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10 TIPI DI PASTA SENZA GLUTINE

10 TIPI DI PASTA SENZA GLUTINE

Scritto da Marta Albè

 

La pasta senza glutine è pensata sia per i celiaci che per chi vuole variare la propria alimentazioni con prodotti diversi dalla classica pasta di semola di grano duro.

 

È infatti importante introdurre nella propria dieta dei cereali alternativi al grano per renderla più ricca e meno monotona.

 

Le calorie e l’apporto di proteine e di carboidrati dei vari tipi di pasta senza glutinepossono cambiare da una marca di prodotto all’altra.

 

Qui di seguito vi proponiamo alcuni esempi e vi basterà verificare le tabelle nutrizionali riportate sulle confezioni della pasta senza glutine a vostra disposizione per conoscere le informazioni sui prodotti specifici.

 

Trovate in vendita i vari tipi di pasta senza glutine in alcuni supermercati, nei negozi di prodotti biologici, in erboristeria, nei negozi di prodotti per celiaci e negli shop online. Basta una veloce ricerca sul web per individuare i vari tipi di pasta senza glutine che vi elenchiamo qui di seguito.

 

1) Pasta di lenticchie senza glutine

La pasta di lenticchie è un alimento adatto a chi segue una dieta senza glutine. Infatti è preparata esclusivamente con farina di lenticchie, senza l’aggiunta della farina di grano. È una pasta ricca di fibre e di proteine. 100 grammi di pasta di lenticchie rosse forniscono 334 calorie, 25 grammi di proteine e 48 grammi di carboidrati. Date un’occhiata anche alle nostre ricette con le lenticchie. Troverete in vendita, oltre alla pasta di lenticchie rosse, la pasta di lenticchie nere e di lenticchie verdi.

 

 

2) Pasta di riso integrale senza glutine

Tra i vari tipi di pasta senza glutine potrete trovare la pasta di riso integrale, prodotta esclusivamente con farina di riso integrale. 100 grammi di pasta di riso integrale apportano 352 calorie, 72 grammi di carboidrati e 8 grammi di proteine. La pasta di riso integrale è meno proteica rispetto alla pasta di lenticchie ma potrete arricchire il vostro piatto di proteine scegliendo un condimento a base di legumi, ad esempio ceci o fagioli.

 

3) Pasta di piselli verdi senza glutine

La pasta di piselli verdi viene prodotta utilizzando soltanto la farina di piselli che essendo ottenuta dai legumi è naturalmente priva di glutine. La pasta di piselli verdi senza glutine ha un tempo di cottura molto breve, pari a solo 4 o 5 minuti. 100 grammi di pasta di piselli apportano 335 calorie, 55 grammi di carboidrati e 20 grammi di proteine.

 

4) Pasta di quinoa senza glutine

La pasta di quinoa senza glutine è prodotta a partire dalla farina di quinoa eventualmente con l’aggiunta di altre farine gluten-free come la farina di riso e la farina di mais. La pasta di quinoa apporta circa 356 calorie ogni 100 grammi di prodotto, 8 grammi di proteine e 77 grammi di carboidrati. Come sapete, la principale proprietà della quinoa è data dal suo contenuto di tutti gli amminoacidi essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno per produrre le proteine.

 

5) Pasta di amaranto senza glutine

La pasta di amaranto senza glutine è prodotta solo con acqua e con farina integrale di amaranto biologica. Viene essiccata a basse temperature per conservare i benefici nutritivi e le proprietà dell’amaranto. 100 grammi di pasta di amaranto senza glutine apportano circa 321 calorie, 14.5 grammi di proteine e 51 grammi di carboidrati. Scoprite anche le nostre ricette con l'amaranto.

 

6) Pasta di mais senza glutine

La pasta di mais è probabilmente la pasta senza glutine più diffusa. La trovate in vendita in diversi formati, dai fusilli alle penne, agli spaghetti. La pasta di mais è adatta ai celiaci e di solito viene prodotta con farina di mais da agricoltura biologica (controllate questa caratteristica sulle confezioni). 100 grammi di pasta di mais apportano circa 354 calorie, 79 grammi di carboidrati e 7 grammi di proteine.

