno tre incisioni con il coltello sulla coscia in modo da creare tre tasche.

 

Quindi prendiamo l'aglio e gli altri odori, li tritiamo finemente e li andiamo ad inserire nelle tasche.

 

Ora prendiamo l'abbacchio e lo posizioniamo in una teglia da forno, lo bagniamo di olio e lo copriamo con l'alluminio facendo attenzione a lasciare lo spazio per le patate.

 

Nel frattempo preriscaldiamo il forno a 200 C ventilato.

 

Ora prepariamo le patate.

 

Innanzitutto laviamole bene, tagliamole a spicchi mantenendo la buccia e posizioniamole intorno l'abbacchio.

 

Inforniamo per 30 minuti.

 

Terminato il tempo eliminiamo il foglio di alluminio, giriamo le patate e versiamo il bicchiere di vino.

 

Poi lasciamo cuocere per ulteriori 30 minuti in modalità statico.

 

Terminata la cottura rimuovete la carne e la patate e lasciate intiepidire.

 

Posizionate la teglia sul fuoco e al sughetto che si è formato aggiungete un cucchiaino di farina e lasciate addensare.

 

Servite l'abbacchio a pezzi con la salsa a parte.

 

Buona tradizione romana da Melocucinodame

 

Un abbraccio Daniele

 

CALAMARATA ALLA CREMA DI SCAMPI

CALAMARATA ALLA CREMA DI SCAMPI

Il gusto del cambiamento

Non smetterò mai di ripeterlo, il bello del cucinare è sale cambiare anche senza stravolgere tutto, ma cambiare

 

Ricetta anche questa molto classica, unica differenza, la pasta.

 

Anziché utilizare il riso ho deciso di utilizzare con la nostra crema di scampi la calamarata di Gragnano

 

INGREDIENTI

 

400 gr di calamarata

 

800 gr di scampi freschi

 

180 gr di passata di pomodoro

 

un bicchierino di cognac

 

Per il brodo :

 

Una cipolla

 

Una carota

 

Un gambo di sedano

 

Un bicchiere di vino bianco

 

Sale/pepe

 

Una noce di burro

 

Olio evo

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa puliamo gli scampi conservando le teste e il loro carapace. Conservatene almeno uno per piatto per decorazione.

 

Mettete da una parte gli scampi e procediamo con gli "scarti".

 

Immergeteli in un litro e mezzo di acqua e aggiungete la cipolla tagliata a pezzi grossi, la carota, il sedano un bicchiere di  vino bianco e un pò di sale e pepe.

 

Quindi lasciate cuocere  per almeno per 40 minuti.

 

Una volta terminato il tempo, frullate tutto con un minipimer e poi ripassate la crema ottenuta con un passa verdure e lasciate da parte.

 

In una padellina rosolate un pò di aglio in olio extravergine.

 

Una volta dorato, togliete l’aglio e aggiungete gli scampi sgusciati e quelli interi e insaporite per un minuto, unite il cognac e lasciatelo evaporare.

 

Rimuovete gli scampi interi

 

Unite la passata e cuocete per una decina di minuti.

 

Unite il tutto al fumetto precedentemente ottenuto in un grosso tegame.

 

Nel frattempo mettete a bollire l'acqua per la pasta.

 

Scolate quindi la pasta al dente, aiutandovi con una schiumarola, nel tegame con la crema di scampi.

 

Continuate la cottura della pasta nella crema di scampi, se necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura.

 

Servite e gustate la vostra calamarata alla crema di scampi.

 

Ciao da Melocucinodame.

SPEZZATINO DI VITELLA CON PATATE

SPEZZATINO DI VITELLA CON PATATE

Ingredienti e preparazione

 

Quando si parla di tradizioni della buona cucina, al primo posto troviamo sempre il nostro Bel Paese.

 

Un paese ricco di profumi e di sapori.

 

La ricetta che vi propongo oggi mi è stata richiesta, e ad una richiesta culinaria non mi tirerò mai indietro.

