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FETTINE PANATE ALLA PARMIGIANA

FETTINE PANATE ALLA PARMIGIANA

Un ricordo di Flora

 

Flora Massari, mia nonna.

 

Ieri, chiacchierando in palestra con altri amici, mi è tornata alla mente mia nonna.

 

Mi sono ricordato di quando da piccolo dovevo andare in gita con la scuola e lei, di mattina presto, mi preparava i panini per il pranzo al sacco.

 

Di solito il panino era con la fettina panata, panatura fantastica e intrisa di olio.

 

Difatti lo incartava in tre strati di pellicola proprio per evitare che l'unto fuoriuscisse nello zaino.

 

Un altro ricordo sempre legato a questa portata viaggia parallelamente alla complicità che avevamo .

 

Quando faceva le fettine panate a casa, sapendo che io le adoravo e sapendo che mia madre non voleva che ne mangiassi troppe, sistemava il mio piatto in cucina in questo ordine: due fettine panate di base, due sopra a coprire le precedenti e un po' di insalata a creare disordine visivo.

 

Che mangiate!!!

 

Io e mia nonna avevamo un bel rapporto, mi ha cresciuto lei visto che per lavoro i miei genitori dovevano uscire la mattina presto e tornavano il tardo pomeriggio.

 

Eravamo legati e molto complici.

 

Mia nonna morí un lontano 22 gennaio, il giorno del mio compleanno come a lasciare un promemoria di non dimenticarla.

 

Per questo ho voluto dedicare questa pagina a lei, anche se la ricetta è stata rivisitata su consiglio di amici, trasformandola in una parmigiana.

 

 

Ingredienti e preparazione

 

INGREDIENTI

 

1/2 kg di fettine di girello a fette

 

300 gr di passata di pomodoro

 

250 gr di fiordilatte tritato

 

100 gr di parmigiano reggiano

 

2 uova

 

pangrattato 

 

sale

 

olio per friggere

 

5 foglie di basilico

 

PREPARAZIONE

 

Iniziamo con il prendere una fettina alla volta, la puliamo di possibili grassetti presenti lungo il bordo e pratichiamo delle piccole incisioni a croce lungo il bordo.

 

Sistemata la carne prendiamo una ciotola e sbattiamo l'uovo.

 

In un vassoio o in un piatto piano versiamo il pangrattato.

 

In una padella capiente versiamo l'olio per friggere per uno spessore di almeno 2 cm, la mettiamo sul fuoco e aspettiamo alcuni minuti affinché l'olio si scaldi.

 

Per vedere se l'olio di cottura è caldo al punto giusto prendiamo una pizzico di pangrattato e lo gettiamo dentro, se frigge subito ci siamo altrimenti aspettate qualche altro minuto e ripetete la prova.

 

Nel frattempo preriscaldate il forno statico a 150 C e preparate una teglia da forno con la carta e da un altra parte un vassoio con la carta per fritti.

 

Ora che l'olio è pronto eseguite i prossimi passaggi per ogni fettina.

 

Ne prendete una la immergete nell'uovo, quindi nel pangrattato e la adagiate da una parte.

 

Finito il passaggio per tutti i pezzi di carne, ripetete di nuovo il passaggio nell'uovo e nel pangrattato creando così una doppia panatura.

 

Mettete a friggere ogni fettina nell'olio girandole prima da una parte e poi dall'altra.

 

Sgocciolarle e metterle a riposare nel vassoio.

 

Trasferitele ora nella teglia da forno la carne adagiandola una di fianco all'altra.

 

Sistemare su ogni fettina due cucchiai di passata di pomodoro, la mozzarella grattugiata e il basilico.

 

Infornate per il tempo di fare sciogliere la mozzarella.

 

Quindi sfornate e mettete il parmigiano.

 

Servitele belle calde.

 

Buon appetito da Melocucinodame  

 

grazie Daniele

SPIEDINI DI TOTANO

SPIEDINI DI TOTANO

L'amico totano

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Buono alla griglia, nelle zuppe e come antipasto, è un mollusco della famiglia dei cefalopodi, che viene spesso confuso con un suo parente stretto, molto diffuso sulle nostre tavole, ovvero il calamaro.

 

Riconoscerlo però è semplice.

 

Rispetto al calamaro, presenta un colore rosa violaceo e ha due pinne triangolari laterali molto piccole rispetto a quelle del “cugino”.

 

Entrambi però sono dotati di un mantello che fascia tutto il corpo, lasciando fuori soltanto il capo e i tentacoli.

 

Il totano, come d’altronde il calamaro, predilige i fondali misti, fangosi e sabbiosi e si sposta molto rapidamente servendosi sia dei tentacoli che gli permettono di strisciare sul fondo, che in sospensione sfruttando la pressione dell’acqua che immagazzina ed espelle dal corpo con un meccanismo di propulsione.

 

Si nutre di crostacei e piccoli pesci.

 

Oggi è il caso di dire, mio caro totano sei fritto..o al forno.

 

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Ingredienti e preparazione

 

Ingredienti:

500 g di anelli di totano

5 foglie di basilico

1 mazzetto di prezzemolo

1 spicchio di aglio

½  limone

3 cucchiai di olio evo

sale e pepe q.b. (poco)

pangrattato q.b.

 
 

Procedimento:

Fate un trito di basilico, prezzemolo e aglio e mettetelo in una ciotola abbastanza grande

 

Aggiungete al trito l'olio e il limone e mescolate il tutto.

 

Sciacquate gli anelli di totano e metteteli nella ciotola.

 

Aggiungete un pizzico di sale e di pepe, mescolate, coprite con una pellicola e fate macerare in frigorifero per circa un'ora

 

Al momento di cuocerli preriscaldate il forno a 200° ventilato.

 

Prendete la ciotola con i totani dal frigorifero e mescolate ancora una volta.

 

Utilizzando degli stecchini di legno (in ferro sarebbe meglio) create i vostri spiedini

 

Adagiate i totani in una teglia o pirex distribuendoli uniformemente sulla superficie.

 

Ricoprite con il pangrattato entrambi le parti e irrorate con un filino d'olio in modo che i totani possano gratinare 

 

Infornate per circa 25 -30 minuti, fino a completa doratura.

 

Serviteli caldi con una salsa rosa e qualche foglia di insalata.

 

Se volete sapere come si fa la salsa rosa seguite questo link la salsa rosa

 

Evvai con gli spiedini e MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele 

 

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