 

7) Pasta di ceci senza glutine

La pasta senza glutine si può produrre anche con la farina di ceci, che è naturalmente gluten-free. La pasta di ceci è ricca di proteine e di fibre. 100 grammi di pasta di ceci senza glutine apportano al nostro organismo 336 calorie, circa 44 grammi di carboidrati e 18 grammi di proteine.

 

8) Pasta di grano saraceno senza glutine

La pasta di grano saraceno viene prodotta solitamente solo con acqua e farina di grano saraceno. Alcuni tipi di pasta di grano saraceno contengono anche farina di mais, ma sono comunque senza glutine. 100 grammi di pasta di grano saracenoapportano 332 calorie, 77 grammi di carboidrati e 8 grammi di proteine. Questa pasta senza glutine conserva i benefici e le proprietà del grano saraceno.

 

9) Pasta di fagioli senza glutine

La pasta di fagioli fa parte della categoria delle paste di legumi senza glutine, insieme alla pasta di lenticchie e alla pasta di ceci. La pasta di legumi è più ricca di proteine rispetto alla pasta prodotta dai cereali. Esistono diverse varietà di fagioli e di pasta di fagiolil. Troverete in vendita, ad esempio, la pasta di fagioli cannellini e la pasta di fagioli neri. 100 grammi di pasta di fagioli apportano circa 329 calorie, 48 grammi di carboidrati e 22 grammi di proteine.

 

10) Pasta shirataki di konjak senza glutine

La pasta shirataki di konjak è una pasta senza glutine a basso contenuto di calorie. Si presenta sotto forma di spaghetti sottili, molto simili ai noodles. La radice di konjak da cui viene ricavata la farina per produrre questa pasta è molto diffusa nell’alimentazione orientale e meno nota in occidente. 100 grammi di pasta shirataki di konjak apportano soltanto 34 calorie.

 

fonte https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/19734-pasta-senza-glutine-benefici-calorie

 

Il Pelaverdure…il mio piatto Veg o quasi

Il Pelaverdure…il mio piatto Veg o quasi

Ingredienti e preparazione

 

Dopo un weekend a mangiare, il primo freddo e un bicchiere di troppo, il lunedì va sempre un po stretto a tutti, cosi oggi vi propongo un piatto leggero, nutriente e con ingredienti che normalmente abbiamo tutti i giorni nel frigorifero, un primo o secondo di verdure.

Ps ci ho provato ad essere Veg, ma ad un certo punto sono scivolato

 

INGREDIENTI 

 

zucchine 3

 

carote 3

 

coste di sedano 3

 

2 pomodori

 

40 gr di pecorino stagionato

 

30 gr di pinoli

 

basilico fresco, maggiorana fresca, aglio, olio evo, sale e pepe.

 

PREPARAZIONE

 

Passate al mixer il basilico, la maggiorana, l'aglio spellato e privato dell'anima, un pizzico di sale e mezzo bicchiere di olio evo e tenete da parte.

 

Per prima cosa, mondate le carote, il sedano e le zucchine.

 

Quindi tagliatele a striscioline piatte, nel senso della lunghezza, utilizzando un pelapatate.

 

Nel frattempo mettiamo una pila di acqua a bollire.

 

Al momento del bollo gettiamo dentro le verdure per un minuto, quindi sgocciolatele e passatele sotto l'acqua fredda e lasciatele riposare.

 

A questo punto tagliamo i pomodori a cubetti e li rosoliamo in due cucchiai di olio, salate e unite le verdure (non la salsa) e lasciate insaporite.

 

Quindi tostate i pinoli in una padellino antiaderente.

 

A questo punto sporzionate le verdure nei piatti, conditele con la salsa di erbe, il pecorino grattugiato, i pinoli e servite.

 

Buone verdure con MelocucinodaMe

 

un abbraccio Daniele

 

CALAMARATA ALLA CREMA DI SCAMPI

CALAMARATA ALLA CREMA DI SCAMPI

Il gusto del cambiamento

Non smetterò mai di ripeterlo, il bello del cucinare è sale cambiare anche senza stravolgere tutto, ma cambiare

 

Ricetta anche questa molto classica, unica differenza, la pasta.