 

Lo spezzatino di vitello con patate viene realizzato con dei tocchetti di carne di vitello, che vengono cotte in tegame insieme alle patate: il risultato finale è sicuramente un piatto super profumato, dal sapore ricco e corposo: non può mancare la scarpetta con il pane per assaporare il delizioso sughetto cremoso

 

INGREDIENTI

 

800 g di polpa di vitello

 

250 g di passata di pomodoro olio extravergine d'oliva

 

1 cipolla

 

1 carota

 

1/2 bicchiere di vino bianco

 

4 patate

 

50 g di burro

 

60 g di farina

 

q.b sale

 

q.b pepe

 

1 rametto di rosmarino

 

PREPARAZIONE

 

Su un fuoco di media intensità ponete una pentola con l'olio extravergine d’oliva e il burro e, quando quest’ultimo si sarà sciolto, aggiungete cipolla e carota tagliate finissime.

 

Appena la cipolla risulterà dorata, aggiungete la carne tagliata a dadi e leggermente infarinata.

pasta, pasta fresca, pasta all'uovo,pastasciutta, me lo cucino da me

Quindi fatela dorare su tutti i lati, quindi aggiungete il vino bianco, la conserva di pomodoro, il sale e il pepe e mescolate.

 

Quando la salsa risulterà densa e il liquido sarà stato assorbito, aggiungete le patate pelate e tagliate a pezzi.

 

Versate una quantità d’acqua sufficiente a ricoprire interamente la carne e fate cuocere a pentola scoperta per 45/50 minuti.

 

A questo punto aggiungere del rosmarino.

 

Quando la carne e le patate saranno divenute tenere, togliete la pentola dal fuoco e servite lo spezzatino caldo magari con del pane bruscato affianco .

 

Buona tradizione con Melocucinodame

 

un abbraccio Daniele

CANNELLONI di MELOCUCINODAME

CANNELLONI di MELOCUCINODAME

La sfida

 

Quando cucinare non  è solo divertimento ma anche una sfida.

 

Ebbene si una sfida.

 

Molte persone mi dicono: " torno a casa tardi e non ho tempo di preparare tutte quelle cose che fai tu"

 

Ed io rispondo sempre che il problema non è il tempo a disposizione ma la voglia di "fare" come per tutte le cose.

 

Cosi oggi vi riporto la ricetta dei cannelloni fatti in casa utilizzando gli stessi prodotti che avreste cucinato normalmente.

 

Dai che si comincia.

 

Sono in macchina, nel bel mezzo del traffico romano e penso che è tardi e che fortunatamente un po di spesa l'ho fatta l'altro giorno.

 

Faccio parte di un nucleo familiare di 4 persone.

 

Arrivo a casa e sono le 19.30

 

Apro il frigorifero e vedo i due hamburger, la salsiccia e le uova.

 

Ok divertiamoci un po 

 

Prendo 400 gr  farina di semola, aggiungo tre uova e un tuorlo, impasto per bene, creo una bella palletta e la metto a riposare in un sacchetto 

 

Nel frattempo in una padella sminuzzo i due hamburger, la salsiccia una cipolla e qualche spezia (quella che più vi piace)

 

Cuocete bene ma non troppo in modo che il composto rimanga morbido.

 

Ora trasferite tutto in un frullatore se volete il macinato più morbido altrimenti potete schiacciare bene con una forchetta.

 

A questo punto preriscaldate il forno a 180 C ventilato

 

Prendete quindi il vostro impasto per la pasta e con un mattarello stendetelo completamente su un tavolo formando un rettangolo con uno spessore di 2/3 mm

 

Prendiamo il macinato e lo spalmiamo sulla pasta, quindi arrotoliamo come se fosse una girella e facciamo un lungo rotolo.

 

Ora prendiamo una teglia da forno, stappiamo una passata di pomodoro e creiamo uno strato sottile sul fondo.

 

Recuperate il rotolo e tagliate una serie di cannelloni della stessa lunghezza e li adagiate nella teglia, versate sopra altra altra passata di pomodoro (per chi ha dubbi è cruda) fino a coprire, aggiungete due pizzichi di sale, una spolverata di pepe e parmigiano reggiano tanto, tanto, tanto.

 

Infornate 20 minuti e ...