 

Anziché utilizare il riso ho deciso di utilizzare con la nostra crema di scampi la calamarata di Gragnano

 

INGREDIENTI

 

400 gr di calamarata

 

800 gr di scampi freschi

 

180 gr di passata di pomodoro

 

un bicchierino di cognac

 

Per il brodo :

 

Una cipolla

 

Una carota

 

Un gambo di sedano

 

Un bicchiere di vino bianco

 

Sale/pepe

 

Una noce di burro

 

Olio evo

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa puliamo gli scampi conservando le teste e il loro carapace. Conservatene almeno uno per piatto per decorazione.

 

Mettete da una parte gli scampi e procediamo con gli "scarti".

 

Immergeteli in un litro e mezzo di acqua e aggiungete la cipolla tagliata a pezzi grossi, la carota, il sedano un bicchiere di  vino bianco e un pò di sale e pepe.

 

Quindi lasciate cuocere  per almeno per 40 minuti.

 

Una volta terminato il tempo, frullate tutto con un minipimer e poi ripassate la crema ottenuta con un passa verdure e lasciate da parte.

 

In una padellina rosolate un pò di aglio in olio extravergine.

 

Una volta dorato, togliete l’aglio e aggiungete gli scampi sgusciati e quelli interi e insaporite per un minuto, unite il cognac e lasciatelo evaporare.

 

Rimuovete gli scampi interi

 

Unite la passata e cuocete per una decina di minuti.

 

Unite il tutto al fumetto precedentemente ottenuto in un grosso tegame.

 

Nel frattempo mettete a bollire l'acqua per la pasta.

 

Scolate quindi la pasta al dente, aiutandovi con una schiumarola, nel tegame con la crema di scampi.

 

Continuate la cottura della pasta nella crema di scampi, se necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura.

 

Servite e gustate la vostra calamarata alla crema di scampi.

 

Ciao da Melocucinodame.

CANNELLONI di MELOCUCINODAME

CANNELLONI di MELOCUCINODAME

La sfida

 

Quando cucinare non  è solo divertimento ma anche una sfida.

 

Ebbene si una sfida.

 

Molte persone mi dicono: " torno a casa tardi e non ho tempo di preparare tutte quelle cose che fai tu"

 

Ed io rispondo sempre che il problema non è il tempo a disposizione ma la voglia di "fare" come per tutte le cose.

 

Cosi oggi vi riporto la ricetta dei cannelloni fatti in casa utilizzando gli stessi prodotti che avreste cucinato normalmente.

 

Dai che si comincia.

 

Sono in macchina, nel bel mezzo del traffico romano e penso che è tardi e che fortunatamente un po di spesa l'ho fatta l'altro giorno.

 

Faccio parte di un nucleo familiare di 4 persone.

 

Arrivo a casa e sono le 19.30

 

Apro il frigorifero e vedo i due hamburger, la salsiccia e le uova.

 

Ok divertiamoci un po 

 

Prendo 400 gr  farina di semola, aggiungo tre uova e un tuorlo, impasto per bene, creo una bella palletta e la metto a riposare in un sacchetto 

 

Nel frattempo in una padella sminuzzo i due hamburger, la salsiccia una cipolla e qualche spezia (quella che più vi piace)

 

Cuocete bene ma non troppo in modo che il composto rimanga morbido.

 

Ora trasferite tutto in un frullatore se volete il macinato più morbido altrimenti potete schiacciare bene con una forchetta.

 

A questo punto preriscaldate il forno a 180 C ventilato

 

Prendete quindi il vostro impasto per la pasta e con un mattarello stendetelo completamente su un tavolo formando un rettangolo con uno spessore di 2/3 mm

 

Prendiamo il macinato e lo spalmiamo sulla pasta, quindi arrotoliamo come se fosse una girella e facciamo un lungo rotolo.

 

Ora prendiamo una teglia da forno, stappiamo una passata di pomodoro e creiamo uno strato sottile sul fondo.

 

Recuperate il rotolo e tagliate una serie di cannelloni della stessa lunghezza e li adagiate nella teglia, versate sopra altra altra passata di pomodoro (per chi ha dubbi è cruda) fino a coprire, aggiungete due pizzichi di sale, una spolverata di pepe e parmigiano reggiano tanto, tanto, tanto.

 

Infornate 20 minuti e ...

 

Ricapitolando in un ora (considerando i tempi tecnici delle cotture) mangiate con stile.

 

Bacio Melocucinoamici

 

PS se i cannelloni li preparate magari la domenica, fate il doppio delle dosi e una parte li surgelate per un altra serata in cui "non avrete tempo "

 

RISOTTO ALLA PESCATORA E ZAFFERANO

RISOTTO ALLA PESCATORA E ZAFFERANO

Unire le trazioni per il piacere del palato

 

Questa è la parte del cucinare che adoro.

 

Aprire il frigorifero e la dispensa ed iniziare a prendere gli ingredienti per fare un buon risotto allo zafferano, o alla pescatora?

 

Perché non tutti e due nello stesso piatto?

 

Cucinare è soprattutto questo, divertirsi e giocare con le materie prime con l'obiettivo finale di stupire se stessi.

 

Sicuramente non ho inventato nulla di nuovo, ma sicuramente, mi è venuto proprio bono.

 

Modestie a parte procediamo con la preparazione.

 

Per il riso, come al solito, ho scelto il carnaroli e come marca il riso Acquerello

 

Sarò fissato, ma anche in un altra ricetta (risotto con rape rosse ) ho utilizzato questa marca in quanto, almeno fino ad ora, tiene molto bene la cottura ed ha una consistenza molto buona.

 

INGREDIENTI

 

4 calamari medi puliti

 

4 gamberoni

 

2 filetti di acciughe sott'olio

 

1 bustina di zafferano

 

4 cucchiaini di pistilli di zafferano

 

1 lt di brodo vegetale

 

1 bicchiere di vino bianco

 

350 gr di riso

 

PREPARAZIONE

 

Per prima cosa mettiamo in un tegame, abbastanza ampio per cuocere il nostro risotto, i filetti di acciughe e un filo di olio evo e facciamo soffriggere.

 

Nel frattempo tagliamo a rondelle i calamari e sminuzziamo le zampette.

 

Quindi uniamo al soffritto e lasciamo cuocere per circa 10 minuti a fiamma media facendo attenzione di girare di tanto in tanto.

 

A questo punto puliamo i gamberoni della testa e di quel filetto nero tanto brutto e li teniamo da parte.

 

Versiamo nel tegame il vino bianco e il riso, alziamo la fiamma e lasciamo sfumare.

 

Appena sarà sfumato tutto il vino, iniziamo a mettere il brodo fino a coprire il riso e versiamo la bustina di zafferano.

Giriamo bene con un mestolo e lasciamo cuocere circa 18/20 minuti a fiamma media, facendo attenzione di rimboccare sempre con il brodo non appena si asciuga e di girare di tanto in tanto.

 

Quasi a fine cottura incorporiamo i gamberoni e li facciamo cuocere con il riso.

 

Quando il risotto è pronto impiattiamo spolverando la superficie con dei pistilli di zafferano

 

Buon appetito dalle tradizioni alla vostra tavola con MelocucinodaMe.

 

Un abbraccio Daniele

SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA

SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA

La puttanesca

 

La ricetta delle penne alla puttanesca fa parte di quelle ricette la cui origine è senz’altro meridionale ma per lo più affidata alla leggenda o alle dicerie popolari poiché vi sono vari ipotesi sulla sua nascita.

 

Le penne alla puttanesca sono un piatto molto diffuso nella Capitale ma probabilmente affondano le radici nel città partenopea in cui sarebbero nati gli spaghetti alla puttanesca.

 

Si crede, in particolare, che sia un piatto nato ad Ischia fra il 1961 ed il 1971 anni in cui viene citato in romanzi e ricettari, secondo ipotesi più mirate la pasta alla puttanesca sarebbe nata nel locale “Rancio Fellone” di tale Sandro Petti che a tarda ora ricevette degli avventori ma constatò di non avere quasi nulla in dispensa; gli avventori avrebbero replicato che si sarebbero accontentati di “una puttanata qualsiasi” e da qui la ricetta.

 

Altra versione ci viene fornita da un grande interprete, Mister Nino Manfredi.

 

Difatti nel 1982 Giulio Parisi, nel suo film Spaghetti House, racconta un fatto di cronaca realmente accaduto a Londra in un ristorante italiano.