 

Ricapitolando in un ora (considerando i tempi tecnici delle cotture) mangiate con stile.

 

Bacio Melocucinoamici

 

PS se i cannelloni li preparate magari la domenica, fate il doppio delle dosi e una parte li surgelate per un altra serata in cui "non avrete tempo "

 

FETTINE PANATE ALLA PARMIGIANA

FETTINE PANATE ALLA PARMIGIANA

Un ricordo di Flora

 

Flora Massari, mia nonna.

 

Ieri, chiacchierando in palestra con altri amici, mi è tornata alla mente mia nonna.

 

Mi sono ricordato di quando da piccolo dovevo andare in gita con la scuola e lei, di mattina presto, mi preparava i panini per il pranzo al sacco.

 

Di solito il panino era con la fettina panata, panatura fantastica e intrisa di olio.

 

Difatti lo incartava in tre strati di pellicola proprio per evitare che l'unto fuoriuscisse nello zaino.

 

Un altro ricordo sempre legato a questa portata viaggia parallelamente alla complicità che avevamo .

 

Quando faceva le fettine panate a casa, sapendo che io le adoravo e sapendo che mia madre non voleva che ne mangiassi troppe, sistemava il mio piatto in cucina in questo ordine: due fettine panate di base, due sopra a coprire le precedenti e un po' di insalata a creare disordine visivo.

 

Che mangiate!!!

 

Io e mia nonna avevamo un bel rapporto, mi ha cresciuto lei visto che per lavoro i miei genitori dovevano uscire la mattina presto e tornavano il tardo pomeriggio.

 

Eravamo legati e molto complici.

 

Mia nonna morí un lontano 22 gennaio, il giorno del mio compleanno come a lasciare un promemoria di non dimenticarla.

 

Per questo ho voluto dedicare questa pagina a lei, anche se la ricetta è stata rivisitata su consiglio di amici, trasformandola in una parmigiana.

 

 

Ingredienti e preparazione

 

INGREDIENTI

 

1/2 kg di fettine di girello a fette

 

300 gr di passata di pomodoro

 

250 gr di fiordilatte tritato

 

100 gr di parmigiano reggiano

 

2 uova

 

pangrattato 

 

sale

 

olio per friggere

 

5 foglie di basilico

 

PREPARAZIONE

 

Iniziamo con il prendere una fettina alla volta, la puliamo di possibili grassetti presenti lungo il bordo e pratichiamo delle piccole incisioni a croce lungo il bordo.

 

Sistemata la carne prendiamo una ciotola e sbattiamo l'uovo.

 

In un vassoio o in un piatto piano versiamo il pangrattato.

 

In una padella capiente versiamo l'olio per friggere per uno spessore di almeno 2 cm, la mettiamo sul fuoco e aspettiamo alcuni minuti affinché l'olio si scaldi.

 

Per vedere se l'olio di cottura è caldo al punto giusto prendiamo una pizzico di pangrattato e lo gettiamo dentro, se frigge subito ci siamo altrimenti aspettate qualche altro minuto e ripetete la prova.

 

Nel frattempo preriscaldate il forno statico a 150 C e preparate una teglia da forno con la carta e da un altra parte un vassoio con la carta per fritti.

 

Ora che l'olio è pronto eseguite i prossimi passaggi per ogni fettina.

 

Ne prendete una la immergete nell'uovo, quindi nel pangrattato e la adagiate da una parte.

 

Finito il passaggio per tutti i pezzi di carne, ripetete di nuovo il passaggio nell'uovo e nel pangrattato creando così una doppia panatura.

 

Mettete a friggere ogni fettina nell'olio girandole prima da una parte e poi dall'altra.

 

Sgocciolarle e metterle a riposare nel vassoio.

 

Trasferitele ora nella teglia da forno la carne adagiandola una di fianco all'altra.

 

Sistemare su ogni fettina due cucchiai di passata di pomodoro, la mozzarella grattugiata e il basilico.

 

Infornate per il tempo di fare sciogliere la mozzarella.

 

Quindi sfornate e mettete il parmigiano.

 

Servitele belle calde.