 

Spaghetti house

 

A fine serata Nino Manfredi si dedica a una puttanesca da far resuscitare i morti: un po’ per nostalgia e un po’ per dimenticare le richieste strane dei clienti inglesi, che chiedono spaghetti scotti e conditi con la marmellata

 

vi riporto di seguito il link alla scena del film in cui Manfredi stesso dice che "la posta se n'gravida"

 

Link Spaghetti house

Ricetta e preparazione

 

Ingredienti

 

400 gr. di spaghetti 

 

1 cucchiaio di capperi sotto sale o sott’aceto

 

2 cucchiai d’olio d’oliva

 

250 gr. di olive nere denocciolate

 

1 spicchio d’aglio

 

mezza bottiglia di passata di pomodoro

 

due cucchiai di prezzemolo tritato

 

Peperoncino 

 

Preparazione

 

Prendete un tegame capiente, quindi versateci dentro i due cucchiai d’olio d’oliva e lo spicchio d’aglio mondato e provato dell’anima .

 

Fatelo soffriggere a fiamma bassa finchè sia dorato, quindi rimuovetelo e versate nell’olio le olive nere tagliate a rondelle o intere.

 

Girate con un mestolo di legno e dopo un minuto alzate la fiamma e versate la salsa di pomodoro.

 

Prendete i capperi lavateli se sono sotto sale o strizzateli se sono sott’aceto e uniteli alla salsa.

 

Mescolate il tutto e aggiungete qualche pizzico di peperoncino  

 

Coprite e fate cuocere a fiamma bassa per almeno quaranta minuti.

 

In un tegame a parte fate bollire l’acqua e lessate gli spaghetti

 

Scolatele quindi al dente ed unitele alla salsa.

 

Completate il piatto spolverando con il prezzemolo fresco.

Buon primo piatto con MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele

 

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TONNARELLI CACIO E PEPE

TONNARELLI CACIO E PEPE

Er medico m'ha detto di Aldo Fabrizi

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Oggi voglio iniziare la nostra ricetta con una splendida poesia sulla dieta di Aldo Fabrizi

 

Er medico m'ha detto di Aldo Fabrizi

 

"Commenda cari, è d’uopo che lo dica

 

ma l’italiano, escluso il proletario,

 

pappa tre volte più del necessario,

 

sottoponendo il cuore a ‘na fatica.

 

Di fame, creda, non si muore mica,

 

piuttosto accade tutto l’incontrario,

 

e chi vol diventare centenario

 

deve evità perfino la mollica.

 

Perciò m’ascolti, segua il mio dettame;

 

io quando siedo a tavola non m’empio

 

e m’alzo sempre avendo ancora fame!"

 

Embè quanno che ar medico ce credi,

 

bisogna daje retta: mò, presempio,

 

l’urtimo piatto me lo magno in piedi!

 

Ricetta e preparazione

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Ingredienti

 

400 grammi di tonnarelli

 

200 grammi di pecorino romano grattugiato

 

pepe nero macinato

 

olio extravergine d’oliva

 

sale

 

Preparazione

 

Come prima cosa cuociamo i tonnarelli in abbondante acqua a cui avrete aggiunto poco sale con un filo d’olio evo perchè non si attacchino.

 

Mentre la pasta cuoce grattuggiamo il pecorino dentro una ciotola e vi aggiungiamo del pepe nero.

 

Preleviamo quanto basta d’acqua di cottura della pasta con un mestolo per amalgamare pecorino e pepe e trasformare il tutto in una crema.

Scolare la pasta al dente in una terrina e versarvi sopra la crema di pepe e pecorino quindi amalgamare bene e servire subito ben calda.

 

Buon primo piatto veloce e romano con MeocucinodaMe.

 

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RIGATONI ALLA CARBONARA

RIGATONI ALLA CARBONARA

La -possibile- storia della carbonara

 

Pare fosse il piatto dei boscaioli del centro Italia che si avventuravano sulle montagne dell’Appennino a fare carbone da legna.

 

E da ciò deriverebbe il nome di questo popolare piatto.

 

Questa però è solo una – la più accreditata – tra le ipotesi sulle origini della “carbonara”.

Per alcuni, il vero “papà” fu un oste romano che, nel 1944, diede al piatto il nome del suo precedente lavoro.

 

Altri ancora fanno coincidere la nascita con la presenza degli Alleati nel secondo dopoguerra e con l’arrivo sulle tavole degli italiani di uova e bacon in quantità.

 

Infine, c’è chi attribuisce la ricetta a una nobildonna del Polesine, che nell’Ottocento ospitava le riunioni segrete degli affiliati alla Carboneria.

Secondo la tradizione, gli ingredienti base sono uova, guanciale di maiale, parmigiano, pecorino, strutto (oggi olio d’oliva), aglio, pepe nero e naturalmente pasta: spaghetti o rigatoni.

rif.articolo

La Carbonara

 

La carbonara

***

Er sommo amplesso tra er guanciale e l’ova,

 

mist’ar formaggio e ar pepe grattuggiati,

 

è er “nunpiusurtra” pe gole e palati,

 

da fà godé co un’emozzione nova.

 ***

Lo sanno pure scapoli e ammojati,

 

che mejo piatto ar monno nun se trova

 

e che magnà la “carbonara” giova,

 

a lingua, bocca e stommaco allignati.

 ***

Usa le penne oppure li spaghetti,

 

nun sò da disdegnà li rigatoni,

 

basta ch’abbonni, quanno che li metti.

 ***

Nun fà che la cottura s’appapponi!

 

Ché de la pasta scotta, a denti stretti,

 

è mejo un carcio in mezzo a li cojoni…

***

Stefano Agostino

Ricetta e preparazione

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Ingredienti

per 4 persone:

 

4 uova 

 

400 grammi di rigatoni

 

300 grammi di guanciale

 

pecorino romano (qb) sale e pepe (qb)

 

Preparazione:

 

Per prima cosa rompere le uova nella ciotola aggiungere il pecorino, un pizzico di sale ed una spruzzata di pepe quindi sbattere il tutto con una forchetta finchè non sia ben amalgamato.

 

Quindi procede con portare a bollore l’acqua, salarla e cuocervi i rigatoni al dente.

 

Nel mentre che la pasta cuoce affettiamo il guanciale a striscioline e lo facciamo rosolare in una padella dal fondo già scaldato, finchè non sarà dorato.

 

Quindi non scoliamo la pasta ma la preleviamo direttamente dall’acqua che bolle mediante una schiumarola e la versiamo nella padella dove soffrigge il guanciale e lasciamo insaporire per pochi minuti.

 

Spegnete la fiamma sotto la padella e versate le uova, quindi mescolate con dei mestoli di legno finchè l’uvo si rapprende (a questo scopo la pasta non si scola, l’acqua di cottura aiuta la mantecatura).

 

Aggiustiamo di pepe e pecorino e serviamo subito.

 

Daje, daje, daje, con MelocucinodaMe.

Buon proseguimento Daniele

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BUCATINI ALLA MATRICIANA

BUCATINI ALLA MATRICIANA

Matriciana o Amatriciana

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Matriciana o Amatriciana, questo è il problema.

 

Girovagando in internet ho trovato in un blog ho trovato la spiegazione che vi riporto di seguito che, ad essere sincero, mi ha convinto.

 

Comunque per fugare ogni sospetto, da romano, vi riporto più avanti la poesia/ricetta di un grande attore, grande chef e grande romano di tempi andati.

 

La Matriciana e l'Amatriciana sono due ricette diverse!

 

o meglio...

 

La ricetta originale nasce a Roma e sono gli amatriciani (abitanti di Amatrice) a farne una variante (diciamo così).

 

La tradizione vuole che gli amatriciani passassero i loro inverni a Roma poichè faceva meno freddo che ad Amatrice...

 

tra Amatriciani e Romani non scorreva buon sangue...e questo già la dice lunga...

 

Il termine Matriciana ha varie origini: la principale ma meno conosciuta vuole la derivazione da "matara", ossia il vaso per conservare i pomodori da sugo.

 

In chimica matraccio è una specie di bottiglia dal collo lungo.

 

Altra origine è la derivazione da "matriarcato", il periodo è quello dei riti che si svolgevano nel Lazio nel solstizio d'inverno; in questo periodo si preparavano gli spaghetti alla Matriciana, chiamati così perchè gli uomini non vi mettevan mano.

 

Inoltre, nella ricetta originale, era protagonista la "matriarcale", una pianta erbacea usata per insaporire.