 

Buon appetito da Melocucinodame  

 

grazie Daniele

ARROSTO IN CROSTA

ARROSTO IN CROSTA

Non solo il pesce sotto sale

 

Oggi vi presento una ricetta molto semplice e molto buona ma che soprattutto non sporcherà il vostro forno.

 

Arrosto di vitella in crista di sale al forno

 

INGREDIENTI

 

1,500 kg di noce di vitella (che farete mettere in rete di arrosto se non sapete come farlo voi)

 

5 fette di guanciale di amatrice

 

4-5 foglie di salvia

 

una manciata di rosmarino + 1 rametto intero 

 

3 kg di sale grosso

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa in una ciotola abbastanza capiente mettiamo tutto il sale, le spezie sminuzzate, ad esclusione del rametto di rosmarino, aggiungete un filo di olio e una spruzzata di acqua, mischiate per bene e lasciate riposare per circa 10 minuti

 

Nel frattempo preriscaldate il forno a 200º C ventilato e adagiate le fette di guanciale sopra la carne

 

Ora prendete una terrina da forno, stendete nella base almeno 2 cm di strato di sale, quindi adagiate sopra il vostro arrosto.

 

Coprite tutto l'arrosto con il resto del sale premendo un po con le dita ed evitando di lasciare parti scoperte.

 

Terminata l'operazione infornate per 40 minuti.

 

A fine cottura aprite con delicatezza il guscio di sale e fate intiepidire la carne prima di tagliarla.

 

Buon pranzo con Melocucinodame

 

 

RISOTTO ALLA PESCATORA E ZAFFERANO

RISOTTO ALLA PESCATORA E ZAFFERANO

Unire le trazioni per il piacere del palato

 

Questa è la parte del cucinare che adoro.

 

Aprire il frigorifero e la dispensa ed iniziare a prendere gli ingredienti per fare un buon risotto allo zafferano, o alla pescatora?

 

Perché non tutti e due nello stesso piatto?

 

Cucinare è soprattutto questo, divertirsi e giocare con le materie prime con l'obiettivo finale di stupire se stessi.

 

Sicuramente non ho inventato nulla di nuovo, ma sicuramente, mi è venuto proprio bono.

 

Modestie a parte procediamo con la preparazione.

 

Per il riso, come al solito, ho scelto il carnaroli e come marca il riso Acquerello

 

Sarò fissato, ma anche in un altra ricetta (risotto con rape rosse ) ho utilizzato questa marca in quanto, almeno fino ad ora, tiene molto bene la cottura ed ha una consistenza molto buona.

 

INGREDIENTI

 

4 calamari medi puliti

 

4 gamberoni

 

2 filetti di acciughe sott'olio

 

1 bustina di zafferano

 

4 cucchiaini di pistilli di zafferano

 

1 lt di brodo vegetale

 

1 bicchiere di vino bianco

 

350 gr di riso

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa mettiamo in un tegame, abbastanza ampio per cuocere il nostro risotto, i filetti di acciughe e un filo di olio evo e facciamo soffriggere.

 

Nel frattempo tagliamo a rondelle i calamari e sminuzziamo le zampette.

 

Quindi uniamo al soffritto e lasciamo cuocere per circa 10 minuti a fiamma media facendo attenzione di girare di tanto in tanto.

 

A questo punto puliamo i gamberoni della testa e di quel filetto nero tanto brutto e li teniamo da parte.

 

Versiamo nel tegame il vino bianco e il riso, alziamo la fiamma e lasciamo sfumare.

 

Appena sarà sfumato tutto il vino, iniziamo a mettere il brodo fino a coprire il riso e versiamo la bustina di zafferano.

Giriamo bene con un mestolo e lasciamo cuocere circa 18/20 minuti a fiamma media, facendo attenzione di rimboccare sempre con il brodo non appena si asciuga e di girare di tanto in tanto.

 

Quasi a fine cottura incorporiamo i gamberoni e li facciamo cuocere con il riso.

 

Quando il risotto è pronto impiattiamo spolverando la superficie con dei pistilli di zafferano

 

Buon appetito dalle tradizioni alla vostra tavola con MelocucinodaMe.

 

Un abbraccio Daniele

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