 

Riassumendo, la Matriciana è una variante della "Gricia", una ricetta degli antichi pastori romani (e non Amatriciani poichè la città non c'era ancora), fatta con guanciale e salsicce a pezzi.

La Matriciana mia...di Aldo Fabrizi

LA MATRICIANA MIA

 

Soffriggete in padella staggionata,

 

cipolla, ojo, zenzero infocato,

 

mezz'etto de guanciale affumicato

 

e mezzo de pancetta arotolata.

 

Ar punto che 'sta robba è rosolata,

 

schizzatela d'aceto profumato

 

e a fiamma viva, quanno è svaporato,

 

mettete la conserva concentrata.

 

Appresso er dado che je dà sapore,

 

li pommidori freschi San Marzano,

 

co' un ciuffo de basilico pe' odore.

 

E ammalappena er sugo fa l'occhietti,

 

assieme a pecorino e parmigiano,

 

conditece de prescia li spaghetti. 

 

 

Ricetta e preparazione della Matriciana

INGREDIENTI

 

400 grammi di bucatini

 

250 grammi di guanciale

 

500 grammi di pomodori pelati

 

150 grammi di pecorino romano

1 cipolla bianca grande (a piacere)

 

o 

 

1 peperoncino rosso ( a piacere)

  

Preparazione

 

Per prima cosa si procede ad affettare in striscioline il guanciale, si versa in padella un cucchiaio di olio e lo si scalda a fiamma alta dunque vi si versa il guanciale e lo si fa rosolare finchè sarà dorato.

 

Una volta che il guanciale sarà rosolato, lo scoliamo dalla padella utilizzando una schiumarola. (il corso di cucina a casa tua)

 

Quindi aggiungete il peperoncino tritato, abbassate la fiamma e versate il pomodoro lasciando cuocere per massimo dieci minuti. 

Nel caso utilizzaste la cipolla, tagliarla a fettine e farla soffriggere nel grasso del guanciale quindi se volete potete aggiungere il peperoncino tritato e poi la passata.

 

Quindi lessate i bucatini al dente in abbondante acqua salata, scolateli e versateli nella padella facendoli saltare insieme ad una spolverata di pecorino grattugiato.

 

Serviteli inserendo nei piatti il guanciale croccante ottenuto in precedenza e una spolverata di pecorino.

  

Buona Melamatriciana con MelocucinodaMe.

 

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Un abbraccio Daniele

PACCHERI CAPRESE

PACCHERI CAPRESE

Paccheri caprese

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Per il giorno che proprio non ti va, o non hai voglia di fare la spesa e sei partito con l'idea di fare una caprese perché ti ricordi di avere in frigorifero una bella mozzarella di bufala - per inciso io ho utilizzato una mozzarella di bufala viterbese ...ottima - e forse hai dei pomodori.

 

Arrivi a casa apri il frigorifero e al posto dei pomodori trovi dei pachino, quindi?

 

Vai con la ricetta

 

Ingredienti per 2 persone:

 

200 grammi di Paccheri dececco

 

10 pomodorini pachino

 

150 grammi di mozzarella di bufala

 

5/6 alici sott'olio

 

uno spicchio di aglio

 

olio evo q.b.

 

prezzemolo fresco tritato

 

sale e pepe (o peperoncino) q.b.

 

Preparazione:

 

Innanzitutto, un ora circa prima del pasto lavare bene i pomodorini, tagliarli a cubetti e riporli in una terrina.

 

Quindi aggiungere uno spicchio di aglio pelato e spaccato a metà e coprire con pellicola.

 

Mettere in frigo per qualche ora ad insaporirsi.

 

All'ora di cenare lessare i paccheri in abbondante acqua salata e scolarli al dente.

 

Nel frattempo che la pasta si cuoce, prendere i pomodorini, eliminare l'aglio e versarli in una pirofila.

 

A questo punto aggiungiamo la mozzarella con dovrà essere tagliata con il coltello ma spezzettata a piccoli bocconi con le mani

 

Aggiungiamo  le alici a pezzettini, una manciatina di prezzemolo fresco tritato, sale, pepe e abbondante olio evo.

 

Mescolare tutto come fosse un'insalata e quando si è scolata la pasta versarla direttamente su questo condimento.

 

Mantecare velocemente e servire. 

 

Buon primo piatto con MelocucinodaMe

 

Un abbraccio Daniele

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